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i-MiBAC Cinema TORINO – 28° TFF

Al 28 Torino Film Festival, rassegna internazionale d’avanguardia, non poteva mancare la nuova tecnologia per mobile.

Attraverso i-MiBAC Cinema TORINO – 28° TFF, l’applicazione per iPhone, iPod touch e compatibile per iPad, il pubblico potrà scoprire i film più belli della stagione e le novità presentate durante la  manifestazione.

Il progetto speciale i-MiBAC Cinema della Direzione Generale per il Cinema del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, ideato e coordinato da Artchivium S.r.l., sbarca nel capoluogo piemontese per promuovere il suo Festival d'elezione.

 i-MiBAC Cinema TORINO – 28° TFF permette di orientarsi agevolmente all'interno delle varie sezioni del Festival, fruire dei servizi utili e conoscere le curiosità sul cinema legato alla città.

  • Festival 28: la presentazione dei film proposti durante la rassegna, in concorso e fuori concorso, con tutte le sinossi, le biografie di registi e giurati e le informazioni sulle singole sezioni del Festival
  • TorinoFilmLab: i progetti del laboratorio internazionale di formazione rivolto a sceneggiatori e registi alla loro opera prima o seconda, consultabili attraverso dettagliate schede tecniche
  • Mobile Ticket: possibilità di acquistare il biglietto per il Festival dal proprio iPhone, senza più ricorrere al biglietto cartaceo e senza code al botteghino. Il servizio sarà presto esteso a molti cinema torinesi
  • Ciak si gira: una selezione di set cinematografici georeferenziati di celebri film girati a Torino, attraverso una ricca presentazione di immagini e testi desunti dall’Enciclopedia del cinema in Piemonte
  • Location Torino e dintorni: una sezione dedicata agli operatori del settore che raccoglie le location ideali per riprese cinematografiche presenti nel territorio piemontese, a cura della Film Commission Torino Piemonte
  • Museo Nazionale del Cinema: le informazioni generali e la magia del museo presentata attraverso il video “Superglance”

Visita virtuale in 3D della Cappella degli Scrovegni


Dall'esperienza maturata nell'ambito della fotografia digitale, nasce il progetto di Haltadefinizione: una galleria di immagini in altissima definizione di uno dei più grandi capolavori della storia dell'arte: la Cappella degli Scrovegni di Padova.
Grazie alla collaborazione con importanti partner tecnologici internazionali, Haltadefinizione ha progettato un sofisticato procedimento di ripresa fotografica, certificato dall' Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro, che ha permesso di produrre immagini dell’opera di Giotto la cui definizione riproduce con estrema nitidezza anche i dettagli più minuti.
Le immagini di Haltadefinizione costituiscono un valido supporto alle indagini scientifiche di restauro e trovano applicazione negli ambiti dedicati alla valorizzazione e alla promozione del patrimonio storico-artistico. La campagna fotografica è stata molto attenta ad ogni particolare e con una definizione altissima, come testimoniano le immagini, ed è stata realizzata in 20 notti . Un altro dato significato è legato al numero di foto acquisite: più di 14.000.

Tooway e Archeometra: servizi internet e mobile per i musei e siti culturali

Una soluzione completa per la gestione delle informazioni nel settore dei beni culturali è stata raggiunta grazie all’accordo tra Open Sky e Archeometra, azienda specializzata nella progettazione e divulgazione dei contenuti attraverso i dispositivi mobile che sfruttano la rete.
Da anni Archeometra ha perseguito una continua interazione e sperimentazione tecnologica delle proprie competenze IT per i Beni Culturali, investendo risorse in progetti applicativi e in interventi pilota per la gestione documentale digitale.
La novità proposta oggi è quella che utilizza Tooway per la connessione ad internet satellitare in tutti i siti museali e di interesse culturale del nostro paese.
Questa soluzione risulta ideale per tutte le numerose realtà di questo settore che ancora oggi sono fuori dalla rete, dal momento che, grazie alla copertura globale assicurata dal satellite di Eutelsat HOT BIRD 6 a 13° Est,  la banda larga può arrivare ovunque.

