E' stato firmato questa mattina a Roma l'accordo mediante il quale la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell'Umbria affida all'Enea (Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile) l'attività di studio conservativo dal titolo "Studio e monitoraggio del quadro fessurativo e del comportamento sismico del Duomo di Orvieto".
L'accordo è stato firmato da Giovanni Lelli, Commissario ENEA, e Francesco Scoppola, Direttore Regionale per i Beni culturali e Paesaggistici dell'Umbria.
Il Commissario Lelli ha dichiarato che Enea ha il piacere di intervenire per applicare le proprie tecnologie per la conservazione del patrimonio culturale nazionale. Sul Duomo di Orvieto sono stati già effettuati da parte di ENEA alcuni interventi e pertanto è stato chiesto di tener sotto controllo le fessurazioni presenti nell'edificio, in quanto la zona sismica pone importanti problemi da un punto di vista conservativo.
La Fondazione Flitz Carraldo organizza per il 21 febbraio 2013 un incontro dal titolo "Realtà aumentata e QR Code per musei innovativi - Il caso della GAM di Torino. Didascalie Interattive (QR Code) e Realtà Aumentata (Augmented Reality) sono stati parte integrante della mostra che la GAM di Torino ha dedicato a Salvatore Scarpitta nel 2012. Una novità importante in quanto pochi sono i casi in cui la realtà aumentata è stata fino ad oggi utilizzata in progetti museografici. Questa forma di comunicazione e mediazione innovativa è stata integrata da una campagna sui social network e da una ipotesi di applicazione mobile per il museo. Il tutto nell'ambito di un'esperienza di tirocinio per lo sviluppo tecnologico svolto alla GAM da Rocco Alberto Currà, che in questa serata a FITZLAB presenterà la sperimentazione insieme ad Alessandro Isaia, responsabile del Settore Comunicazione, Marketing, Web e Ufficio Stampa della Fondazione Torino Musei.
La quinta Scuola Italiana di Archeologia Virtuale è organizzata dai Dipartimenti ITABC e ISTI del CNR, in collaborazione con CINECA e l'Università di Padova, e sarà ospitato dal CNR-ISTI di Pisa. La scuola nasce dalla scuola nazionale di "Virtual Archaeology" , organizzata nel periodo 2009-2011 dal CNR-ITABC, e l'Università di Padova. A partire dal 2011 la Scuola fa parte del Programma della Scuola Internazionale sul Virtual Heritage organizzato dal progetto europeo V-MUST.NET, che collega cinque diverse scuole nazionali (Regno Unito, Italia, Cipro, Svezia, Germania).