NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

 


 

Martedì, 23 Settembre 2014 16:51

Conclusa la prima fase del restauro dell'Adorazione dei Magi di Leonardo

adorazione-magi-restauro-visSono stati presentati nella mattina di martedì 23 settembre, presso l’Opificio delle Pietre Dure e i Laboratori di restauro della Fortezza da Basso di Firenze, i risultati della prima fase di restauro in atto da novembre 2011 sulla tavola dell'Adorazione dei Magi di Leonardo da Vinci. 

L'intervento è stato reso possibile grazie al sostegno degli Amici degli Uffizi – che hanno offerto un contributo economico di 170mila euro. 


"Durante il primo anno l’opera è stata sottoposta a un’articolata serie di indagini diagnostiche per capire a fondo lo stato di conservazione del supporto ligneo (che è stato modificato dimensionalmente nel tempo), e della superficie pittorica preliminare che Leonardo aveva iniziato a comporre.
Quindi è iniziato una prima fase dell’intervento di restauro, dedicato alla parte pittorica, che si concluderà entro l’estate del prossimo anno.
A seguire, verrà effettuato il restauro del supporto ligneo, necessario per assicurare solidità alla tavola e per evitare negative ripercussioni sulla pittura.
Presumibilmente, l’opera tornerà agli Uffizi entro la fine del 2015 e ad accoglierla troverà un nuovo allestimento della Sala 15 della Galleria; infine una pubblicazione ad hoc nel 2016 testimonierà scientificamente ogni fase dell’intervento.
“Si tratta di un altro momento molto importante nella storia del restauro del capolavoro di Leonardo - ha affermato il Soprintendente per il Polo Museale Fiorentino, Cristina Acidini - in cui l'Opificio delle Pietre Dure presenta i risultati dell’intervento sulla parte pittorica, che si rivela anche come progresso decisivo delle nostre conoscenze sul quadro, sia dal punto di vista delle materie presenti sulla tavola e nelle loro diverse stratificazioni, sia riguardo alle modalità di esecuzione originali, offrendo quindi opportunità nuove d’interpretazione dell’Adorazione dei Magi nel suo insieme e nei particolari”.
Per il Direttore della Galleria degli Uffizi, Antonio Natali, “Quello che la pulitura sta rivelando, nelle parti dov’è ormai compiuta, consente d’apprezzare ciò che prima si poteva solo intuire leggendo i referti agl’infrarossi. Ora si può dire con assoluta certezza che a restauro concluso gli occhi d’ogni visitatore degli Uffizi potranno darsi ragione d’una trama teologica che s’era potuto ricostruire solo in virtù delle indagini. E così viepiù si concreta la nostra aspirazione a fare del museo un luogo d’educazione più che di stupore”.
Da parte sua la Presidente degli Amici degli Uffizi, Maria Vittoria Rimbotti, ha sottolineato che “Sono passati due anni dall’inizio del restauro, operazione lunga ed estremamente delicata che l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze sta conducendo con quella professionalità ed estrema perizia che l’ha portato a essere uno dei punti di riferimento per il restauro a livello mondiale”.
“Fin dai suoi inizi - continua Maria Vittoria Rimbotti - gli Amici degli Uffizi sono stati vicini a questo intervento. Nel 2012, per festeggiare il ventesimo anniversario della nostra fondazione, abbiamo sostenuto le spese delle indagini diagnostiche. Ci sembrato quindi doveroso che l’Associazione, che ho l’onore di presiedere, continuasse ad aiutare economicamente il proseguimento dei lavori”.
Più tecnicamente, il Soprintendente dell’Opificio delle Pietre Dure, Marco Ciatti, ha detto che “In questa seconda conferenza stampa dedicata al restauro dell’Adorazione dei Magi di Leonardo della Galleria degli Uffizi, possiamo affermare che le problematiche e i risultati sperati, anticipati e proposti nel precedente incontro e frutto delle indagini diagnostiche svolte sull’opera, si sono col tempo pienamente realizzati, facendo tuttavia emergere anche interessanti novità. In realtà ora vediamo chiaramente e in maniera inconfutabile che l’intervento di pulitura, tramite un leggero, graduale e differenziato assottigliamento dei vari materiali sovrapposti nei secoli dai vari manutentori e restauratori delle Gallerie sulla superficie, era assolutamente doveroso e tecnicamente possibile”.

 

Fonte: met.provincia.fi.it

Foto: Il dipinto durante l'intervento di pulitura, foto di Pino Zicarelli, Sito web OPD

 

Ultima modifica il Giovedì, 12 Febbraio 2015 17:35

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Sea Drone Gallipoli

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo