Lo Smithsonian apre alla stampa 3D

smithsonianBuddha3dMercoledì 13 novembre, lo Smithsonian, il più grande complesso museale al mondo, ha lanciato una nuova applicazione web 3D che permette al pubblico di fruire degli oggetti in 3D. I dati possono essere anche scaricati e riprodotti con una stampante 3D. Lo Smithsonian ha inaugurato il suo esploratore 3D durante una conferenza di due giorni dedicata alla presentazione del programma e dei progetti 3D.

"Lo Smisthsonian è capofila nell'utilizzo di tecnologie 3D per rendere le collezioni museali e gli strumenti scientifici il più largamente disponibili per essere esplorati e studiati" ha dichiarato Günter Waibel, direttore del programma di digitalizzazione dell'istituto. "L'esploratore Smithsonian 3D e i primi oggetti digitalizzati sono una prima tappa destinata a dimostrare come questa tecnologia trasformi il lavoro del museo e di altri musei e istituzioni di ricerca".
Diversi oggetti della collezione permettono di mettere in evidenza le differenti applicazioni del potenziale di acquisizione e stampa in 3D e come i nuovi metodi di condivisione dei dati 3D per la ricerca, educazione e conservazione.

Tra gli oggetti della collezione già digitalizzati e presentati:

-Wright Flyer (National Air and Space Museum): l'analisi 3D del primo aereo dei fratelli Wright permette agli utilizzatori di esplorare i dettagli dell'oggetto, fornendo informazioni sui principi del volo di Wright.
- Cassiopeia, relitto di supernova (Ossservatorio Astrofisico Smithsonian): ricostruzione 3D di Cassiopea a partire dai dai della NASA
- Fossili di balene (Museo Nazionale di Storia Natuale): lo Smithsonian ha ricostruito la disposizione e lo stato degli scheletri di una balena ritrovata in Chili.
- Cosmic Buddha (gallerie Freer et Sackler): studio dei bassorilievi grazie più tecniche innovative.

 

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Per digitalizzare e mettere online questi oggetti digitalizzati lo Smithsonian si è associata alla società Autodesk per creare l'esploratore Smithsonian x 3D. Tale applicazione contiene una varietà di strumenti per l'esame degli oggetti. Gli utilizzatori possono così far ruotare gli oggetti, prendere misure precise tra i punti e scegliere i colori e l'illuminazione.
L'esploratore ha ugualmente una funzione di narrazione che permette ai conservatori ed educatori dello Smithsonian di creare visite guidate dei modelli 3D. L'espoaratore è anche integrabile su siti fuori dalla sfera Smithsonian, dei blog e dei social network.
Inoltre, allo scopo di rendere questi oggetti di aiuto agli studiosi ed interessati i dati 3D grezzi degli oggetti digitalizzati saranno disponibili per essere scaricati per uso personale e non commerciale. Gli insegnanti e gli altri educatori potranno così utilizzate i dati per creare dei modelli 3D di questi oggetti da utilizzare nelle proprie classi riproducendoli con apposite stampanti 3D.
"Siamo onorati di avere giocato un ruolo nella conservazione di questi pezzi inestimabili di storia e umanità", ha dichiarato Amar Hanspal, Vicepresidente presso Autodesk. "Noi speriamo che l'esplorazione di questi oggetti inestimabili, fossili e strumenti scientifici in 3D vada a generare più interesse nel pubblico e chiaramente, negli studenti in scienze e tecnologie".
Nel progetto lo Smithsonian ha ugualmente ricevuto il sostegno di 3D Systems, società che ha già lavorato sulla digitalizzazione di collezioni di diversi musei Smithsonian, tra cui una delle grandi balene fossili scoperte nel deserto d'Atacama, in Chili.

Sono più di 137 milioni gli oggetti conservati nelle collezioni, lo Smithsonian Institution si lancia quindi in un una nuova tappa della sua storia e spera che il 3D permetta di rendere l'imponente collezione accessibile alle scuole, ai ricercatori e al pubblico di tutto il mondo.
Fino ad oggi lo smithsonian ha devoluto 350.000 dollari ad anno per la digitalizzazione in 3D, aiutato da società mecenate. Ma i responsabili dei musei dell'istituzioni provano a raccogliere 15 milioni di dollari per creare un nuovo laboratorio 3D che dovrà essere aperto a Washngtion. Per Wayn Clough, patron dello Smithsonina, la digitalizzazione dei reperti è una priorità dal suo arrivo nel 2008.

 

 

Vai al sito: http://3d.si.edu/
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Fonte: Clic France

 

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