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Partecipa al Cultur-ART HOME TOUR

Partecipa al Cultur-ART HOME TOUR

Il Salone dell'Arte e del Restauro di Firenze lancia l'iniziativa Cultur-ART Home Tour invitando tutti gli italiani, studiosi e/o appassionati d'arte, a raccontare tramite un video come vivono questo particolare momento di difficoltà per l'Italia.

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L'Intelligenza Artificiale e la pittura. Nuova luce su dipinti antichi e moderni.

L'Intelligenza Artificiale e la pittura. Nuova luce su dipinti antichi e moderni.

Sino ad oggi l'imaging a raggi X, raggi ultravioletti e infrarossi è stato la principale tecnologia per analizzare immagini nascoste su vari supporti, a volte sotto strati di pittura nel caso dei dipinti, senza danneggiarli magari rivelando come spesso accade ripensamenti dell'artista o riutilizzi della tela. Ora questa tecnologia vede affacciarsi sul proscenio della ricerca un successore più potente: l'Intelligenza Artificiale, con il machine learning. Anche l'AI, come i raggi X, ci permette di andare oltre il visibile ma ancora di più, con risultati davvero sorprendenti. Lo dimostrano due recentissime applicazioni rispettivamente nel campo della critica artistica e in quello della conservazione. 

Un restauro italiano a Persepoli

Un restauro italiano a Persepoli

Il restauro del Tripylon e della fronte a rilievo della Scala Sud dell’edificio del Tachara (fig,1), il Palazzo di Dario di Persepoli (Marvdasht, Iran), realizzato nel 2019 da alcuni membri di Restauratori Senza Frontiere Italia, tra gli altri Paolo Pastorello, Marisa Laurenzi Tabasso e Alessandra Morelli, ha incluso i bassorilievi con le teorie affrontate di guardiani e con i combattimenti tra il leone e il toro, figurazioni ricorrenti dell’arte persiana rese nel mondo tra le più celebri dalle illustrazioni dell’History of Art in Persia di Georges Perrot e Charles Chipiez (London, New York, 1892). 

Dal coronavirus alla diagnostica dei dipinti: quando la tecnologia e il device fanno la differenza

Dal coronavirus alla diagnostica dei dipinti: quando la tecnologia e il device fanno la differenza

Utilizzare una strategia molecolare per effettuare una rapida diagnosi dei contaminanti microbici su opere d'arte e manufatti storici. Gli organismi viventi lasciano tracce di DNA negli oggetti che colonizzano e contribuiscono al microbioma di un determinato ambiente. Il microbioma di oggetti culturali è un indicatore cruciale del loro stato di conservazione e della storia del loro restauro.

E questa la strada percorsa per studiare due dipinti ad olio su tela del XVIII e XIX secolo. da una equipe del Department für Biotechnologie (DBT) della Universität für Bodenkultur di Vienna e della Universität di Innsbruck (Guadalupe Piñar, Caroline Poyntner1, Ksenija Lopandic, Hakim Tafer, Katja Sterflinger).

La ricerca è stata pubblicata sul numero di marzo 2020 di International Biodeterioration & Biodegradation.

CHNT
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