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Rilievo 3D di un'antica colonna

La "colonna dei francesi" fu eretta nel 1557 dal cardinale Pier Donato Cesi, arcivescovo di Narni, è un monumento storico che testimonia la battaglia di Ravenna, di cui quest'anno ricorre il cinquecentesimo anniversario. La colonna è situata sull'argine destro del fiume Ronco, a Madonna dell’Albero, ed essendo isolata é esposta alle intemperie e all’incuria dei visitatori. 
Un rilievo 3D è stato realizzato da un'equipe di studiosi grazie ad un progetto promosso dall'associazione La Colonna e finanziato da Unicredit.
Il gruppo è guidato da Gabriele Bitelli, professore ordinario di Geomatica presso il Dipartimento di Ingegneria civile, ambientale e dei Materiali (Dicam) dell’Università di Bologna e presidente del corso di laurea magistrale in Ingegneria dei Sistemi Edilizi e Urbani presso la sede di Ravenna.
Per il rilievo è stato impiegata la tecnica del laser a scansione e della fotogrammetria digitale. La strumentazione si compone di due scanner tridimensionali di diversa portata, di fotocamere digitali ad alta risoluzione e di una stazione ingegneristica di altissima precisione.
In questo modo è stato possibile ottenere un rilievo 3D molto dettagliato dell'oggetto.

Analizzato il sangue di Oetzi

Oetzi, la mummia  ritrovata sulle Alpi Venoste nel 1991, nota come Mummia del Similaun è stata nuovamente studiata nell’Istituto per le Mummie e l'Iceman dell’Accademia Europea di Bolzano (Eurac) di Bolzano.  
Dopo aver scoperto che Oetzi era stato ucciso da una freccia, aveva mangiato carne di stambecco prima di morire, e dopo averne analizzato il DNA, i ricercatori hanno scoperto che c’era la possibilità di analizzarne il sangue.

Finora la ricerca sul sangue non era stata possibile in quanto non erano state trovate cellule di sangue nelle vene. Attraverso l’uso di alcune tecnologie i ricercatori dell’EURAC di Bolzano e della Technische Universität di Darmstadt hanno potuto rintracciare alcune cellule ematiche che erano rimaste in alcune parti delle ferite.

Nasce in Sardegna un centro di ricerca per le nuove tecnologie applicate ai beni culturali

La Sardegna si impegna a sviluppare nuove tecnologie nel campo dei beni culturali.
I rettori dell'Università di Sassari, Attilio Mastino, e dell'Università di Cagliari, Giovanni Melis, hanno recentemente firmato la convenzione per l'istituzione e funzionamento del "Cirtebec", il Centro Interuniversitario di Ricerca sulle Tecnologie per i Beni Culturali.
La nascita del centro permetterà di valorizzare la ricchezza culturale della Sardegna e di sviluppare la ricerca avanzata sulle nuove tecnologie nel settore dei beni culturali in modo sviluppare specifiche competenze in tale ambito.
Per questo motivo la collaborazione tra le due università sarde è indispensabile e assume un valore sempre più strategico. I due Atenei s'impegnano a valorizzare l'innovazione scientifica applicata allo studio in situ e alla diagnostica in laboratorio, al restauro, alla conservazione.
Il centro vuole quindi essere un ambiente di ricerca interdisciplinare, in cui lavoreranno i ricercatori dei laboratori dei due atenei che operano in tale ambito.
La sede del Cirtebec sarà a Sassari. Vi faranno parte il Dipartimento di Scienze dell'Uomo e della Formazione dell'Università di Sassari e il Dipartimento di Storia, Beni Culturali e Territorio dell'Università di Cagliari.

I numeri di Archeomatica 2011 sono online

logoArcheomatica n. 3 e n. 4 sono online. Gli articoli di questi due numeri illustrano diversi temi e approfondiscono tecniche innovative applicate a beni culturali. I contributi pubblicati spaziano dalle nuove tecniche di monitoraggio per la salvaguardia del patrimonio artistico- monumentale, compresi anche gli strumenti musicali, alle ricomposizioni virtuali di opere scultoree.

Presentato il Museo Virtuale Ferramonti

In occasione della Conferenza internazionale del Programma Europa per i cittadini - Opportunità finanziarie attuali e strategie future svoltosi lo scorso 16 aprile a Roma è stato presentato in anteprima il progetto “MuViF – Museo Virtuale Ferramonti".

L’evento, organizzato dall'ECP– Europe for Citizens Point Italy (Punto di Contatto Nazionale per il Programma Europa per i Cittadini), in cooperazione con l'Istituto Yad Vashem - International School for Holocaust Studies di Gerusalemme, ha avuto luogo a Roma lunedì 16 aprile presso la Sala Conferenze Santa Marta del Ministero dei Beni Culturali.

Il Presidente della Fondazione Museo Internazionale della Memoria Ferramonti di Tarsia, l'avvocato Francesco Panebianco, e la dottoressa Francesca Alonzo, Responsabile format multimediali Alphabeti, hanno svelato in anteprima il progetto “MuViF” nell’intervento “Museo Virtuale Ferramonti: le nuove tecnologie per la memoria storica”. Il progetto è stato reso possibile grazie al bando europeo "Europe for Citizens 2007-2013, Action 4: Active Europena Remembrance".  

