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Venerdì, 14 Novembre 2014 12:21

Accordo tra la Regione Marche e il CNR per un centro di ricerca sui beni culturali

heritage-science-merjenj jpgE' stato presentato lo scorso 11 novembre l’accordo quadro che la Regione e il Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) hanno stipulato per migliorare la capacità attrattiva del territorio marchigiano e valorizzare il sistema della ricerca e dell’innovazione. L’intesa prevede la realizzazione, nelle Marche, della prima infrastruttura di riferimento nazionale di ricerca per l’Heritage Science, destinata alla valorizzazione e alla fruizione dei beni culturali, in particolare per quanto riguarda le soluzioni tecnologiche innovative per il restauro, la diagnostica, la fruizione e la promozione del patrimonio culturale.

All’incontro con la stampa erano presenti l’assessore regionale alla Cultura, Pietro Marcolini; il direttore del dipartimento Scienze Umane e Sociali del Cnr, Riccardo Pozzo; rappresentanti del ministero dei Beni Culturali (Mibact) e della quattro università marchigiane. L’intesa è stata sottoscritta nell’ambito delle politiche culturali regionali di valorizzazione dei processi di sviluppo territoriale a base culturale e in stretta coerenza con le opportunità offerte dalla nuova programmazione comunitaria (in particolare dal POR FESR Marche 2014/2020) “Si concretizza un altro degli obiettivi fortemente innovativi che la Regione Marche si è data nell’ottica della cultura intesa come fattore trasversale ai vari settori, elemento d’innovazione tecnologica e non, in linea con l’impostazione e le reti europee di valorizzazione del patrimonio - ha sottolineato l’assessore Marcolini nel corso della conferenza stampa - L’accordo con il Cnr, il Mibact e le quattro Università delle Marche vuol raccordare le varie iniziative in campo sul Cultural Heritage e dotare la nostra regione di un’infrastruttura di ricerca e servizi, capace di utilizzare le competenze in questo settore con l’affiancamento delle istituzioni e degli istituti più prestigiosi. Infrastruttura da mettere al servizio delle imprese culturali e creative, aiutando anche la nascita di nuove professionalità e sviluppando una decisa modernizzazione degli interventi sul patrimonio culturale, specialmente nelle peculiarità, tutte marchigiane, della carta, del legno, dei supporti in tela, oltre che nel patrimonio costruito. È un’operazione avanguardistica, alla quale destiniamo risorse europee della nuova programmazione 2014-2020, che ci consentirà di esplorare un mondo ricco di potenzialità”.

L’obiettivo è quello di rafforzare il sistema della ricerca, sia in termini di capitale umano che di eccellenze e strutture dedicate alla stessa, sia nella capacità di produrre innovazione del sistema imprenditoriale, aumentando contemporaneamente anche l’attrattività del territorio marchigiano. L’accordo intende promuovere la valorizzazione dei risultati della ricerca dal punto di vista industriale e commerciale, l’avviamento di attività di sostegno vicine agli utilizzatori finali e al mercato del restauro e del turismo, la maggiore competitività delle imprese italiane verso nuovi mercati e la creazione di nuovi posti di lavoro nel settore della cultura. Si prevede di creare un’infrastruttura regionale di riferimento per l’Heritage Science, alla quale gli scienziati, le articolazioni del Mibact e le industrie culturali e creative possano rivolgersi per risolvere particolari problematiche; potenziare i filoni di ricerca peculiari del territorio marchigiano in questo ambito (restauro della carta, del legno, del patrimonio storico ed architettonico); innovare l’imprenditoria creativa e culturale, favorendo il trasferimento tecnologico dei prodotti della ricerca e del necessario know-how.

Per la collaborazione tra gli enti Miur (Università marchigiane, gruppi di ricerca del Cnr e degli enti partecipanti a IPERION CH e DARIAH ERIC) e Mibact, è previsto il supporto di un centro multidisciplinare integrato regionale, che, oltre a essere dotato di un ufficio di progettazione europea per i settori Humanities (digitali e strumentali) e Creative and Cultural Industry, si occuperà del coordinamento dei laboratori di ricerca e della formazione di personale specializzato. L’accordo si articola in Convenzioni operative che, sottoscritte dai soggetti partecipanti in attuazione a specifici programmi, stabiliranno i criteri e le procedure che regoleranno gli impegni reciproci, l’articolazione delle azioni in cui si sviluppano i progetti, i tempi di esecuzione e la ripartizione dei costi.

 

Fonte: Regione Marche

 

Ultima modifica il Giovedì, 12 Febbraio 2015 17:35

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