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Venerdì, 06 Marzo 2015 11:15

Rivelato il meccanismo di degrado dei rossi di Van Gogh

Daniele Pipitone

Non è la prima volta che vengono diffusi i risultati di ricerche scientifiche sui colori impiegati da Van Gogh e sul loro degrado e scolorimento nel tempo.
Uno studio sui pigmenti rossi è stato recentemente pubblicato nella rivista Angewandte Chemie dal titolo "Plumbonacrite Identified by X-ray Powder Diffraction Tomography as a Missing Link during Degradation of Red Lead in a Van Gogh Painting" realizzato da Frederik Vanmeert, Geert Van der Snickt e Koen Janssens del Dipartimento "Antwerp X-ray Analysis, Electrochemistry and Speciation" dell'Università di Antwerp in Belgio.

La ricerca ha riguardato in particolare, il degrado del pigmento rosso di Piombo (minio, Pb3O4), usato fin dall'antichità, e conosciuto per il suo scolorimento. Queste trasformazioni vengono descritte come inserimento del pigmento dato dalla formazione della plattnerite (β-PbO2) o galena (PbS) o come imbianchimento dato dalla conversione del rosso di piombo in anglesite (PbSO4) o (idro)cerussite (2 PbCO3⋅Pb(OH)2; PbCO3). Per lo studio dei componenti fisici e della loro struttura cristallina sono state combinate la tomografia e la mappatura per diffrazione di raggi x (X-ray powder diffraction tomography) che permettono la visualizzazione della distribuzione interna dei differenti composti cristalli in campioni complessi. Contrariamente ai tradizionali metodi di cristallografia a raggi x queste metodologie permettono infatti un'analisi in profondità della composizione del campione senza necessità di trattamenti.

Lo studio ha approfondito l'analisi di un piccolo campione prelevato dal dipinto "Covone sotto un cielo nuvoloso" di Van Gogh, conservato presso il Kröller-Müller Museum.
E' stato rivelata la presenza di un minerale di piombo piuttosto raro, un carbonato di piombo, l'eplumbonacrite (3 PbCO3⋅ Pb(OH)2⋅PbO). E' la prima evidenza di questo composto in un dipinto da prima della metà del XX secolo. Questo composto mette quindi nuova luce sull'imbianchimento del rosso di piombo.
Sulla base delle nuove informazioni ottenute i ricercatori hanno proposto una reazione chimica che porta il minio a perdere il suo colore rosso sotto l'influenza della luce e dell'anidride carbonica: l'irradiazione luminosa crea spostamenti di elettroni dalla banda di valenza alla banda di conduzione nel rosso di piombo, che è un semiconduttore. Questo meccanismo avvia una riduzione del pigmento a PbO. Successivamente viene assorbita progressivamente la CO2 dall'aria o da altri prodotti di degrado del legante dalla pittura ad olio. Questo forma plumbonacrite come prodotto intermedio che è poi convertito in idrocerussite e poi cerussite (carbonato di piombo) su ulteriore assorbimento di CO2. Questi prodotti di degradazione sono bianchi.


Un anteprima dell'articolo è disponibile a questo link

 

Fonte:Hyperallergic.com, rsc.org,Univeristy of Antwerp

 

Ultima modifica il Venerdì, 20 Marzo 2015 17:21

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