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Campagna di misure di vibrazione presso la Tomba “Campana” di Veio

Nell’ambito del progetto “CO.B.RA  – Sviluppo e la diffusione di metodi, tecnologie e strumenti avanzati per la Conservazione dei Beni culturali, basati sull'applicazione di Radiazioni e di tecnologie Abilitanti” è stato portato avanti il progetto Tecnologie avanzate per la grande pittura etrusca da Veio a Tarquinia.

Questa attività è stata coordinata da Around Culture s.r.l. ed afferisce ad un accordo di cooperazione scientifica con l’ENEA e il MIBACT - Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l'Area Metropolitana di Roma, la Provincia di Viterbo e l'Etruria Meridionale.

Un'iniziativa all'avanguardia che ha interessato alcuni dei documenti più interessanti della pittura parietale d'Etruria. Nel periodo maggio-settembre  sono state eseguite una serie di  indagini non distruttive (PnD) nella Tomba “Campana” situata nel Parco Naturale Regionale di Veio. Si tratta di una tomba etrusca risalente al 620-610 a.C. che presenta problemi di tipo strutturale palesati dai crolli parziali che hanno subito i muri delle due camere funerarie laterali e la volta della camera principale in un recente passato. Le indagini PnD sono consistite nel monitoraggio strutturale, le  rilevazioni laser-scanner 3D per la ricostruzione tridimensionale della tomba e le indagini XRF per la caratterizzazione dei pigmenti. Per quanto riguarda il monitoraggio strutturale, impiegando velocimetri triassiali sono stati acquisiti i dati relativi alle vibrazioni generate prevalentemente da fenomeni naturali del sottosuolo (rumore ambientale). Le misurazioni sono state eseguite sia all’esterno della tomba, posizionando i sensori lungo il viale di accesso, nella cella sinistra e sulla copertura, e sia all’interno sul pavimento e sui letti della prima camera funeraria che sulla banchina della seconda camera funeraria.

COBRA tomba campana


Nell'immagine: planimetria esterna, interna e copertura della Tomba Campana con posizionamento dei velocimetri e Risultati analisi in frequenza (FRF)

In tutte le postazioni monitorate il livello delle vibrazioni è risultato dell’ordine di 10-5 mm/s, le quali, se pure di bassa intensità, hanno consentito di caratterizzare la risposta in frequenza del sito e della struttura, contribuendo, insieme agli altri rilievi eseguiti ed all’ispezione del sito nel contesto boschivo, alla comprensione delle problematiche strutturali e alla formulazione futura di eventuali interventi per migliorarne la stabilità, quali il consolidamento della volta delle due camere, il consolidamento delle porzioni di pareti non crollate delle camere funerarie laterali e l’eliminazione delle infiltrazioni d’acqua dovuta alla presenza delle radici degli alberi nelle fessure della roccia di copertura delle due camere principali e delle camere funerarie laterali.

Per ulteriori approfondimenti: http://cobra.enea.it/

CHNT
TFA 2019
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