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Premio Internazionale di Restauro Architettonico Domus Fassa Bortolo, III Edizione

premio restauroIl Dipartimento di Architettura dell'Università di Ferrara, sviluppa da alcuni anni iniziative di formazione e di confronto progettuale. Un'esperienza maturata anche attraverso il prestigioso Premio Internazionale Architettura Sostenibile Fassa Bortolo, bandito dall'Università di Ferrara, che giungerà quest’anno alla sua decima edizione e vedrà un 2013 ricco di incontri e seminari legati alla sostenibilità: tra questi, a Marzo, una Lectio Magistralis del Prof. Glenn Murcutt (membro di Giuria del Premio) presso il Dipartimento di Architettura stesso, voluta per celebrare il decennale della manifestazione. Nell’ambito di tali attività la Facoltà di Architettura di Ferrara ha presentato nel 2010 una nuova iniziativa culturale: il Premio Internazionale Domus Restauro e Conservazione Fassa Bortolo di Restauro Architettonico.

Cappella Scrovegni, problemi aperti sulla sua conservazione

scrovegniIl Kunsthistorisches Institut in Florenz - Max Planck Institut organizza per lunedì 11 febbraio 2012 una tavola rotonda sul tema "Cappella e Cripta Scrovegni. Problemi aperti" durante la quale ingegneri ed esperti nel campo della tutela del patrimonio artistico dialogheranno tra loro. La Cappella degli Scrovegni a Padova, capolavoro della pittura del Trecento italiano, presenta uno dei cicli di affreschi più integri realizzati da Giotto nel corso della sua carriera. Al centro del dibattito di questo workshop saranno affrontate le problematiche relative alla salvaguardia e alla messa in sicurezza di cappella e cripta. Tali aspetti saranno messi in relazione al progetto, fortemente contestato, per la costruzione del nuovo auditorium nelle immediate vicinanze di questo prezioso sito. Inoltre saranno illustrati sia gli effettivi rischi a cui è esposta la cappella a causa dell'attuale mancanza di protezioni antisismiche sia le nuove possibili risposte relative al problema della falda acquifera della cripta.

Archeologia subacquea, pronto il robot Tifone

acheo subacqueaSi chiama Tifone il un nuovo robot acquatico realizzato dai Dipartimenti di Ingegneria Industriale e di Ingegneria dell'Informazione dell'Università di Firenze nell'ambito del progetto "Thesaurus" destinato allo sviluppo di tecnologie per l'indagine archeologica subacquea e guidato dal Centro Interdipartimentale "Enrico Piaggio" dell'Università di Pisa e finanziato dalla Regione Toscana con un milione e 800mila euro. Il veicolo è destinato a rilevare, documentare, censire e monitorare siti archeologici sottomarini, relitti e reperti isolati sommersi fino a trecento metri sotto il mare. Le prove generali, in corso questa settimana nel bacino di Roffia, a San Miniato (Pisa), serviranno a verificare il corretto funzionamento di Tifone: la capacità dei sistemi di bordo di regolare correttamente velocità, inclinazione, rotta e profondità.

Analisi scientifiche confermano l'attribuzione di uno scheletro a Riccardo III

riccardo terzoE' stata annunciata negli ultimi giorni un'importante scoperta scientifica sull'attribuzione di uno scheletro a Riccardo III Re di Inghilterra nel XV secolo, noto per la sua cattiveria e crudeltà. Lo scheletro, finora ritenuto andato perso, è stato ritrovato lo scorso settembre in un parcheggio di Leicester, cittadina delle Midlands orientali ed è stato studiato dai ricercatori dell'università della medesima località. Quali sono le tecnologie impiegate in questo studio?  Si tratta della datazione con il metodo del radiocarbonio (C14), tomografia computerizzata e, ovviamente, il test del DNA. I dati ottenuti con quest'ultimo esame, sul DNA estratto da un dente, sono stati confrontati con quelli di un mobiliere canadese di Londra, Michael Ibsen, discendente di Anna di York, sorella di Riccardo III, e di un altro discendente volontariamente rimasta anonima. 

