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Venerdì, 02 Agosto 2013 08:30

Report dall'Open Day 2013 del Master Open Téchne

Giulio Bigliardi

 

OpenDayOT2013Il 19 luglio 2013 a San Giovanni Valdarno (AR) si è tenuto il primo Open Day del Master in Tecnologie Open Source per i Beni Culturali (Master Open Téchne), organizzato dall'Istituto di Formazione e Ricerca della Federazione Italiana Club e Centri UNESCO, in collaborazione con il Centro di GeoTecnologie-CGT dell'Università di Siena e la Fondazione Masaccio.

Ad inizio giornata, dopo i saluti del Prof. L. Carmignani (CGT-Univ. Di Siena) e del dr. R. Segoni (Fondazione Masaccio) che hanno sottolineato il sostegno dei rispettivi enti al programma formativo Open Téchne, il coordinatore del Master G. Bigliardi (CGT-Univ. Di Siena) ha presentato la nuova edizione del Master Open Téchne, che inizierà a gennaio 2014.

Rispetto all'anno in corso, la prossima edizione presenta alcune interessanti novità. Tra i partner didattici, oltre al consolidato gruppo di docenti provenienti da ArcTeam, adArte, CNR-ITABC e CGT, fa il suo ingresso anche il CNR-ISTI, con un nuovo corso interamente dedicato a MeshLab. Raddoppiano le borse di studio, quest'anno saranno a disposizione due rimborsi parziali del 50% della quota di partecipazione. Altra grossa novità è la possibilità per tutti i partecipanti al Master di accedere ad un prestito d'onore fino a 2.800 euro senza presentazione di garanzie e restituibile in due anni. Queste agevolazioni, insieme alla possibilità dell'alloggio gratuito, sono state pensate per sostenere il più possibile i giovani (ma non solo) nella loro formazione, nella consapevolezza che proprio nei periodi di crisi l'investimento nei giovani e nella formazione sia l'investimento migliore per il rilancio del paese.

Oltretutto, il report presentato recentemente da Unioncamere e Fondazione Symbola sul sistema produttivo culturale italiano dimostra che questo settore è quello che meglio ha reagito alla crisi economica, ponendosi in netta controtendenza con il quadro generale dell'economia del paese: 80,8 miliardi di euro è il valore aggiunto dell'intero settore, 214 miliardi se consideriamo anche l'indotto, il numero di imprese è cresciuto tra 2011 e 2012 del 3,3% e l'occupazione dello 0,5% (contro il -0,3% degli altri settori). Se guardiamo all'Europa però notiamo che l'Italia è uno dei paesi con il più basso tasso di occupazione nel settore culturale, questo nonostante sia il paese con il patrimonio culturale più ricco al mondo. Questo significa che consistenza del patrimonio culturale e  occupazione nel settore non sono necessariamente correlati e paesi che hanno meno, fanno molto di più. La produzione culturale non è quindi semplicemente legata alle attività di valorizzazione del patrimonio storico-artistico, quanto, più in generale, alla capacità di creare, organizzare e promuovere attività originali imperniate attorno ai Beni Culturali, creando forme nuove di comunicazione. Le nuove tecnologie ci offrono oggi gli strumenti più efficaci per rinnovare, e innovare, la comunicazione ad ogni livello, facilitando la fruizione e la interattività.  

La conoscenza e la valorizzazione del nostro patrimonio culturale deve però accompagnarsi alla formazione di nuove professionalità in grado di coniugare saperi tecnologici e conoscenza storica, capaci di esplorare tutto il potenziale delle nuove tecnologie, a partire dagli strumenti utili proprio per una migliore conservazione e fruizione del patrimonio culturale. Il Master Open Téchne nasce proprio con questo obiettivo: formare professionisti in possesso di competenze trasversali, che, partendo da una solida formazione universitaria tradizionale, siano capaci di sfruttare le opportunità offerte dalle nuove tecnologie e in grado di orientarsi, in modo competitivo, nelle evoluzioni del settore culturale.

 

Contestualmente all'Open Day si è tenuta anche la giornata di studio sul tema “Applicazioni Open Source per il rilievo 3D dei Beni Culturali”, dove gli studenti del Master Open Téchne 2013 hanno presentato alcuni casi di studio incentrati sull'utilizzo di applicazioni open Source di Image-Based Modeling, che consentono di ottenere rilievi tridimensionali da semplici immagini digitali.

In apertura A. Bezzi (ArcTeam e docente Open Téchne) ha presentato lo stato dell'arte sui software Open Source che consentono di estrarre rilievi 3D da un set di immagini digitali attraverso tecniche di Image-Based Modeling (IBM), mostrando come quest'approccio negli ultimi anni si sia fortemente evoluto grazie a diversi progetti internazionali (PhotoTourism, Bundler, PMVS, Python Photogrammetry Toolbox-PPT, Apero-MicMac) e come sia ormai maturo, in qualità e affidabilità, per competere con le soluzioni software e hardware commerciali.

