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Identificate le cause della crisi biologica della fine del Paleozoico

Identificate le cause della crisi biologica della fine del Paleozoico

Un nuovo studio internazionale, pubblicato su Nature Geoscience, fornisce prove biogeochimiche sui cambiamenti ambientali e climatici che hanno portato alla più devastante estinzione della vita sulla Terra nel passato geologico. Il lavoro di ricerca, a cui ha collaborato l’Università Statale di Milano, ha determinato che il rilascio di immense quantità di CO2 durante eventi di vulcanismo causò acidificazione degli oceani e riscaldamento globale, fenomeni letali per molti organismi.

Ricostruzione 3D del volto di Raffaelo Sanzio

Ricostruzione 3D del volto di Raffaelo Sanzio

Dopo secoli di dissidi, la tecnologia ha 'localizzato' i resti di Raffaello Sanzio. Le ricerche sono state condotte dal Centro di Antropologia molecolare per lo studio del DNA antico, Dipartimento di Biologia dell’Università degli studi di Roma “Tor Vergata” che, in collaborazione con la Fondazione Vigamus e l’Accademia Raffaello di Urbino, ha realizzato una ricostruzione tridimensionale computerizzata del volto di Raffaello Sanzio in età matura, per accertare l’identità dei resti custoditi nella tomba del Pantheon. 

Un approccio multi-proxy per comprendere il deterioramento dei beni culturali in forma organica

Un approccio multi-proxy per comprendere il deterioramento dei beni culturali in forma organica

Quando si lavora con resti organici provenienti da siti archeologici, i ricercatori hanno notato che quelli conservati nei musei sono spesso in condizioni migliori rispetto a quelli recuperati in scavi più recenti. Nel tentativo di convalidare l'accuratezza di questa opinione tacita ma condivisa, i ricercatori hanno condotto uno scavo presso il famoso sito svedese del Mesolitico Medio Ageröd. Il sito è stato scelto per le grandi quantità di resti organici recuperati in due precedenti campagne di scavo del sito (negli anni '40 e di nuovo negli anni '70) e perché si trova in una parte appartata della Svezia meridionale che non ha visto tutte le principali costruzioni stradali, ferrovie o edifici moderni nelle immediate vicinanze del sito.

L’analisi degli ostraka di Arad apre un nuovo filone di ricerca

L’analisi degli ostraka di Arad apre un nuovo filone di ricerca

Le analisi forensi poliziesche, unite ad algoritmi computeriali, hanno gettato nuova luce su un corpus di frammenti ceramici di 2.500 anni ritrovati nel sito di Arad durante gli scavi degli anni ’60. Tratta di questo un articolo pubblicato di recente da un gruppo di ricercatori dell’Università di Tel Aviv e degli esperti della polizia forense, in cui sono stati analizzati 18 testi su 16 ostraka (frammenti ceramici con delle iscrizioni a inchiostro) e sono riusciti a risalire a un totale di 4/7 autori diversi tramite lo studio della calligrafia unito a un sistema di analisi computeriale che ha individuato i gruppi di frammenti scritti dallo stesso autore.

Ricostruzione 4D per studiare evoluzione scavi archeologici

Ricostruzione 4D per studiare evoluzione scavi archeologici

Alfonso Benito Calvo, ricercatore presso il Centro Nacional de Investigacion sobre la Evolucion Humana (CENIEH), ha coordinato un recente studio pubblicato sulla rivista Digital Applications in Archaeology and Cultural Heritage sulla ricostruzione 4D di siti paleoarcheologici utilizzando laser scanner terrestri e software per l’elaborazione 3D affinché si possano studiare i siti archeologici anche dopo che sono stati scavati. Il termine 4D, dunque, è stato introdotto per definire riproduzioni tridimensionali in tempo reale, in cui la quarta dimensione è rappresentata dal tempo!

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