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Micro4yoU e le croste nere

E’ stato appena identificato dallo spinoff Micro4yoU dell’Università di Milano, un batterio in grado di rimuovere dalle superfici litoidi le cosiddette “croste nere o patine nere” e le altre alterazioni costituite da nitrati e materiali organici, formate a causa dell’inquinamento atmosferico. La struttura universitaria ha  tra i principi istituzionali l’obiettivo di sviluppare, produrre e commercializzare prodotti a base microbica, environmental friendly, rivolti al settore ambientale.

Le croste nere sono un problema molto diffuso nel patrimonio culturale esposto all’aperto. Sono delle incrostazioni che nascono a seguito della deposizione sulle superfici lapidee di veicolano particelle, aerosol o particolato che danno luogo, attraverso reazioni chimiche di ossidazione, alla formazione di patine nere o grigio scure che se non vengono rimosse, per azione degli agenti atmosferici, tendono a formare degli accumuli che si accrescono, induriscono e accentuano la diversità di comportamento meccanico rispetto alla pietra sottostante. Queste patine portano a tensioni meccaniche che producono rigonfiamenti e fessurazioni.

 

I batteri applicati sulla superficie degradata, agiscono rimuovendo le croste in piena sicurezza per l’ambiente, per la salute dell’operatore stesso e rispettando i materiali originali. In questo modo è stato dimostrato che è possibile mantenere intatta la cosiddetta “patina nobile”, cioè quella patina dovuta al naturale invecchiamento dei materiali. Il nome commerciale del prodotto è Micro4Art e  basta ricoprire la superficie con una sorta di formulato contenente questi batteri (chiaramente ben scelti),  aspettare poche ore che agiscano e il gioco è fatto. Una volta rimosso il bioformulato, il monumento torna pulito.

Per maggiori informazioni:

Per informazioni
UNIMITT - Centro per l'Innovazione e il Trasferimento Tecnologico
Tel. 02 50312083
roberto.tiezzi@unimi 

Micro4yoU
Tel. 3479041042
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http://www.unimi.it/news/44462.htm

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