La Gioconda del Prado rafforza l'ipotesi di Bianca Sforza

Due mesi fa era stata annunciata la scoperta di un'importante copia della Gioconda di Leonardo.
Attualmente il dipinto è esposto al Museo del Louvre all'interno dell'esposizione dedicata aIl'opera di Leonardo "Sant'Anna" recentemente saturata. 
A distanza di pochi mesi un'importante osservazione giunge dalla studiosa leonardiana Carla Glori che rafforzato l'ipotesi del 'vulnus' sulla mano sinistra della Gioconda del Prado che sarebbe compatibile con la biografia di Bianca Sforza, rafforzandone l'identificazione come soggetto del dipinto.
Tale segno era stato recentemente sottolineato dal capo della sezione di Medicina Interna dell'Ospedale Universitario La Paz de Madrid, Francisco Javier Barbado Hernandez, in un articolo su 'El Pais'.
La studiosa, nel suo recente studio sulla copia coeva del capolavoro leonardiano ritiene che l'anomalia che compare sulla mano sinistra della modella non sia un lipoma, ovvero un tumore benigno del tessuto adiposo, così come era ipotizzato ma una traccia di frequenti salassi.
L'anomalia è piuttosto visibile e consiste di un oscuramento della pelle: una sorta di livido con piccole lesioni, localizzato tra l'anulare e il mignolo e l'oscuramento si accentua sulla riflettografia, ove nello stesso punto compare una macchia scura estesa. Tale differenza contrasta con le mani perfette dell'originale e, trattandosi della stessa modella, la questione solleva interrogativi.
La studiosa, attraverso una ricostruzione scientifica e storica documenta, l'uso dei medici medioevali, con antiche radici nella scuola di Galeno, nella scuola araba di Rhazes, nella scuola medica salernitana, di 'cavar sangue' dalla vena salvatella della mano sinistra per curare svariate malattie, del cuore, del fegato, della milza e altre.

Applicazioni multimediali a Palazzo Braschi

Il Museo Palazzo Braschi a Roma da oggi è multimediale grazie al progetto ''Palazzo Braschi: da Forma Urbis a RomeView'' che è stato presentato ieri 16 aprile a Roma in presenza della presidente della Regione Lazio, Renata Polverini.
L'iniziativa é realizzata dalla Regione Lazio, attraverso Filas, rientra nelle attività del Distretto Tecnologico per i Beni e le Attività culturali del Lazio (Dtc). 
Da oggi le collezioni del Museo di Roma (dipinti, mappe, stampe, incisioni, foto panoramiche) sono integrate con ricostruzioni virtuali e con il patrimonio culturale della città attraverso RomeView. 
Carte antiche, cartografie digitalizzate, modelli in 3D, stampe e dipinti interattivi racconteranno la storia di Roma e dei suoi monumenti arricchendo la visita del Museo e di altri luoghi storici della capitale. 

Summerschool su Rilievo e Modellazione 3D

La scuola di "Rilievo e Modellazione 3D" organizzata dalla Fondazione Bruno Kessler, l’Università di Salerno e la Soprintendenza Archeologica per le province di Salerno, Avellino, Benevento e Caserta è prevista a Paestum dal 3 al 10 giugno 2012.

La scuola vuole offrire a laureati, dottorandi e professionisti nel settore del rilievo dei beni culturali l’opportunità di approfondire la propria conoscenza delle metodologie e tecnologie utilizzate per rilevare e documentare in 3D oggetti archeologici, strutture architettoniche e siti culturali.

Fluorescenza a raggi X rivela un dipinto nascosto

Uno storico autoritratto dipinto da Arthur Streeton (1867-1943) è stato studiato tramite una sofistica tecnica di microscopia basata su Fluorescenza a raggi x ultra veloce usando la radiazione di sincotrone. 
Lo studio è stata pubblicato sull'ultimo numero della rivista scientifica Analytical Chemistry.
Uno dei vantaggi della tecnica è l'abilità a rivelare la distribuzione dei metalli nei pigmenti delle pennellate di fondo in modo da ottenere utili informazioni nello studio di un dipinto. 
La tecnica per raggi x è utilizzata spesso per lo studio delle opere d'arte e della loro storia conservativa.
"Queste tecniche hanno i loro limiti", dice David Thurrowgood, conservatore presso la National Gallery of Victoria, in Australia, "in particolare grandi quantità di elementi pesanti, come il piombo, impediscono la visualizzazione di strati sottostanti". Purtroppo tali elementi sono estremamente comuni in quanto gli artisti applicavano molto spesso uno strato di bianco, come il bianco di piombo, per incominciare da capo un nuovo dipinto riutilizzando la stessa tela.
La radiografia convenzionale non è quindi in grado di penetrare tali strati pittorici.
Per risolvere questo problema, Thurrowgood e i suoi collaboratori hanno utilizzato una particolare tecnica di fluorescenza a raggi x, utilizzando i raggi x prodotti nel nuovo stabilimento di sincrotrone australiano a Melbourne.
Esposto a questa radiazione, ciascun elemento, tra quelli presenti nei pigmenti, emette un segnale unico che può essere rilevato e utilizzato per ricreare l'immagine sottostante.

