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Nasce in Sardegna un centro di ricerca per le nuove tecnologie applicate ai beni culturali

La Sardegna si impegna a sviluppare nuove tecnologie nel campo dei beni culturali.
I rettori dell'Università di Sassari, Attilio Mastino, e dell'Università di Cagliari, Giovanni Melis, hanno recentemente firmato la convenzione per l'istituzione e funzionamento del "Cirtebec", il Centro Interuniversitario di Ricerca sulle Tecnologie per i Beni Culturali.
La nascita del centro permetterà di valorizzare la ricchezza culturale della Sardegna e di sviluppare la ricerca avanzata sulle nuove tecnologie nel settore dei beni culturali in modo sviluppare specifiche competenze in tale ambito.
Per questo motivo la collaborazione tra le due università sarde è indispensabile e assume un valore sempre più strategico. I due Atenei s'impegnano a valorizzare l'innovazione scientifica applicata allo studio in situ e alla diagnostica in laboratorio, al restauro, alla conservazione.
Il centro vuole quindi essere un ambiente di ricerca interdisciplinare, in cui lavoreranno i ricercatori dei laboratori dei due atenei che operano in tale ambito.
La sede del Cirtebec sarà a Sassari. Vi faranno parte il Dipartimento di Scienze dell'Uomo e della Formazione dell'Università di Sassari e il Dipartimento di Storia, Beni Culturali e Territorio dell'Università di Cagliari.

Il Centro comincerà le sue attività partendo da una valutazione delle strumentazioni e delle competenze scientifiche presenti nei due Atenei. Si procederà alla costituzione di laboratori dotati di una strumentazione tecnologica all'avanguardia per la conoscenze e valorizzazione dei beni culturali, oltre che all'acquisizione di strumenti per il monitoraggio di siti e reperti archeologici.
Dal Cirtebec potrebbe avviarsi un Centro servizi internazionale finalizzato alla fornitura o vendita di progetti di ricerca nell'ambito dei beni archeologici, storici e culturali.

Fonte: Redazionale
Immagine: Un "Gigante" di Monte Prama, particolare

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