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Tecnologie innovative per il recupero della Villa dei Misteri

Sono tecnologie avanzate quelle recentemente applicate al restauro della Villa dei Misteri di Pompei, in parte recentemente aperta al pubblico. Gli esperti dell’Unità Tecnica Protezione Sismica e del Laboratorio Prevenzione Rischi Naturali e Mitigazione Effetti di ENEA (Agenzia per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) stanno collaborando alle attività di indagine per il recupero strutturale di una parte della domus ancora chiusa al pubblico.

Tecnologie innovative per il recupero della Villa dei Misteri
Enea

Nasce ORA associazione per la tutela dei Restauratori di Beni Culturali alta formazione

E' nata a Firenze ORA - Organizzazione Restauratori Alta formazione dedicata alla tutela degli allievi ed ex allievi delle Scuole di Alta Formazione (SAF), come l’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro di Roma e l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze e l’Istituto Centrale per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario di Roma.

Nasce ORA associazione per la tutela dei Restauratori di Beni Culturali alta formazione

Accordo MiBACT e ASSIRCCO per l'informatizzazione e diffusione rilievi e progetti per il recupero dei beni architettonici

Il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (MiBACT) ha sottoscritto un protocollo d’intesa con l’ASS.I.R.C.CO.(Associazione Italiana Recupero e Consolidamento Costruzioni) "per la informatizzazione e la diffusione di rilievi e progetti per il recupero dei beni architettonici, al fine di implementare o contribuire a formare, un archivio ragionato sulle condizioni del nostro Patrimonio Culturale e la diffusione di rilievi e progetti per il recupero dei beni architettonici- offre un’occasione di lavoro, negli interventi che risultassero necessari, per giovani professionisti laureati da meno di 5 anni".

Accordo MiBACT e ASSIRCCO per l'informatizzazione e diffusione rilievi e progetti per il recupero dei beni architettonici

Concluso il restauro della Villa dei Misteri a Pompei

Riaperta a Pompei la Villa dei Misteri, oggetto di un importante intervento di restauro realizzato mediante fondi ordinari della Soprintendenza Speciale per Pompei, Ercolano e Stabia per un importo di circa 900.000 euro ed iniziati nel maggio del 2013. Il restauro ha interessato tutti gli apparati decorativi, mosaici e pitture dei diversi ambienti della Villa.

Concluso il restauro della Villa dei Misteri a Pompei

Presentato restauro e diagnostica del Retablo di Castelsardo

Si è svolta lo scorso 17 marzo alla Pinacoteca Mus’a di Sassari "Leggere l'invisibile", Conferenza sul restauro del “Retablo di Castelsardo.

Il retablo del Maestro di Castelsardo, datato fine del XV secolo, è una delle opere pittoriche più importanti conservate in Sardegna e a conclusione del suo restauro sono stati presentati al pubblico i risultati delle attività ed i sorprendenti dati che sono emersi dalle indagini diagnostiche, effettuate sulle opere con la collaborazione determinante del Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Chimica e dei Materiali dell’Università degli Studi di Cagliari, dell’ENEA e della sezione di Cagliari dell’ISAC-CNR.
"Il restauro e le indagini sono stati completamente finanziati dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. Il Retablo di Castelsardo, della cui struttura originaria rimangono soltanto quattro tavole conservate nella Chiesa di Sant’Antonio Abate, è l’opera che dà il nome al maggiore artista attivo sull’Isola tra Quattro e Cinquecento, artista la cui identità è tuttora avvolta nell’ombra. Oltre che a favorire il miglior intervento conservativo possibile, parte delle analisi eseguite prima del restauro hanno avuto lo scopo di individuare quei tratti identificativi che, se comparati con i dati desunti dalle altre opere ricondotte alla medesima bottega, possono fornire agli studiosi elementi per la soluzione dei problemi attributivi.
Le indagini eseguite sono tecniche non invasive quali radiografie a raggi x, fluorescenza a raggi X, riflettografie all’infrarosso e i risultati onttenuti verranno confrontati con le analisi stratigrafiche eseguite sui dipinti raffiguranti San Michele Arcangelo, la Trinità e gli Apostoli Mattia, Matteo, Filippo e Bartolomeo, opere di innegabile rilevanza all’interno della produzione dell’anonimo maestro.
I risultati delle indagini e del restauro sono confluiti in un volume, “Leggere l’invisibile. Storia, diagnostica e restauro del Retablo di Castelsardo”, curato dalla Soprintendenza di Sassari nella persona di Laura Donati e da Ombretta Cocco dell’Università di Cagliari, pubblicato per i tipi della Palombi Editori".