Sms per avere informazioni culturali

Usare i nostri telefonini come strumento di informazione culturale sta diventando il futuro della comunicazione dei beni culturali. E’ così che tra un sms e un mail, attraverso dispositivi di ultima generazione, sara' possibile navigare nella topografia di Teramo antica, nella Dublino del Medioevo e nella Leicester romana.  Questa e altre esperienze saranno presentate dall'Istituto per le tecnologie applicate ai beni culturali del Consiglio nazionale delle ricerche (Itabc-Cnr) e ospitata dal 18 al 21 novembre a Paestum "Archeovirtual" nell'ambito della XIII Borsa mediterranea del turismo archeologico, promossa e realizzata dalla Provincia di Salerno e dalla Regione Campania, in collaborazione con Leader sas, NVidia e ProjectionDesign. Come riportato dall’AGI  "I nuovi cellulari, grazie all'incremento di capacita' di memoria e a particolari algoritmi di compressione dei dati, offrono la possibilita' di navigazione in tempo reale in ambienti 3D con ingenti contenuti multimediali", spiega Augusto Palombini dell'Itabc-Cnr. "Tali dispositivi si avviano a divenire i protagonisti del turismo dei prossimi anni, quale supporto piu' efficace per i sistemi di guida dei siti di interesse culturale". In particolare, durate Archeovirtual il CNR presenterà ben 18 progetti che permetteranno di viaggiare attraverso la villa di Oplontis o l’antica Cartagine, fino ad entrare in una tomba cinese del primo secolo a.C. si potrà inoltre prendere parte all'assassinio del principe Francesco Ferdinando a Sarajevo e costruire una nave con i carpentieri romani.

Pompei: la “metafora” trascurata e sbriciolata dell’Italia

“Prevenire è meglio che curare".
Parole tante volte pronunciate, soprattutto nel campo della medicina.
In realtà trattasi di un detto validissimo in diversi settori, soprattutto in quello culturale.
Non sono passati molti giorni dalla notizia che ci ha raggiunto attraverso i media e che riguarda il sito archeologico di Pompei, ormai definito come “cumulo di calcinacci”, “piramide di pietre” in cui si notano qualche “gancio del vecchio solaio in cemento armato” e “pezzi di muro e di mattoncini rossi”.
Per la sua notevole importanza a livello mondiale, questo museo a cielo aperto è stato incluso nel 1997 nella World Heritage List strutturata dall'Unesco, ed è stato oggetto di numerosissimi interventi sia di tipo amministrativo-giuridico (legge 352, art.9), sia di restauro fin dal 1997.
Tali interventi hanno inciso sia positivamente quanto negativamente sullo stato del sito.

Micro4yoU e le croste nere

E’ stato appena identificato dallo spinoff Micro4yoU dell’Università di Milano, un batterio in grado di rimuovere dalle superfici litoidi le cosiddette “croste nere o patine nere” e le altre alterazioni costituite da nitrati e materiali organici, formate a causa dell’inquinamento atmosferico. La struttura universitaria ha  tra i principi istituzionali l’obiettivo di sviluppare, produrre e commercializzare prodotti a base microbica, environmental friendly, rivolti al settore ambientale.

Le croste nere sono un problema molto diffuso nel patrimonio culturale esposto all’aperto. Sono delle incrostazioni che nascono a seguito della deposizione sulle superfici lapidee di veicolano particelle, aerosol o particolato che danno luogo, attraverso reazioni chimiche di ossidazione, alla formazione di patine nere o grigio scure che se non vengono rimosse, per azione degli agenti atmosferici, tendono a formare degli accumuli che si accrescono, induriscono e accentuano la diversità di comportamento meccanico rispetto alla pietra sottostante. Queste patine portano a tensioni meccaniche che producono rigonfiamenti e fessurazioni.

