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Mercoledì, 03 Dicembre 2014 18:16

Teche tecnologiche per la conservazione della Sindone di Arquata del Tronto

sindone-arquata-particolareLa Sindone di Arquata del Tronto (AP) è una delle reliquie di maggior importanza nel panorama marchigiano in quanto non è una copia ma un estratto dall'originale. Su una pergamena, di cui dispone lo studioso e ricercatore Don Adalberto Bucciarelli, datata 1° Maggio 1655, si dice che su petizione del vescovo Giovanni Paolo Bucciarelli ed alla presenza di una commissione appositamente incaricata, un lenzuolo di lino di eguale misura è stato fatto combaciare con il lenzuolo della Sacra Sindone e che, a seguito di questa operazione, è rimasta impressa l'immagine del tutto simile all'originale.

Nel corso del 2014 il telo sindonico è stato messo in sicurezza ed è stato attivato un progetto di intervento conservativo sullo stesso. Sono state inoltre avviate importanti collaborazioni con gli scienziati del Centro Ricerche ENEA di Frascati (RM) e del CNR che hanno mostrato interesse per questa preziosa copia della Sindone, l’unica al mondo, fra quelle esistenti, a recare impressa la dicitura “Extractum ab Originali”.

 

sindone-arquata-sindone

 

Daca Vetrina D’Autore, brand di Tre Elle srl di Fermo, nelle Marche, chiamata dall' Associazione UCID di Ascoli Piceno, ha realizzato una prima teca temporanea, un pezzo unico realizzato ad hoc, che ha permesso al CNR di realizzare le analisi di misurazione sulla tela. Si tratta infatti di una struttura ingegneristica protetta con alluminio che, grazie alla tecnologia di ribaltamento, può essere posta sia in senso verticale che orizzontale.

 

Dalle analisi sull’estratto della Sindone di Arquata condotte dal professor Paolo Di Lazzaro – Senior Researcher dell’ENEA Centro di Ricerca di Frascati - è emerso che nella tela sono presenti delle tracce di sangue vero mescolate con il pigmento del periodo. Non si riesce a capire la natura dei pigmenti, dunque l’analisi scientifica inevitabilmente si ferma, in quanto le risposte le può dare solo la fede. 

 

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Daca ha realizzato anche una seconda struttura per proteggere il sacro lenzuolo, attualmente conservato nella chiesa di San Francesco a Borgo di Arquata, al quale è stato conferito lo status di “reliquia” a tutti gli effetti. In conclusione, Daca è orgogliosa di aver partecipato ad un’opera così importante che dà libertà di interpretazione sul significato più profondo della Sindone di Arquata.

 

Fonte: Daca - vetrina d'autore (www.dacavetrina.it)

 

 

Ultima modifica il Giovedì, 12 Febbraio 2015 17:35

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