In programma i seguenti interventi
Maria Paola Dettori, Direttrice Pinacoteca Mus’a e Don Francesco Tamponi, Direttore Ufficio Diocesano beni culturali -Diocesi di Tempio Ampurias

Laura Donati, Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo
Paola Meloni, Università degli studi di Cagliari
Ombretta Cocco, Università degli studi di Cagliari
Franca Persia - Attilio Tognacci, ENEA - Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile
Pietro Usai, Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo
Gerlinde J. Tautschnig, Restauri opere d'arte - Abacus s.n.c.

 

Ulteriori approfondimenti sulle analisi diagnostiche eseguite sul Retablo:
Non-Destructive Investigations on Four Paintings by the Master of Castelsardo. A Collaboration Between ENEA and University of Cagliari

 

Fonte: MiBACT Sardegna

 

Presentato restauro e diagnostica del Retablo di Castelsardo

Rivelato il meccanismo di degrado dei rossi di Van Gogh

Non è la prima volta che vengono diffusi i risultati di ricerche scientifiche sui colori impiegati da Van Gogh e sul loro degrado e scolorimento nel tempo.
Uno studio sui pigmenti rossi è stato recentemente pubblicato nella rivista Angewandte Chemie dal titolo "Plumbonacrite Identified by X-ray Powder Diffraction Tomography as a Missing Link during Degradation of Red Lead in a Van Gogh Painting" realizzato da Frederik Vanmeert, Geert Van der Snickt e Koen Janssens del Dipartimento "Antwerp X-ray Analysis, Electrochemistry and Speciation" dell'Università di Antwerp in Belgio.

Rivelato il meccanismo di degrado dei rossi di Van Gogh

Frane e alluvioni: ISPRA e ISCR insieme per la tutela del patrimonio culturale

Torre di BuranaccioSi è svolto il 3 marzo 2015 a Roma il Convegno "Ambiente e Beni Culturali" organizzato per presentare i risultati di anni di studi e ricerche frutto della collaborazione tra l'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) e l'Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro. Pubblichiamo il comunicato stampa diffuso al termine del Convegno che mostra i dati relativi al rischio sismico ed idrogeologico e degli effetti dell'inquinamento atmosferico del patrimonio culturale diffuso sul territorio italiano.

Tecnologie innovative per la tutela del Ponte delle Torri a Spoleto

ponte torri spoletoProsegue il progetto di monitoraggio per la tutela del Ponte delle Torri di Spoleto portato avanti da ENEA. Per la valutazione dela vulnerabilità dell’opera tardo-medievale saranno integrate diverse tecnologie, già utilizzate dall’ENEA per il monitoraggio delle fessurazioni del Duomo di Orvieto: una rete sismica locale dedicata al monitoraggio del ponte; il rilievo satellitare da costellazione Cosmo-Skymed per il monitoraggio nel tempo delle deformazioni; indagini non distruttive della struttura; droni equipaggiati di speciali telecamere per effettuare la scansione di dettaglio per la mappatura completa delle lesioni. I dati raccolti saranno impiegati per la realizzazione di un database della sismicità locale.

In mostra i risultati delle ricerche nella Chiesa di San Biagio a Calimera

SanBiagio Calimera InCultureIl 3 febbraio si celebra San Biagio. Come da tradizione la Chiesa semi ipogea, presente all’interno dell’omonima Masseria di Melendugno, diventa luogo di pellegrinaggio per le comunità dei paesi limitrofi. Il progetto In-Culture prenderà parte alla festa per presentare i risultati delle attività di ricerca, condotte sulla chiesa di San Biagio a Calimera e l'area circostante con i seguenti obiettivi: valutare lo stato di conservazione del bene; caratterizzare materiali, tecniche esecutive e degrado della decorazione pittorica; verificare la presenza di strutture di interesse archeologico nell’area circostante la chiesa.

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