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Martedì, 11 Marzo 2014 15:54

Riportare le mummie in vita? Nuovi strumenti per rendere i musei più interattivi

Veronica D'Ortenzio

chess-appGrazie ai finanziamenti dell’Unione Europea è stata recentemente sviluppata CHESS, un’app per un’esperienza interattiva nei musei. CHESS, sviluppata da partners francesi, inglesi, tedeschi e inglesi all’interno di un progetto finanziato dall’UE, è presentata all’Innovation Convention a Bruxelles, il 10 e l’11 Marzo. Il progetto “Esperienze di eredità culturale tramite le interazioni socio-personali e le narrazioni di racconti” (CHESS) è supportato da un finanziamento di più di 2.8 milioni di euro erogati dalla Commissione Europea e mira a rendere l’esperienza museale attrattiva, più coinvolgente per tutti.

I visitatori dei musei in giro per l’Europa potranno presto essere in grado di dare forma alla loro propria esperienza culturale anche prima di aver lasciato le loro case o preso un aereo. Un nuovo modo di usare il cellulare, la realtà aumentata e le tecnologie di geo-localizzazione convertiranno un comune museo in un’esperienza personale e in un racconto interattivo di storie. Un consorzio di organizzazioni accademiche, industrie e organizzazione culturali di tutta Europa ha usufruito degli investimenti dell’Unione Europea per creare e sviluppare una tecnologia per smartphone che fosse in grado di potenziale l’esperienza dei turisti attraverso la partecipazione ad un’ esperienza interattiva e a un itinerario personale e personalizzato realizzato dai siti del museo. L’app CHESS, che sarà disponibile per il download per smartphone che tablet, permetterà di riportare il passato in vita, utilizzando solo le punte delle dita, rendendo la cultura e la storia più affascinanti e accessibili a tutti. Il vice-presidente della Commissione Europea per il digitale, Neelie Kroes ha detto: “L’Europa ha il patrimonio culturale più bello del mondo. I nuovi derivati digitali non sono solo un mezzo per condividere questa eredità, ma anche un’occasione per aprire le nostre culture a tutti. Per confermarsi come rilevanti, i musei hanno bisogno di essere un terreno digitale fertile per l’innovazione e l’economia delle app”. Il dott. Olivier Balet della DIGINEXT, una compagnia francese che coordina il progetto ha dichiarato: “Un tour guidato è un’esperienza lineare dove il visitatore rimane piuttosto passivo. Con CHESS la visita museale sarà paragonabile a un’esperienza di gioco, rendendo i visitatori attivi e partecipi del patrimonio culturale. I visitatori saranno informati, ma anche messi alla prova, provocati e intrattenuti. Tutto questo è vitale per mantenere vivo l’interesse dei visitatori più giovani, che sono immersi nei videogames delle loro consoles, dei loro smartphone e tablets. Ma è vitale anche per rendere l’intera esperienza più arricchente per ciascuno.

 