 

I successivi interventi della mattinata sono stati incentrati sull'esposizione di rilievo di oggetti e statuaria, realizzati con l'utilizzo integrato dei software Python Photogrammetry Toolbox-PPT, MeshLab e Blender. 

In apertura A. Cruccas ha mostrato il rilievo di alcune statue del Cimitero Monumentale di Bonaria a Cagliari suggerendo l'utilizzo di tale tecnica per ottenere in modo speditivo mappe in 3D del degrado superficiale. M.S. Terranova ha utilizzato il rilievo della statua dell'Ammiraglio L. Rizzo a Milazzo per mostrare come il risultato di un rilievo realizzato con quest'approccio può facilmente essere integrato all'interno di un programma di modellazione 3D, come Blender, per creare con semplicità una musealizzazione virtuale dell'oggetto. O. Campolmi ha presentato il rilievo del portale del battistero della parrocchiale di San Ponso (Torino), dove è stato possibile ottenere un buon micro-rilievo della lapide funeraria incisa utilizzata come architrave. S. Minto ha mostrato  il rilievo della vera da pozzo in Campo San Marcuola a Venezia evidenziando come con PPT non sia stato possibile ricostruire il coperchio in bronzo, probabilmente a causa di una illuminazione non soddisfacente, ma come sia stato comunque possibile integrarlo con rapidità utilizzando Blender. S. Menconero ha utilizzato come caso studio l'Urna di Thania Vipinei del Museo Archeologico di Perugia per sperimentare differenti modalità di acquisizione ed elaborazion delle immagini, per arrivare a definire, in particolare, i limiti del software PPT nell'elaborazione delle immagini, in termini di numero di immagini e di risoluzione. V. Rossetti ha mostrato una serie di applicazioni dell'approcco IBM ad elementi deocrativi policromi utilizzando come casi studio la Chiesa di SS. Annunziata di Arezzo e Maria SS. Delle Grazie di S. Giovanni Valdarno (AR) e mostrando come con limitate risorse queste tecniche consentono di ottenere prodotti molto validi sotto l'aspetto divulgativo. S. Sabbatini ha mostrato come l'abbroccio IBM può essere condotto con buoni risultati anche sfruttando semplicemente le fotocamere integrate degli smartphone. M. Tringali, con il rilievo dell'ariete del castello Maniace (Museo Archeologico A.Salinas, Palermo), ha nuovamente sottolineato l'importanza dei modelli 3D nell'elaborazione di nuove forme di fruizione delle opere d'arte, che possono in tal modo uscire dai musei sfruttando le opportunità offerte dalla rete internet.

 

La sessione pomeridiana ha visto interventi incentrati sul rilievo di architetture complesse. 

V. Zori ha mostrato il rilievo 3D del pozzo sacro Is Pirois di Villaputzu (Cagliari). R. Peluso ha presentato il rilievo interno ed esterno della chiesa di Santa Maria della Stella di Castrolibero (Cosenza), M.C. Navarra quello della Chiesa rurale della Madonna delle Grazie di Bari e C. Giancristofaro la Chiesa di San Giovanni Battista a Campi Bisenzio (Firenze); i tre interventi hanno ben illustrato le potenzialità dell'approccio anche nel rilievo di architetture particolarmente complesse.

F. Lemmi e G. Ciccone hanno infine mostrato il rilievo due torri medievali, rispettivamente la Torre di San Matteo di Montopoli in Val d'Arno (Pisa) e le torri di Stirpa Cappe e di Tor Maggiore; in quest'ultimo caso il confronto tra il software PPT e Apero-MicMac dimostra come quest'ultimo si presti ad essere una vera alternativa, per risoluzione e densità di punti, al laser scanner.

Durante la giornata sono stati esposti anche i poster di A. Scarpelli sul rilievo della facciata dello Spedale di S. Maria della Scala (Siena) e di A. Rosanova sul rilevo 3D della statua di Ulisse Dini a Pisa.

 

In conclusione, gli interventi della giornata hanno mostrato in modo esaustivo le possibilità oggi offerte dal rilievo 3D con tecniche di Image-Based Modeling e con software completamente Open Source, evidenziandone i vantaggi rispetto alle tecniche tradizionali e commerciali: necessità di hardware low-cost (PC di medio livello e macchina fotografica compatta), estrema portabiltà dell'attrezzatura necessaria e possibilità di effettuare rilievi anche in zone difficilmente accessibili, velocità di acqusizione dei dati sul campo, workflow di elaborazione dei dati relativamente breve e di rapido apprendimento.

 

Entro la fine dell'anno verranno pubblicati gli atti della giornata in un volume online open access.

I modelli 3D sono ora visibili sulla pagina web dell'evento: www.istitutoficlu.org/openday2013

 

 

Ultima modifica il Giovedì, 12 Febbraio 2015 17:33

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