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Martedì, 16 Dicembre 2014 14:41

Nanotecnologie per il restauro della Fontana di Trevi

statua-fontana-treviSono state affidate ad alcuni ricercatori dell’Università della Calabria coordinati dal rettore, Prof. Gino Mirocle Crisci, le indagini diagnostiche e la sperimentazione di nuovi prodotti protettivi da applicare alla fontana di Trevi, durante le prossime fasi del restauro. 

Lo scorso 12 dicembre i ricercatori sono intervenuti per un primo sopralluogo per "definire e concordare le indagini scientifiche da svolgere su diversi campioni prelevati dallo storico monumento romano.
Tali indagini, che verranno completamente eseguite nei laboratori per i beni culturali dell’Università della Calabria, saranno finalizzate sia a caratterizzare le principali forme di degrado riscontrate sulla struttura, sia a studiare in maniera dettagliata la composizione degli stucchi originali usati per la sua costruzione".

E' stata quindi identificata una parte del monumento sulla quale verranno applicati alcuni prodotti protettivi nanostrutturati, messi a punto dal gruppo di ricerca del prof. Crisci nell’ambito di “NaNoProteCH” (NANO PROtection TECnology for Cultural Heritage), progetto finanziato dalla regione Calabria e dedicato alla conservazione di superfici lapidee mediante l'impiego di nanotecnologie..
Le prime applicazioni dei prodotti realizzati nei laboratori dell’Unical saranno eseguite nei prossimi mesi e saranno seguite dal monitoraggio costante delle prestazioni offerte degli stessi.

 

Il rettore, prof. Gino Mirocle Crisci si è espresso soddisfatto per l’incarico assegnato ai ricercatori dell’Unica: "Si tratta di un ulteriore riconoscimento della qualità della ricerca condotta in questi anni nel nostro Ateneo nel campo della conservazione dei beni culturali, ma anche delle competenze specifiche acquisite, apprezzate a livello nazionale e internazionale, grazie alle quali è oggi possibile superare problemi e difficoltà molto complessi. Per l’Unical e per il gruppo di ricerca impegnato in questa attività - conclude Crisci – è un grande risultato e un incoraggiamento a proseguire lungo una strada che abbiamo individuato per la consistenza e portata scientifica, tecnica e culturale, ma anche e soprattutto in relazione alle opportunità professionali che è in grado di offrire".

 

Fonte: Unical

 

 

Ultima modifica il Giovedì, 12 Febbraio 2015 17:36

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