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The King's knot
Tra leggenda, mito e ricerca è rimbalzata sui siti e sui quotidiani la notizia del ritrovamento del King's Kont, l'ormai famoso sito della tavola rotonda dei cavalieri e di re Artù. A Stirling, località scozzese del presunto ritrovamento, sono state fatte indagini geofisiche e topografiche. Sono scese in campo la Stirling Local History Society, la Stirling Field and Archaeological Society, Archaeology University of Glasgow.
Precisamente a sud del castello di Stirling, nel parco del re, sono stati individuati un insieme di gradini ottagonali.

Quante volte ci è capitato di visitare opere artistiche di bellezza incomparabile come gli affreschi della Cappella Sistina nei Musei Vaticani o quelli della Cappella degli Scrovegni a Padova, o ancora i mosaici del Battistero di Firenze, per citarne alcune che il nostro paese offre quotidianamente a tutto il mondo, stare qualche minuto ad ammirarne i particolari e poi? Abbandonare il posto senza ricordare un gran che o senza aver visto un gran che per la folla, illuminazione insufficiente ecc. Come fa un restauratore a vedere se la pellicola pittorica di un affresco situato a 20 metri di altezza dal suolo si sta staccando a poco a poco per qualche infiltrazione di umidità o se il colore sta deteriorandosi per l’attacco di qualche inquinante o muffa, senza l’aiuto di costosissimi ponteggi che permettono all’esperto di avvicinarsi al dipinto?

Sensori Low Power Mote IBMIBM e il Metropolitan Museum of Art hanno annunciato l'avvenuta installazione di una nuova rete di sensori senza fili per il monitoraggio ambientale presso il Museo chiamati Low Power Mote.

Questa tecnologia è stata recentemente installata ed è attualmente in fase di sperimentazione presso il museo, i chiostri e giardini, nel ramo del Metropolitan Museum dedicato all'arte e l'architettura dell'Europa medievale. Situato nel nord di Manhattan, contiene una raccolta di circa 3.000 opere d'arte, la maggior parte risalenti al 12° e il 15° secolo, che vanno dai manoscritti miniati di sculture policrome in legno, a dipinti e arazzi.

A maggio abbiamo letto su New Scientist di alcuni risultati entusiasmanti ottenuti da una esplorazione robotica innovativa della Grande Piramide di Giza, in Egitto. Un robot, costruito all'Università di Leeds nel Regno Unito, chiamato Djedi, ha esplorato un tunnel misterioso che si pensa possa portare ad una camera segreta nella piramide. Djedi ha fornito immagini spettacolari di geroglifici che attualmente sono in fase di analisi da parte di egittologi.


Aerial view of the pyramids of Abusir. (Photo: SCA archives)Apprendiamo dal blog del dottor Zahi Hawass, già direttore del Supreme Council of Archeology, ora appena nominato Ministro delle Antichità che i reperti rubati iniziano a tornare.
Il 6 Aprile 2011 Zahi Hawass è nominato Ministro delle Antichità in Egitto, aveva rassegnato le dimissioni appena un mese prima come apprendiamo da questa intervista riportata sul suo blog, da cui si evince quello che può essere stato il danno alle antichità apportato durante la rivoluzione.

 

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