Un gioco sul web per far conoscere il restauro

gioco webIl Laboratorio di Restauro della Provincia di Viterbo ha organizzato un gioco via internet avente le seguenti finalità: ricordare "il senso" del restauro, come restituzione di contenuti storici, artistici, documentali, archeologici ecc., evidenziando quanto del passato coincida con il presente o gli sia preliminare attraverso immagini antiche, riproporre l'attenzione su una struttura ultra trentennale, che in tempi di crisi è sofferente come tutti.

In più di trent’anni il Laboratorio di Restauro della Provincia di Viterbo ha restaurato oltre 2000 opere d’arte tra dipinti, ceramiche, disegni, libri, incisioni. Ogni intervento ha ridato comprensibilità all’aspetto fisico e ai contenuti delle singole opere d’arte, dando la possibilità di legarle ad un contesto culturale, storico e documentale, a volte di sorprendente attualità: finalità del gioco è quella di aiutare a scoprire alcune di queste connessioni.

Copie tecnologiche per la necropoli egizia di Saqqara

ptahemwiaIl Museo Archeologico di Bologna e il Laboratorio Protolab dell'ENEA di Bologna hanno realizzato alcune copie in marmo di due importanti rielievi egiziani provenienti dalle tombe del generale Horemheb e del maggiordomo regale Ptahemwia, che si trovano nella necropoli di Nuovo Regno a Saqqara, non lontano dalla piramide a gradino del faraone Gioser. Le copie sono state realizzate grazie all'impiego di tecnologie avanzate di ingegneria inversa, modellazione CAD 3D e prototipazione rapida e saranno esposte presso l'Istituto Italiano di Cultura al Cairo dal 4 al 19 febbraio 2013. Le copie, donate dal Museo Archeologico di Bologna all’Egitto, saranno trasferite a Saqqara entro la fine di febbraio e musealizzate nelle tombe di Horemheb e di Ptahemwia dalla missione archeologica olandese del Rijksmuseum van Oudheden e dell’Università di Leida, che scava da molti anni in questa necropoli. 

Aspettando “Restauro 2013”, XX Edizione

logo ferrarall 2013 costituisce un anno importante per il Salone. Come per le edizioni passate, Restauro si propone come una manifestazione volta a fotografare un anno di impegno, lavoro e ricerche nel campo del restauro, della tutela, della manutenzione e della conservazione di quella che è la nostra più grande ricchezza nazionale: il patrimonio artistico e architettonico, che fa dell’Italia un vero e proprio museo a cielo aperto. Ma la prossima edizione intende introdurre un altro importante argomento nella discussione, ovvero la necessità di una strategia uniforme e studiata per un recupero consapevole del patrimonio edilizio di valore storico-artistico distrutto a seguito di eventi catastrofici, sia che si tratti di reintegrare parti perdute di un monumento significativo per la comunità, sia che si tratti di ricostruire parte dei tessuti urbani distrutti. 

Analisi spettroscopiche per studiare l'evoluzione tecnologica di vecchi occhiali per piloti

occhiali ramanCol passare del tempo si amplia la tipologie di oggetti che entrano a far parte del patrimonio culturale mondiale. Non solo gli edifici ma anche numerosi oggetti appartenenti alla vita quotidiana di più di cinquant'anni fa acquisiscono oggi interesse storico artistico e di conseguenza il diritto alla tutela e conservazione preventiva, in particolar modo se già appartenenti a collezioni museali. Tali oggetti sono spesso realizzati con materiali sintetici facili al degrado e paradossalmente richiedono un urgente intervento conservativo rispetto a manufatti più antichi. Un recente progetto di ricerca è stato svolto su alcuni caschi, occhiali e finestrini di vecchi aerei, grazie al lavoro compiuto dall'istituto statunitense National Center for Preservation Technology and Training (NCPTT) dal titolo "Caratterizzazione molecolare e studio tecnico dei finestrini di aerei storici e strumenti da indossare, utilizzando la spettroscopia Raman portatile". L'idea di base è stata quella di valutare la spettroscopia Raman portatile come potenziale strumento di indagine per la caratterizzazione rapida di materie plastiche in collezioni museali. Questa ipotesi è stata esplorata attraverso l'applicazione a materiali utilizzati nelle finestre dell'aviazione della prima guerra mondiale. Il Smithsonian National Air and Space Museum (NASM) e il Museum Conservation Institute (MCI) hanno collaborato insieme in questo progetto.

Arches, un software open-source per gestire il patrimonio culturale

archesArches è un nuovo software geospaziale open-source per l'inventario e la gestione del patrimonio culturale, sviluppato congiuntamente dal Getty Conservation Institute e World Monuments Fund. Arches è nato da uno sforzo congiunto volto a creare un Geodatabase del Medio Oriente per le Antichità, e la necessità diffusa nel settore del patrimonio culturale di archivi digitali a basso costo, facili da utilizzare e semplici nell'utilizzo. Arches combina i software allo stato dell'arte con le intuizioni e le prospettive dei professionisti del patrimonio di tutto il mondo.

La necessità di archivi funzionali del patrimonio è cresciuto nel corso degli ultimi decenn, con la nascita di una consapevolezza globale dell'importanza della gestione del patrimonio. Tuttavia tali inventari restano difficili da creare e mantenere, e spesso si basano su costosi software proprietari che non sempre soddisfano le esigenze del settore dei beni culturali. Arches è stato rilasciato il 30 gennaio 2013 e fornirà una piattaforma comune che è facile da usare e personalizzare, e sfrutta le ultime tecnologie a disposizione per consentire agli utenti di creare e gestire le informazioni del patrimonio in tutta la loro ricchezza e diversità.

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Tecnologie digitali e social media, da Civita una borsa di studio

CIVITA logoL’Associazione Civita bandisce per il 2013 la terza edizione del concorso Borsa di Studio “Gianfranco Imperatori”, in ricordo del fondatore e Segretario Generale dell’Associazione, uomo di cultura ed economista.  Il Bando è finalizzato all’assegnazione di una Borsa per ricerche relative al rapporto fra cultura ed economia, alla valorizzazione e gestione del patrimonio culturale, alle implicazioni economiche, etiche e sociali delle attività che afferiscono al mondo dei beni culturali. Per l’anno 2013 sarà data priorità a progetti di ricerca riguardanti i seguenti temi:

a) tecnologie digitali e social media per la gestione e promozione di luoghi ed istituzioni culturali;

b) metodologie per la valutazione degli impatti sociali ed economici generati da siti, attività ed eventi culturali;
c) modelli e buone pratiche di partenariato pubblico/privato per la Cultura, in atto a livello nazionale ed internazionale.

Video

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[video]http://www.youtube.com/watch?v=Ycv5fNd4AeM[/video]

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[video]http://vimeo.com/50522981[/video]

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Riqua Cult, un social network per condividere i luoghi della cultura

logo riquacultRiqua Cult è un nuovo portale web realizzato con software e CMS opensource, "che ha l’obiettivo di promuovere e comunicare i beni culturali italiani e generare valore attorno ad essi". Il progetto è promosso e sviluppato da Riqua, un’Associazione di Promozione Sociale costituita da laureati e professionisti operanti in diversi campi, con competenze sia in ambito umanistico che scientifico e tecnologico. L'associazione si occupa, infatti, di promozione del benessere sociale, sostegno alla cultura e all’arte, valorizzazione delle risorse umane e della formazione, riqualificazione partecipata del territorio, tutela ambientale. Si tratta di un team giovane composto da Emanuela Amadio, storica dell’arte, fotografa e grafica, Valentina Peracchia, interprete e linguista e Stefano Colarelli, programmatore web e grafico.

Premi per tesi di laurea della Fondazione Enzo Ferroni

enzo ferroniLa Fondazione Prof. Enzo Ferroni - Onlus ha bandito due premi di laurea per lauree magistrali e specialistiche di 1000 euro ciascuno. Un premio è dedicato a tesi in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali, l'altro per tesi in Chimica Fisica dei Sistemi Disperse e delle Interfasi. I candidati non devono aver compiuto il 27° anno di età (al 05/02/2013) e si devono essere laureati fra il 2009 ed il 2012. I bandi sono disponibili sul sito della Fondazione Enzo Ferroni - Onlus.  

La scadenza e' il 5 FEBBRAIO 2013.

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