Il rischio chimico da solventi organici nel restauro

L'Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro organizza dei seminari, per un numero di partecipanti compreso tra 10 e 20, che si svolgeranno in due giornate consecutive per complessive 16 ore con orario 09.00 - 18.00. Tema del Seminario: IL RISCHIO CHIMICO DA SOLVENTI ORGANICI NEL RESTAURO: FORMULAZIONE DI MISCELE ALTERNATIVE E CONFRONTO CON I SISTEMI ACQUOSI. Si tratta di un seminario mensilmente replicato e fino ad oggi sono state effettuate 10 edizioni (2 nel 2009 e 8 nel 2010, tutte presso le sedi dell’ISCR tranne ad aprile presso la Direzione Regionale dell'Emilia Romagna – Bologna).
Le date dei restanti seminari del 2010 presso la sede ISCR del San Michele sono le seguenti: 22-23 novembre e 20-21 dicembre.
Per il 2011, oltre a seminari presso la sede ISCR del S. Michele, sono in preparazione seminari presso le sedi regionali della Lombardia e del Piemonte.

Da LuBeC indicazioni utili per uscire dalla crisi

 

Si è chiusa al Real Collegio di Lucca, la sesta edizione di LuBeC 2010, l’evento-rassegna dedicato alle tecnologie per i beni culturali. La manifestazione ha riscosso grande successo, registrando la partecipazione di numerosi addetti ai lavori (oltre 50 espositori, 120 relatori e più di 1000 iscritti ai vari workshop) e attirando la curiosità dei media e dei cittadini lucchesi. Il presidente di Promo PA Fondazione Gaetano Scognamiglio: “Dal confronto con i soggetti pubblici e privati che hanno partecipato a LuBeC sono emerse indicazioni utili per affrontare la crisi economica –afferma il presidente – Internazionalizzare, spendere in cultura con la logica dell’investimento e realizzare economie di scala: queste le parole d’ordine per affrontare il 2011 con ottimismo. Come suggerito dall’assessore regionale alla Cultura e al Turismo Cristina Scaletti, occorre rivoluzionare il rapporto tra istituzioni e cittadini, per una collaborazione che non sia solo formale ma sostanziale. Il Web 2.0 rappresenta la declinazione pratica di questo principio”.

Le Muse oggi vestono hi-tech. Nel corso dei lavori grande attenzione è stata posta alle trasformazioni in atto nel settore dei beni culturali, che grazie all’impiego delle nuove tecnologie sta scoprendo modi inediti e più efficaci per conservare, valorizzare e fruire le meraviglie della cultura.

Visita Virtuale in 3D della Cappella Sistina

cappella sistinaLa Cappella Sistina è tra le opere dei Musei Vaticani più conosciute al mondo sia per essere il luogo per eccellenza dei conclavi e per le cerimonie ufficiali del Papa ma anche, e forse soprattutto, per la meravigliosa decorazione pittorica che ne arricchisce le pareti e il soffitto. Numerosi sono i nomi degli artisti che hanno partecipato a renderla unica, indimenticabile è il lavoro condotto da Michelangelo Buonarroti.
Grazie ad un progetto dell’Università di Villanova in Pennsylvania (USA), a nome dei Musei Vaticani e del Dipartimento delle Telecomunicazioni del Governatorato della Città del Vaticano, utilizzando una tecnologia FLASH è stata realizzata una incredibile Visita Virtuale in 3D della Cappella Sistina che è stata messa on-line.

L’elevata qualità delle fotografie realizzate in cinque notti dagli studenti e dai docenti della Facoltà di Scienze della Comunicazione e dei Servizi informatici dell'università americana ha permesso di realizzare un Tour che consente di guardare a 360° zoomando ad alta risoluzione nella Cappella Sistina e rendendo facilmente visibile dettagli e particolari delle innumerevoli figure poste sul soffitto che risultano lontane dalla vista del visitatore reale.

Il tour può essere visualizzato tramite connessioni Internet a varie larghezze di banda.

Per la visita in 3D:

www.vatican.va/various/cappelle/sistina_vr/index.html

La Croce di Giotto e l'OPD

croce di giotto

L’Opificio delle Pietre Dure di Firenze ha concluso il restauro della grande Croce dipinta di Giotto della chiesa fiorentina di Ognissanti (467x360 cm). L’intervento sull’opera è stato deciso a seguito della mostra dedicata a Giotto del 2000, è stato realizzato dal Settore di restauro dei Dipinti mobili dal 2002.

