NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

 


 

Martedì, 28 Giugno 2016 11:46

Un'audioguida gratuita su app al Museo Archeologico Nazionale di Vulci

Il 29 giugno, in occasione della riapertura del Museo Archeologico Nazionale di Vulci, viene presentata al pubblico l’audioguida gratuita su App del Museo, realizzata in collaborazione con izi.TRAVEL, per promuovere un nuovo approccio di narrazione culturale e turistica.

Basta scaricare l’App gratuita izi.TRAVEL per trovarsi immersi in un mondo di racconti suggestivi sulla vita degli Etruschi. Si può scegliere il tour preferito all’interno del Museo: la storia del Castello della Badia, le mostre in corso oppure le grandi sezioni che ripercorrono la storia dell’antica città di Vulci. A chi ama soffermarsi sui singoli oggetti esposti, e magari conoscere alcune curiosità, i contenuti specifici, sia audio che testuali, offrono un’esperienza a 360 gradi.

La scoperta del nuovo Museo è possibile, tramite ricerca per parole chiave “Vulci”, anche sul sito web izi.TRAVEL.

L’App è disponibile su AppStore, Google Play e Windows Store: è possibile scaricarla sul proprio dispositivo mobile già da ora per accedere in anteprima ai nuovi contenuti multimediali del Museo. Aggiornando periodicamente l’App, inoltre, il pubblico potrà lasciarsi guidare alla scoperta di temi sempre nuovi, di curiosità e dei diversi itinerari che rendono l’Etruria meridionale un luogo affascinante e ricco di storia.


Il Museo Archeologico Nazionale di Vulci

Il Museo, ospitato nel monumentale Castello della Badia, risalente nella sua prima fase al IX secolo, venne istituito nel 1975 e divenne da subito un efficace presidio di controllo del territorio contro gli scavatori clandestini, che in quegli anni depredavano sistematicamente le importanti necropoli della Maremma laziale. Nel 1999, con la sottoscrizione della Convenzione Stato – Enti Locali, si raggiunse un altro importante traguardo: la costituzione del Parco Naturalistico Archeologico di Vulci, una delle prime esperienze di questo tipo in Italia.

Oggi il Museo del Castello della Badia si presenta con una veste nuova: un Museo per il territorio e un luogo accogliente per i vari tipi di pubblico, dai bambini agli anziani, alle famiglie, alle scuole e ai diversamente abili, senza rinunciare a soddisfare le esigenze degli specialisti. Il percorso museale ripercorre i secoli di storia della città e racconta i diversi aspetti della vita degli Etruschi di Vulci: uno spaccato di campo di urne del IX secolo a. C., le sfarzose camere funerarie dei principes dell’Orientalizzante, la ricostruzione del porto marittimo di Regisvilla fino ad arrivare alle botteghe artigianali di IV secolo a. C.  Sale con colori luminosi e vetrine dotate di un fondale con illustrazioni ad acquarello creano un’esperienza di visita accogliente e suggestiva. Due installazioni multimediali, inoltre, rendono il pubblico partecipe dell’attività che gli archeologi svolgono per restituire alle comunità l’identità culturale di un territorio, a partire dal momento dello scavo e successivamente del restauro e del recupero del patrimonio.

Il Museo, che ancor più nella sua veste rinnovata si pone in un dialogo diretto con le altre risorse culturali e paesaggistiche del Parco Naturalistico Archeologico di Vulci e con i territori della Maremma laziale, intende così riaffermare i valori di una cultura che è un diritto costituzionalmente garantito per tutti e diventare un riferimento preciso per un progetto di sviluppo del territorio pienamente compatibile e condiviso con le comunità locali.

All’inaugurazione sarà presente il Sottosegretario di Stato al Ministero dei beni delle attività culturali e del turismo on. prof. Antimo Cesaro.

 

Fonte:  Soprintendenza Archeologia del Lazio e dell’Etruria Meridionale

Ultima modifica il Martedì, 28 Giugno 2016 11:56

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

/div>

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo