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Mercoledì, 20 Maggio 2015 15:14

Rischio sismico: un contributo italiano al Convegno internazionale nella Murcia

Sismologi, storici dell’arte, tecnici del restauro provenienti da tutto il mondo si sono dati appuntamento all’Università Cattolica di Murcia, in Spagna, per approfondire in merito alle emergenze dei terremoti de L’Aquila e dell’Emilia-Romagna. Il convegno, tenutosi il 13 ed il 14 maggio, ha approfondito gli aspetti legati al recupero dei beni architettonici danneggiati dagli eventi sismici.

In particolare sono stati analizzati il terremoto che nel 2009 ha colpito il capoluogo abruzzese, il sisma in Emilia del 2012 e quello della città spagnola di Lorca (9 morti e decine di feriti) del 2011. Durante il convegno gli esperti hanno condiviso conoscenze scientifiche che permettano di identificare, descrivere e diagnosticare i problemi che sorgono nelle opere architettoniche dopo un terremoto. Ma anche formulare criteri di intervento per la soluzione delle problematiche causate dal sisma e sviluppare linee guida per evitare che si ripetano le stesse situazioni in futuro.

La conferenza si è snodata su tre aree tematiche: la prima focalizzata sui protocolli di emergenza; la seconda sugli interventi edilizi tradizionali, principalmente sulle strutture in cemento armato e la terza sugli interventi relativi al patrimonio architettonico. A questo importante appuntamento hanno partecipato l’architetto foggiano, esperto in restauro e tecnica ambientale, e funzionario direttivo del ministero dei Beni, delle attività culturali, Alfredo de Biase, che ha relazionato su “Azioni di emergenza a fronte di un sisma. I terremoti a L’Aquila ed in Emilia Romagna”.

L’architetto Juan de Dios de la Hoz ha presieduto alla tavola rotonda “Interventi nel patrimonio colpito”, alla quale hanno partecipato, tra gli altri, anche l’architetto della direzione generale dei Beni Culturali della Regione di Murcia (Spagna), Carmen Martinez Rios. La conferenza di chiusura è stata tenuta dall’architetto, specialista in storia dell’architettura e nello studio e restauro di monumenti, professore dell’Università di Chieti-Pescara, Carlos Alberto Cacciavillani.

Grazie all’operato dell’architetto de Biase e al “Progetto Sisma” dell’Associazione AlternativArte, che hanno conquistato a pieno titolo un posto di rilievo nel panorama internazionale, anche Foggia balza all’attenzione e visibilità mondiale.

 

Fonte: Associazione AlternativArte

Ultima modifica il Mercoledì, 20 Maggio 2015 15:21

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