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Lunedì, 01 Dicembre 2014 16:53

La città di Veio tra topografia e storia: nuovi dati

 

veio-topografiaIl 5 dicembre alle ore 18.00 nella Sala della Fortuna del Museo Nazionale Etrusco di Vila Giulia si terrà la conferenza del Professor Marcello Guaitoli dal titolo "La città di Veio tra Topografia e Storia: Nuovi dati".

L’analisi topografica globale della città etrusca di Veio si sviluppa da moltissimi anni da parte di un gruppo di ricercatori della Cattedra di Topografia antica dell’Università di Roma “La Sapienza” e dell’Università del Salento-Lecce. Tali ricerche sistematiche, attraverso le ricognizioni sul campo e la lettura delle fotografie aeree, cui si sono associate anche le indagini geofisiche condotte dalla Cattedra di Topografia antica dell’Università di Siena, hanno prodotto importanti e innovativi risultati per la conoscenza della città antica e per la sua tutela e valorizzazione.

Più di recente una parte delle attività sul campo e dell’organizzazione informatica dei dati sono sviluppate dall’Ufficio/Laboratorio Sistemi Informativi Territoriali per i Beni Culturali del CNR. Il complesso degli elementi rilevati nel corso della ricognizione e della fotointerpretazione sistematica, organizzati nei moduli GIS, permette di ricostruire un quadro dello sviluppo topografico della città e delle necropoli nelle diverse fasi. In rapporto alla scarsità di conoscenze sulla struttura urbanistica e l’articolazione interna delle città etrusche e italiche in genere, gli elementi acquisiti presentano notevole interesse.

Il lavoro ha avuto dall’inizio la finalità scientifica prioritaria di conoscenza approfondita e documentata di una delle poche città etrusche ancora completamente integre, ma al contempo ha sempre mantenuto l’obiettivo di produrre informazioni e strumenti di lavoro utili a tutte le strutture pubbliche coinvolte nelle operazioni di tutela e valorizzazione dell’area. Il paesaggio di altissimo pregio, sostanzialmente conservato o recuperabile e la posizione particolarmente favorevole all’interno della periferia di Roma, sollecitano interventi indispensabili per una fruizione intelligente dell’area archeologica e del parco, che è doverosa in rapporto all’entità del patrimonio culturale, ma che potrebbe risultare anche vantaggiosa a livello economico.

 

Fonte: Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Etruria Meridionale

 

 

Ultima modifica il Giovedì, 12 Febbraio 2015 17:35

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