Il dipinto raffigura il crocifisso secondo il tipo iconografico del Christus patiens affermatosi nel corso del Duecento in Toscana per influsso bizantino e noto grazie alle opere di Giunta Pisano a Cimabue, nella versione di totale umanizzazione della figura con la quale lo stesso Giotto aveva già realizzato la Croce di Santa Maria Novella (ca. 1285-1290). Ai lati, la Vergine e San Giovanni e nella parte alta il Redentore benedicente. Nella parte sottostante è probabile che l’appoggio fosse costituito dal piede trapezoidale che forse raffigurava il Golgota.

Il dipinto è realizzato su un supporto in legno di pioppo con strati preparatori complessi composti da una tela di lino e da due strati di gesso e colla, strati pittorici sottili a tempera ad uovo, ricercati effetti decorativi nelle dorature a guazzo e a missione. Particolarità di Giotto è l’inserimento di vetri decorati nell’aureola del Cristo, così come si era rinvenuto nella Croce di Santa Maria Novella.

Quando la tecnologia si sposa con il museo

Palazzo Barberini è tornato a mostrare i tesori della Galleria Nazionale d’Arte Antica grazie al nuovo allestimento museale. I lavori condotti dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici di Roma hanno permesso di restituire al pubblico un enorme spazio espositivo potendo utilizzare, a tale scopo, anche il pian terreno del Palazzo che fino al 2006 era sede del Circolo delle forze armate.

I tesori conservati nel primo piano Palazzo Barberini sono opere quali l’Annunciazione di Filippo Lippi, il Ritratto virile di Giovanni Bellini e il San Gerolamo del Perugino e ancora nel piano superiore i dipinti che vanno dal Rinascimento al primo Barocco, da Raffaello a Caravaggio. La novità più importante è legata alla esposizione di opere conservate nei depositi quali il Paesaggio con Villa Sacchetti di Pietro da Cortona, il Paesaggio con Agar e l’angelo di Nicolas Poussin, il Giudizio di Salomone di Valentin de Boulogne.

Il tutto nella magnifica cornice del Palazzo che presenta dei fastosi ambienti monumentali come la Sala dei Marmi, la Sala Ovale e il meraviglioso Salone di Pietro da Cortona.

Nell’ambito di questo recente lavoro di riallestimento museale si vuole qui dar luce al contribuito della Fondazione IBM che, nella volontà di dare maggiore impeto alle tecnologie applicate ai beni culturali come strumento di una fruizione innovativa del patrimonio culturale, ha realizzato una  Sala multimediale di Orientamento. Questa sala è stata   dotata di un’area informativo-didattica con un applicativo multimediale, che vuole guidare il pubblico fornendo gli idonei contenuti per migliorare la comprensione e la piacevolezza della visita. Lo strumento adottato fornisce una dettagliata descrizione delle opere e della storia della Galleria.

L’applicativo permette di realizzare dei percorsi personalizzati, conoscere la dislocazione delle opere e approfondire delle tematiche relative alle collezioni o semplicemente alle opere con il fine di rendere autonomo e libero il visitatore.

E’ uno strumento informativo che permette di aiutare l’utente nella comprensione degli spazi allestitivi, orientarsi verso le varie aree del museo e consente di visitare virtualmente l’intera collezione.

L’introduzione di questa tecnologia permette di rendere l’esperienza della visita alla Galleria personalizzata, dinamica e decisamente interattiva.

La tecnologia applicata ai beni culturali può rispondere in modo formidabile alle richieste di informazione, curiosità e fruizione del patrimonio culturale rinnovando così la comunicazione tra il museo e il suo pubblico.

