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Conservare il patrimonio sonoro

Il Museo Nazionale del Cinema di Torino ha dato il via al progetto Di.Do.S (Digitalizzazione Documenti Sonori) nato in collaborazione con Punto Rec Studios dedicato alla digitalizzazione del suo patrimonio sonoro. Il Museo possiede, infatti, una collezione di oltre 2.200 dischi, dai 78 giri in ceralacca degli anni '20 e '30 ai piu' recenti 33 giri. Si tratta di un patrimonio unico, costituito da importanti colonne sonore cinematografiche e da dischi contenenti registrazioni di testi recitati o cantati da attori famosi e finora era difficilmente fruibile.

Grazie al progetto Di.Do.S è stato possibile realizzare un'importante intervento di recupero: tutti i dischi sono stati catalogati e 300 preziosi esemplari sono stati restaurati e digitalizzati. Oltre 3.000 brani digitalizzati sono ora disponibili all'ascolto sul sito del Museo. I brani potranno essere ascoltati integralmente presso la Bibliomediateca del Museo. 

Le ceramiche di Ariano Irpino verranno digitalizzate

La collezione del Museo Civico e della Ceramica di Ariano Irpino sarà oggetto di un progetto di digitalizzazione. Il Museo ospita un'importante raccolta di ceramica locale del XVII - XVIII secolo, ceramica ad uso domestico o ornamentale. Sono presenti esemplari di ceramiche meridionali-adriatiche risalente al IV-V secolo a.C.

La Regione Campania, insieme al Ministero per i Beni e le Attività Culturali, ha selezionato il museo per il progetto "MuseiD-Italia" nell'ambito del Piano e-gov 2012 del Dipartimento per l'Innovazione e le Tecnologie del Ministero per la Pubblica Amministrazione ed Innovazione.

Nel comunicato stampa della Regione si legge: "In considerazione della particolare rilevanza della collezione esposta presso il Museo Civico e della Ceramica ed opportunamente catalogata secondo gli standard ICCD sarà effettuata la digitalizzazione della parte più prestigiosa e rappresentativa della collezione".

Per questo motivo i tecnici di Museincampania si recheranno ad Ariano per una prima ricognizione delle collezioni e per individuare i reperti da digitalizzare.

Documentare l'Archeologia 2.0

Si svolgerà giovedì 19 aprile 2012 dalle ore 10.00 alle ore 13.00, il workshop dal titolo "Documentare l'Archeologia 2.0" organizzato dal Dipartimento di Archeologia dell'Università di Bologna.

Il workshop permetterà di condividere le esperienze condotte dai diversi gruppi di ricerca sugli aspetti più innovativi del proprio lavoro.

Dall'Archivio Vaticano allo smartphone

"Lux in Arcana - L'Archivio Segreto Vaticano si rivela"  questo è il titolo dell'esposizione inaugurata il 1 marzo a Roma e che rimarrà aperta fino al 9 settembre, che espone documenti cifrati quali lettere, manoscritti, codici e antiche pergamene dall’VIII secolo d. C. al XX secolo, scelti fra i tanti che l’Archivio Segreto Vaticano conserva da secoli. 

La mostra è organizzata in occasione del IV Centenario dalla Fondazione dell'Archivio Segreto Vaticano e vuole raccontare l'organizzazione dell'Archivio dei Papi ma è considerato un vero e proprio evento in quanto permette di conoscere ben cento documenti della Città del Vaticano mai svelati prima al pubblico e ora ospitati nelle sale dei Musei Capitolini di Roma.
L'archivio Segreto Vaticano è patrimonio culturale dell'umanità e ha una rilevanza per la storia di Roma. Per questo motivo la mostra è stata realizzata in collaborazione con Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e Centro storico - Soprintendenza ai Beni Culturali di Roma e Zètema Progetto Cultura.

Realtà aumentata ed accessibilità da smartphone al servizio dell'arte

Tra le tante novità della XIX edizione del Salone dell’Arte del Restauro e della Conservazione dei Beni Culturali e Ambientali  di Ferrara attirano la curiosità dei visitatori le tecnologie proposte da G-Maps.
Lo stand tecnologico di G-Maps è ricco di contenuti multimediali accessibili da smartphone, tablet o fruibili con occhiali avveniristici. Si tratta di "realtà aumentata" quella per la quale G-Maps, impresa ferrarese specializzata nello sviluppo di software e tecnologie innovative per dispositivi mobili, è presente al Salone di Ferrara per il secondo anno consecutivo.
Allo stand il visitatore può sperimentare filmati, animazioni e modelli 3D in realtà aumentata, semplicemente puntando la fotocamera di uno smartphone su un pannello museale o una brochure di un’opera d’arte. Il dispositivo mobile diviene così un utile strumento per arricchire la visita di un museo, di un monumento o di un'esposizione. Tramite queste nuove tecnologie, infatti, il visitatore, può soffermarsi su un'opera e i sui particolari che più gli interessano, interagendo attivamente per vivere un’esperienza sensoriale immersiva.

Michelangelo's Box, un progetto multimediale dedicato alle architetture realizzate dall'artista a Firenze

Il Complesso Laurenziano, con la Sagrestia Nuova, le Tombe Medicee e la stessa Biblioteca Laurenziana, potrà essere "installato" tra piazze, parchi e musei d'oltreoceano, per essere visitato con una modalità "immersiva" in modo tale da osservare prospettive inedite delle creazioni del Buonarroti. 

Tutto ciò è possibile grazie al nuovo progetto multimediale denominato "Michelangelo's Box" ideato e realizzato dal Centro Diaprem del Dipartimento di Architettura dell'Università di Ferrara in sinergia col Dipartimento di Architettura di Firenze, e che sarà presentato il 30 marzo durante la XIX edizione del Salone dell'Arte del Restauro e della Conservazione dei Beni Culturali e Ambientali di Ferrara. 
Il progetto permette di ricostruire attraverso una tecnologia innovativa l'architettura fiorentina di Michelangelo raccogliendola  in versione tridimensionale in unico database . 

Nasce "Leonardo Around": un'applicazione sui luoghi di Leonardo a Milano

Il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia in collaborazione con la Fondazione IBM Italia ha presentato ieri il progetto "LeonardoAround", un'applicazione per iPhone e iPad bilingue (italiano e inglese) per far conoscere i luoghi di Leonardo da Vinci a Milano.
Lo scopo di LeonardoAround  é quello di mostrare la ricchezza del patrimonio culturale milanese, tra musei, chiese, edifici pubblici attraverso una rete culturale di valorizzazione turistica.
Tramite tale applicazione gli utenti avranno a portata di mano diversi strumenti quali mappe, percorsi tematici, e contenuti di approfondimento e video.
Il Museo della Scienza e Tecnologia vuole valorizzare in questo modo la grande collezione di modelli realizzati negli anni Cinquanta basandosi sui disegni di Leonardo, che risultano il perno di tutto il tour.
L’applicazione è stata realizzata da IBM Human Centric Solutions tramite la collaborazione con Latitude Sedona. 

Un nuovo metodo per ricerca di antichi insediamenti umani dallo spazio

TellSyria 

Un archeologo di Harvard ha notevolmente semplificato il processo di ricerca di primi insediamenti umani utilizzando analisi di immagini satellitari e rivelando migliaia di nuovi siti che potrebbero aver ospitato in precedenza tracce di prime società umane complesse.

Come descritto in un articolo pubblicato negli Atti della National Academy of Sciences, Jason Ur, il Professore Associato di Scienze Sociali John L. Loeb, ha lavorato con Bjoern Menze, un ricercatore di Informatica al MIT (Artificial Intelligence Laboratory) per sviluppare una sistema per identificare gli insediamenti umani individuati sulla base di una serie di fattori, tra cui macchie del suolo e immagini che derivano dal crollo di mattoni di fango.

Analisi diagnostiche sull'Autoritratto di Leonardo mostrano l'urgenza di un restauro

Si è svolto ieri mattina, presso l'Istituto Centrale per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario (ICRCPAL) di Roma,  l'incontro dal titolo "Tecnologia e Tutela per un'opera unica al mondo: l'Autoritratto di Leonardo" durante il quale sono state presentate le analisi effettuate sul celebre Autoritratto di Leonardo.
I risultati sono stati presentati alla presenza di Antonia Pasqua Recchia, segretario generale del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, di Maria Cristina Misiti, direttore dell'ICRCPAL e di Pasquale Muggeo, comandante generale dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale 
Lo scopo di tale ricerca è stato lo studio della morfologia della superficie, la mappattura delle macchie (foxing) e l'individuazione dei materiali costitutivi per conoscere maggiormente la tecnica di realizzazione dell'opera e la sua storia conservativa.

Scoperto un nuovo dipinto di Van Gogh grazie a moderna tecnologia basata su raggi x

fiori van gogh lowAl Museo Kröller-Müller in Olanda è stato recentemente scoperto un nuovo dipinto di Van Gogh. E' questo l'esito di uno studio approfondito sul dipinto "Natura morta con fiori di campo e rose", risalente al 1886 e finora attribuita ad un pittore anonimo.

L'opera fu acquistata dal Museo nel 1974 e i conservatori già sospettavano che fosse opera di un grande artista come Van Gogh sebbene non fosse presente la sua firma e la dimensione del quadro (100x80 cm) fosse piuttosto grande per i suoi quadri raffiguranti nature morte.

L'opera fu così sottoposta ad analisi scientifiche. Già nel 1998 fu eseguita una radiografia che permise di intravvedere sotto i fiori il profilo di due lottatori a torso nudo, individuando così un soggetto citato in una lettera di Van Gogh al fratello. 

Amore e Psiche scandita con il Radar Topologico in 3D

LOGGE PSICHE lowIl Radar Topologico a Colori e i sistemi 3D evoluti dell’ENEA hanno fatto rivivere la Loggia di Amore e Psiche di Raffaello di Villa Farnesina a Roma.

La ricostruzione digitale dell’affresco della Loggia realizzata da Raffaello viene presentata alla mostra di Castel Sant’Angelo “La favola di Amore e  Psiche. Il mito nell’arte dall’antichità a Canova”. Si tratta di uno dei miti più affascinanti  dell’antichità  già narrato da Apuleio all'interno della sua opera “Le metamorfosi o Asino d’oro”.  La mostra nasce al termine dei lavori di restauro del fregio di Perin del Vaga in Castel Sant’Angelo che raffigura appunto la storia di Amore e Psiche. La Loggia di Amore e Psiche fu dipinta nel 1518 da Raffaello e dalla sua scuola per le nozze di Agostino Chigi. L’affresco sfrutta tutta la superficie disponibile della volta, circa 96 m2, e rappresenta la storia esemplare di Psiche e del trionfo dell’amore e del matrimonio.

L'esplorazione dei fondali con il Sonar Multibeam

rilievo multibeam
Si terrà a Baia (Napoli) da lunedì 16 a mercoledì 18 aprile 2012 il corso di formazione per apprendere i segreti dell'utilizzo del Sonar Multibeam per il rilievo dei fondali.
Il Workshop, articolato in 3 giornate, prevede lezioni teoriche in aula e rilievi pratici in barca nell’affascinante area archeologica di Baia (Bacoli, Napoli). Sono previsti infatti il rilievo laser scanner nei pressi del Castello di Baia, il rilievo multibeam dell’area archeologica sommersa di Baia, la visita guidata al parco archeologico sommerso di Baia.

Aperto il Parco Urbano dell'Innovazione a Firenze

Sarà inaugurato oggi 15 marzo 2011 il nuovo Parco Urbano dell'Innovazione Le Murate a Firenze. 1500 metri quadrati dell'ex carcere delle Murate, recentemente ristrutturato, nel centro storico di Firenze, sono ora messi a disposizione di sette aziende ICT e tre spin-off universitari selezionate mediante una bando promosso dal Comune di Firenze e operanti nelsettore mobilità, turismo e beni culturali. Tra queste Liberologico da anni impegnata nello sviluppo di soluzioni informatiche per la valorizzazione dei beni culturali.
Nasce così a Firenze il primo polo tecnologico dedicato all'innovazione, un hub tecnologico in cui sarà sviluppata la cultura wi-fi e multimediale. Sensori, piattaforme di servizi, applicazioni per telefonino, stazioni multimediali sono tutte soluzioni che verranno sviluppate per offrire servizi al cittadino.

Usare la tecnologia per decifrare, preservare e gestire il patrimonio culturale

MagnetometerGokstadUtilizzando un radar a penetrazione del terreno (GPR) e un magnetometro, è stato individuato un insediamento in un’area della Norvegia orientale (Sandefjord). Quanto rilevato prevede una strada lunga 80 metri con 15 edifici. A fare la scoperta gli archeologi del Museo di Storia e Cultura di oslo e il Norwegian Institute for Cultural Heritage Research (NIKU), in collaborazione con la contea Vestfol.

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