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Mercoledì, 01 Aprile 2015 16:11

Analisi scientifiche confermano attribuzione di un dipinto a Pablo Picasso

Sono stati recentemente presentati risultati dai Carabinieri del Comando TPC i risultati di un'attività' investigativa mediante la quale sono state recuperate tre opere di alto valore artistico: un complesso scultoreo di Mitra tauroctono, una tela di Picasso, e un dipinto del Carlevarijs.

Grazie al coordinamento delle tre Sezioni Operative (Archeologia, Antiquariato, Falsificazione ed Arte Contemporanea), e alle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma (Proc. Agg. Giancarlo CAPALDO) è stato infatti possibile:
- il recupero del gruppo scultoreo raffigurante un Mitra Tauroctono (databile II-II secolo d.C.) proveniente da uno scavo clandestino
- il recupero di un dipinto ad olio su tela del XVII SECOLO dell'artista Luca Carlevarijs (1665-1731), raffigurante "Veduta di Piazza San Marco dall'attracco delle gondole, trafugato nel 1984 a Roma da una collezione privata.
- individuazione di un dipinto ad olio su tela attribuito a Pablo Picasso e intitolato Violon e bouteillle de Bass o più correttamente Violon Ceret.

E' proprio per quest'ultimo dipinto che è stato importante il contributo della analisi scientifiche eseguite dall'Istituto per la Conservazione e la Valorizzazione dei Beni Culturali (ICVBC) del CNR di Roma.
"La casa d'aste Sotheby's, in nome e per conto di un pensionato romano che dichiarava di esserne l'attuale proprietario, al fine di ottenere il rilascio dell'attestato di libera circolazione, presentava all'Ufficio Esportazioni di Venezia il dipinto olio su tela "Violin e boati& de bass", di cm 54 x 45, datato 1912 ed attribuito al noto artista Pablo Picasso. In ragione dell'eccezionale rilevanza storico artistica del dipinto, il valore dichiarato pari a 1,4 milioni di euro appariva troppo basso per una opera del celebre maestro spagnolo, suscitando il sospetto di falsità della stessa ed il conseguente interesse degli investigatori. Le indagini intraprese dalla Sezione Falsificazione ed Arte Contemporanea del Reparto Operativo, infatti, consentivano di contestualizzare una storia, a tratti incredibile e tuttora in corso di approfondimento investigativo. Emergeva infatti, che il quadro era entrato nella disponibilità del pensionato nel 1978, periodo in cui gestiva un'attività commerciale di corniciaio a Roma. In quel periodo si presentò, presso il suo laboratorio artigianale, un signore molto anziano, con un portafoto della moglie scomparsa, a cui era profondamente legato ed il cui vetrino era stato accidentalmente rotto dalla domestica.
Il corniciaio, vista la semplicità dell'intervento, eseguì la riparazione gratuitamente e l'anziano signore, rimasto anonimo, decise di pagare tale atto di generosità presentandosi due giorni dopo con la tela in dono. L'artigiano, ignorando completamente la vera natura del dipinto, lo conservava in modo approssimativo e senza particolari cautele per circa 36 anni, sino a quando non ne scopriva, casualmente, la possibile attribuzione".

Gli accertamenti stilistici e scientifici svolti dai ricercatori dell'ICVBC hanno permesso riconfermare l'attribuzione a Pablo Picasso e che "la stessa è presente nel catalogo Zervos, edizione del 1961, priva di indicazioni sulla collocazione dell'epoca. Sono in corso ulteriori verifiche per stabilire con certezza la provenienza originaria dell'opera".

La storica dell'arte e CTU del Tribunale civile di Roma Eleonora Maria Stella è intervenuta per verificare l'autenticità di questo dipinto fermato all'Ufficio esportazione di Venezia.
L'indagine svolta su quest'opera di Picasso si è avvalsa di una serie di indagini scientifiche realizzate dall'Istituto ICVBC-CNR con la collaborazione del Direttore dell'Istituto, la Prof.ssa Maria Perla Colombini, e della Dott.ssa Susanna Bracci.
Tali indagini - ha spiegato la Dott.ssa Stella - hanno evidenziato la compatibilità dei pigmenti e dei materiali costitutivi del dipinto con la sua epoca di realizzazione, il 1912, confermando, quindi, i risultati emersi dai dati stilistici e dalla ricerca di fonti documentali. I risultati di questa perizia è stato possibile grazie alla collaborazione fra le diverse competenze che caratterizzano l'Istituto e hanno permesso di confermare l'autenticità di questo dipinto a Pablo Picasso.


Fonte: ICVBC-CNR, MiBACT

 

Ultima modifica il Giovedì, 02 Aprile 2015 11:09

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