Archeomatica numero 2 - Editoriale

Archeomatica numero 2Due processi contrapposti in atto: da un lato la privatizzazione dei beni comuni, quelli culturali, dall'altro la crescita della comunità della conoscenza che si autorganizza scegliendo la strada della condivisione e della socializzazione. In mezzo la tecnologia, per nulla neutra. E poi Archeomatica un piccolissimo punto di osservazione di tutto quanto accade.
Il processo di appropriazione privata di tutto ciò che per secoli è stato bene comune prosegue e dilaga investendo ogni ambito della nostra vita. Un imponente passaggio di mano ed una concentrazione della proprietà. Risorse materiali e basi biologiche, conoscenza scientifica e diritti collettivi, istruzione e idee, beni immateriali e immaginario, relazioni ed emozioni, servizi sociali e salute, l'acqua e forse, domani, anche l'aria.

Archeomatica numero 2 - Sommario

Il sommario del numero 2 di Archeomatica:

 

DOCUMENTAZIONE:

LA FOTOGRAMMETRIA SFERICA UNA NUOVATECNICA PER IL RILIEVO DEI VICINI
di Gabriele Fangi

SICUREZZA, CONSERVAZIONE E VALORIZZAZIONE DEI BBCC: UN'OPERA DI CARAVAGGIO NEL MUSEO DI CARPINETO ROMANO
di Sandro Massa, Luca Papi e Roberta Sidera

RESTAURO:

STUDIO STORICO E CONSERVATIVO DEL SEPOLCRO DEI PLAUTII A TIVOLI
di Cristina Giagnacovo e Claudia Pelosi

SCHEDE TECNICHE:

MODUS OPERANDI - DOCUMENTAZIONE INFORMATICA DELLE ATTIVITÀ DI CONSERVAZIONE E RESTAURO
di Massimo Chimenti - Culturanuova

ALPHABETI – LA NUOVA DIMENSIONE DELL’ARTE

RESTAURO:

A CONTATTO CON L’ANTICO IDEAZIONE DI UN SISTEMA DI COPERTURA IN ELEMENTI MODULARI DI ALLUMINIO PER SITI ARCHEOLOGICI
di Claudio Merler

MUSEI:

LA VALORIZZAZIONE TECNOLOGICA DEI BENI CULTURALI
di Michele Trimarchi, Stefano Monti, Valentina Fossati e Federica Gandolfi

MOLTO RUMORE PER NULLA
di Giuseppe Maino

ARTE E SCIENZA:

UN SAN FRANCESCO DI CARAVAGGIO
di Francesca Salvemini

FORMAZIONE:

A SCUOLA DI ARCHEOLOGIA LABORATORIO SCOLASTICO DI CHIMICA: DALLO SCAVO ALLA MOSTRA
di Stefania Sebastiani

UNIVERSITÁ E RICERCA:

NEREA NETWORK PER IL RESTAURO AVANZATO
di Giuseppe Maino

L’INTERVISTA:

DNA ITALIA, IL PRIMO SALONE ITALIANO DEDICATO ALLE TECNOLOGIE PER I BENI CULTURALI
di Fulvio Bernardini

GUEST PAPER:

IMAGING THE SANCTUARY OF HERCULES VICTOR
di Jonathan Westin e Thommy Eriksson

 

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Il Colosseo brucia

colosseo

Per tre notti, dal 17 al 19 Settembre 2010, il Colosseo, simbolo e reperto archeologico della Roma Imperiale e della Città Eterna, è stato avvolto da un fuoco distruttore e rinnovatore, che ha provocato nel pubblico una riflessione sul tema della fragilità e della transitorietà delle costruzioni realizzate dall’uomo.

Si è trattato di una performance unica e imperdibile: le fiamme, hanno coinvolto una parte delle arcate del monumento attraverso una raffinata riproduzione affidata a mega proiettori.  L’idea è stata ‘partorita’ da due artisti di fama internazionale quali la danese Thyra Hilden e l’argentino Pio Diaz ed è denominata “Coliseum on fire!”.

Registrazione testata

Archeomatica.it è una testata telematica registrata in data 5 marzo 2026 al n. 28/2026 del Registro Stampa del Tribunale di Roma. Direttore Responsabile: Michele Fasolo.