iPompei un workshop sull'innovazione per i beni culturali

Il 27 aprile inizierà un workshop multidisciplinare dal titolo "iPompei” che durerà ulteriori tre giorni, il 3, 4 e 5 giugno. L'evento è previsto presso la sala consiliare del Comune di Pompei con l'intervento di esponenti italiani e internazionali del mondo accademico e scientifico.
L'evento è stato presentato ieri durante una conferenza stampa intitolata "Pompei chiama: un Cenacolo aperto per guardare al futuro" durante la quale è intervenuto il vicesindaco di Pompei, Claudio Alfano, e alcuni esperti di Università e Centri di ricerca aziendale. E' stato quindi manifestato un vivo interesse a far diventare la città di Pompei un centro di eccellenza tecnologica in vista dei prossimi investimenti conservativi che si potranno realizzare grazie al contributo di 105 milioni di euro stanziato dall'Unione Europea.

II Convegno Nazionale di Archeologia, Storia, Etnologia Navale

trompioDa oggi, venerdì 13 aprile fino a domani si tiene il "II Convegno Nazionale di Archeologia, Storia, Etnologia Navale" presso il Museo della Marineria di Cesenatico. Archeologia, storia, etnologia navale ma anche tecnologie per il rilievo e la conservazione, sono questi alcuni degli argomenti che verranno affrontati nelle due giornate di studio e nei quali l'Italia negli ultimi anni ha prodotto importanti ritrovamenti, studi ed esperienze, che ora hanno bisogno di una occasione autorevole di comunicazione e di scambio ad alto livello scientifico, e insieme di divulgazione anche al grande pubblico e alla stampa di questi risultati.

I costumi di Malmaison da oggi disponibili in una app

Un'applicazione sulla collezione dei costumi del Castello di Malmaison, dimora storica che ospitò Napoleone Bonaparte e sua moglie Giuseppina, è ora disponibile per i possessori di smartphone e tablet.
L'applicazione completa quella già realizzata, inerente la visita virtuale del museo a 360°, nello scopo di migliorare l'accessibilità alle collezioni per le persone a mobilità ridotta, a piani del museo che non sono accessibili nonché di farle conoscere a distanza ad un pubblico più vasto.
Dopo una prima pubblicazione sull'AppStore l'applicazione è ora disponibile anche per Android  e il progetto sarà completato durante il mese corrente con l'installazione di un sistema di prestito di 5 iPad all'ingresso del Museo proprio per le persone a mobilità ridotta.
Il Castello di Malmaison è celebre per aver ospitato dal 1802 l'Imperatrice Giuseppina che lo denominò "Palazzo Imperiale di Malmaison" e che divenne sua residenza primaria in seguito al divorzio con Napoleone. Qui morì e fu sepolta nel 1814. Il museo attuale fu inaugurato nel 1906.
L'applicazione permette di conoscere la preziosa collezione che comprende i celebri vestiti dell'imperatrice Giuseppina ed è disponibile in francese, spagnolo e inglese.

Itinerari culturali web 2.0

XIVsettimanaCultura bItinerari culturali web 2.0: la smart community degli studenti italiani dedicata alla valorizzazione del patrimonio culturale. Nel contesto della XIV Settimana della Cultura, la Direzione Generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale - Servizio I - U.O.7 Ricerca e sperimentazione e Servizio II - Centro per i Servizi Educativi del Museo e del Territorio, presenta, in collaborazione con l’ Università degli Studi di Milano-Bicocca - Facoltà di Sociologia - cattedra di Turismatica, il progetto sperimentale di educazione al patrimonio ‘La NOSTRA XIV Settimana della Cultura’.

Google Art Project si espande

Un anno fa partiva il Google Art Project , il progetto di Google dedicato alla fruizione delle collezioni di opere d'arte tramite il web, e che permette di visitare diversi musei del mondo in maniera virtuale.
Dopo poco più di un anno Mountain View ha  annunciato che Google Art Project, si è arricchito di ben 151 nuove strutture museali grazie alla partnership con 40 paesi e di 30.000 nuove opere fotografate in alta definizione.
Considerando che il progetto era partito nel febbraio 2011 con 20 musei e un migliaio di opere si può dire che il progetto procede in maniera piuttosto rapida.
Da oggi si potranno ammirare le opere conservate nel Museo dell’Arte Islamica in Qatar o la National Gallery of Modern Art di Delhi. Anche i Musei Capitolini di Roma hanno aderito al progetto permettendo al tutto il mondo di far conoscere le proprie collezioni tramite la navigazione tra gli spazi dell'Esedra del Marco Aurelio e la Sala degli Orazi e Curiazi.  

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