Come funziona

Il progetto ha realizzato un numero di strumenti innovativi che realizzano tutto ciò grazie al focus puntato sul visitatore e sull’accesso ai siti del patrimonio culturale per creare esperienze fatte su misura per loro. Con lo strumento on line del “sondaggio del visitatore CHESS”, le persone potranno registrare i loro interessi, ciò che gli è piaciuto e cosa no. Questo strumento permette ai musei di realizzare sondaggi con una o più possibilità di scelta e di collegare le risposte con un personaggio, un’immagine pubblica rappresentativa del profilo del visitatore. Lo strumento del CHESS-authoring, poi, permette ai non professionisti come i curatori del museo e di sviluppare facilmente trame dinamiche e con molti percorsi integrati con contenuti multimediali avanzati. Infine, lo strumento del Storytelling-engine realizzerà la storia in accordo con i percorsi definiti e la personalizzerà e la adatterà dinamicamente raccontandola in accordo con le scelte individuali dei visitatori, aggiornando i loro profili di volta in volta coerentemente nel corso del racconto. Al contrario delle giude tradizionali dei musei, l’app CHESS racconta ad ogni visitatore una storia dedicata, concentrandosi sulle esposizioni più rilevanti per i loro interessi e modi di essere, con più o meno dettagli a seconda di come preferiscono. Le storie potranno essere incrementate con files multimediali, 3D e giochi sulla realtà aumentata e in alcuni casi gli oggetti parleranno e inviteranno i visitatori a intrattenersi con loro. Quando lasceranno il museo, i visitatori potranno trovare souvenir, condividere video o una foto, o dalla loro storia passare al sito del museo, di modo da avere una memoria personale da poter condividere con amici e parenti. Il progetto, secondo la dott.ssa Maria Roussou dell’università di Atene, ha il potenziale di rivoluzionare il modo in cui noi ci comportiamo ed entriamo in relazione con i musei che visitiamo. “CHESS permette di incrementare e personalizzare l’esperienza di ciascuno e di tutti i visitatori creando e realizzando su misura un’ esperienza, volta alla soddisfazione dei singoli interessi, hobby e gradimenti. Introducendo il visitatore alle opere di più alto interesse per lui e per lei, e offrendo un contenuto interattivo come quiz o giochi, è possibile implementare enormemente le attività dell’utenza. Non solo questo avrà un grande beneficio per l’utente, ma anche per il museo, il quale vuole che i suoi visitatori vivano un’esperienza la più migliore possibile e che vogliano ritornare” ha detto il professore Yannis Ioannidis dell’università di Atene. Sviluppo del prodotto e commercializzazione CHESS è stato collaudato al museo dell’Acropoli di Atene e al Parco della Città dello Spazio a Tolosa, per più di sei mesi lo scorso anno e ha avuto un grande successo. Sviluppato da sette partners di quattro paesi, Francia, Grecia , Regno Unito e Germania, CHESS sarà introdotto sul mercato dal coordinatore del progetto, la DIGINEXT, portando il progetto dallo fase di ricerca a quella della commercializzazione. I coordinatori del progetto hanno preventivato che CHESS sarà lanciato sul mercato nell’arco di due anni. Il dott. Balet ha detto: “Senza i fondi dell’Unione Europea questa iniziativa non sarebbe stata possibile. E’ decisamente necessaria la collaborazione fra competenze di tutto il mondo in molteplici ambiti, che generalmente non è possibile in Europa a livello nazionale,.Con 55000 musei sparsi in tutto il mondo, invece, le opportunità di crescita si trovano a livello globale”. Michael Jennings, portavoce per la Ricerca europea, l’Innovazione e la Scienza, membro della Commissione Geoghegan-Quinn ha detto: “L’Europa ha una storia ricca, che tecnologie come CHESS possono riportare in vita per una generazione digitale e rendere più accessibile per tutti. Costruire società più inclusive e riflessive è una priorità per il programma Horizon2020, oltre a voler includere l’innovazione per la comunicazione ed educare il patrimonio culturale europeo.” Incrementare il patrimonio culturale d’Europa, renderlo digitale e accessibile online, preservarlo per le future generazioni sono alcune delle sfide dell’Agenda Digitale per l’Europa.

 

 

A proposito di Chess

CHESS (Cultural Heritage Experiences through Socio-personal interactions and storytelling) è un progetto, co-finanziato dalla Commissione Europea con il Settimo Programma Struttura dell’Unione Europea (FP7). Il principale obiettivo di CHESS è di ricercare, implementare e valutare sia l’esperienza delle storie interattive personalizzate peri visitatori dei siti culturali sia la loro realizzazione da esperti di contenuti culturali. CHESS è il risultato di una collaborazione fra DIGINEXT (Fr), l’Università Statale Capodistriana di Atene (EL), l’Università di Nottingham (UK), l’Istituto Fraunhofer per la Computer grafica (DE), Real Fusio (FR), il Museo dell’Acropoli (EL) e la Città dello Spazio (FR). 

 

Fonte: europa.eu

 

Ultima modifica il Giovedì, 12 Febbraio 2015 17:34

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