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Lunedì, 17 Novembre 2014 15:33

Ricostruito dai frammenti l'Adamo di Tullio Lombardo grazie alla tecnologia laser scanner

adam-met-museumE' il Metropolitan Museum of Art di New York a presentare un interessante caso applicativo di tecnologie per la documentazione 3D ed il restauro di opere d'arte.

Oggetto del complesso intervento di conservazione è la statua in marmo raffigurante Adamo realizzata dal maestro italiano Tullio Lombardo (1455–1532 ca.). Si tratta di una delle più importanti opere del Rinascimento veneziano, che si conosca, realizzate fuori dalla città. Creata nel 1490 per la tomba del Doge Andrea Vendramin, è l'unica opera scultorea dal complesso monumentale.
L'opera è ispirata alla scultura antica e rappresenta la figura umana perfetta creata da Dio ma anche una vittima ansiosa delle astuzie del serpente.
Nel 2002 l'opera è stata gravemente danneggiata a causa del cedimento del piedistallo su cui poggiava. Con lo scopo di rimetterla in esposizione del pubblico, il Museo ha intrapreso un progetto di restauro che ha permesso di ridare alla scultura il suo aspetto originario nella misura più ampia possibile.
Nell'esposizione recentemente aperta, Adam per essere visualizzato a tutto tondo ed è possibile conoscre questo progetto di ricerca e conservazione senza precedenti durato ben dodici anni. Per l'occasione è stata inaugurata anche una nuova galleria permanente dedicata Venezia e alla scultura del nord Italia.

Il progetto riflette un nuovo atteggiamento adottato da musei di tutto il mondo di condividere tale lavoro innovativo non solo professionalmente, ma con il pubblico. Come ha dichiarato Emilie Gordenker, direttore della Pinacoteca Reale Mauritshuis in the Hague, "viviamo in un tempo in cui il pubblico vuole guardare dietro le quinte e i musei stanno finalmente diventando sempre più aperti in tal senso".
Anche Luke Syson, curatore al Metropolitan e responsabile della scultura europea e delle arti decorative, ha detto che "questo è un cambiamento molto importante di questa nuova era senza veli. Con Adam - ha aggiunto - non si fa finta che questo non è accaduto. Sì, questo incidente terribile è avvenuto e ora siamo anche responsabili della sua risurrezione. I nostri processi devono essere trasparenti".

Nel caso di una massiccia scultura in marmo come l'Adamo i conservatori avrebbero fatto ricorso all'utilizzo di perni di ferro o acciaio che richiedono la perforazione di molte delle articolazioni della scultura. Tale lavoro invasivo può essere rischioso e danneggiare ulteriormente il marmo.

Nessuno al Met pensava che l'intervento di restauro avrebbe necessitato di 12 anni ma si voleva rivostruire l'opera senza mostrare il danno e gli interventi eseguiti. 

Il museo ha riunito una squadra di tre restauratori e grazie all'impiego della tecnologia laser scanner è stato creato un Adamo in 3D che ha permesso lo studio dell'opera ed il suo comportamento agli stress meccanici e di unire i diversi pezzi dell'opera.
La scansione laser è stata applicata ai frammenti per creare modelli 3D successivamente utilizzati per l'analisi strutturale per localizzare, caratterizzare e quantificare le forze agenti sulla scultura. Importante è stato anche lo studio delle proprietà e della conservazione nel tempo degli adesivi e degli altri materiali utilizzati per il restauro.
Perni in fibra di vetro sono state impiegate nelle caviglie e nel ginocchio destro e adesivi speciali utilizzati per il restauro di altre porzioni della statua. I conservatori hanno completato le lacune dove il marmo si era polverizzato colorando queste zone per mimetizzare la pietra originale.
L'opera restaurata è in mostra al Met Museum fino a luglio 2015.


Approfondimenti: The Treatment of Tullio Lombardo's Adam: A New Approach to the Conservation of Monumental Marble Sculpture

 

Fonte: The New York Times, Met Museum

 

 

Ultima modifica il Giovedì, 12 Febbraio 2015 17:35

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