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Il Colosseo brucia

colosseo

Per tre notti, dal 17 al 19 Settembre 2010, il Colosseo, simbolo e reperto archeologico della Roma Imperiale e della Città Eterna, è stato avvolto da un fuoco distruttore e rinnovatore, che ha provocato nel pubblico una riflessione sul tema della fragilità e della transitorietà delle costruzioni realizzate dall’uomo.

Si è trattato di una performance unica e imperdibile: le fiamme, hanno coinvolto una parte delle arcate del monumento attraverso una raffinata riproduzione affidata a mega proiettori.  L’idea è stata ‘partorita’ da due artisti di fama internazionale quali la danese Thyra Hilden e l’argentino Pio Diaz ed è denominata “Coliseum on fire!”.

La tecnologia della video installazione artistica ha permesso di realizzare "una vera e propria “tabula rasa” così spesso vagheggiata dalle avanguardie artistiche del primo Novecento e poi stemperata nella ferma volontà di bandire ogni intento distruttivo, in un clima di “Renovatio Urbis”.

Il Colosseo è il simbolo di un patrimonio culturale che dura nel tempo e forse le fiamme del fuoco virtuale hanno l’intento di renderci consapevoli della responsabilità che l’Umanità ha nei confronti di queste preziose testimonianze del passato.

Si vuole sottolineare che tutto questo può avvenire anche attraverso un rituale che utilizza la tecnologia più sofisticata a nostra disposizione.

 

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