NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

 


 

Martedì, 17 Dicembre 2013 11:19

Nuove tecnologie per la fruizione dell'arte con OPS

 

databenc newOpere Parlanti Shows (OPS) è un progetto realizzato nell'ambito delle attività del Distretto ad Alta Tecnologia per i Beni Culturali (Databenc) e presentato lo scorso 16 dicembre presso l'aula Pessina alla Università 'Federico II' di Napoli nell’ambito del convegno “Databenc-Press: la divulgazione digitale dell’arte”.
 Il Convegno è stato organizzato da Databenc, Confapi Industria Campania, Confapi Napoli e PIEMMEI Napoli per la Formazione e sponsorizzato da CSP Thinking Evolution.

Una prima demo del progetto è stata realizzata sulle opere della collezione dello scultore Francesco Jerace.


“Opere Parlanti Shows è tra i principali programmi di Databenc e si propone di trasformare il museo da luogo distante e con fruizione passiva da parte del pubblico, in un ambiente dinamico, social e smart. Lo scopo è quello di trasformare i musei da luoghi statici in spazi intelligenti dove il visitatore può interagire direttamente con le opere, ascoltarne le voci e le storie.
Nel progetto sono incluse tutte le attività che interessano l’intera filiera che va dalla conoscenza alla tutela, alla valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale. L’innovazione dei processi e dei prodotti che si intende studiare e sperimentare è l’elemento portante di un nuovo modello sostenibile di conoscenza e valorizzazione capace di preservare il patrimonio per le future generazioni".

Un modo innovativo di fare cultura che rende il visitatore non più soggetto passivo ma partecipe e protagonista all'interno di un museo. Grazie a particolari sensori, tramite l'impiego di wifi e bluetooth ed attraverso smartphone e tablet, le opere d'arte forniscono informazioni su se stesse e comunicano con il visitatore. Le opere sono accompagnate da uno 'smart cricket', un sensore innovativo e mini-invasivo capace non solo di dare la parola alle opere stesse, ma di trasformare un ambiente 'statico' in un ambiente 'dinamico' ma sopratutto smart. Il sensore - è stato spiegato - sarà in grado di mettere in stretto collegamento i visitatori, aprendo uno scenario di tipo 'social' per lo scambio di pareri, opinioni, gusti ed esperienze. 

Nella giornata è stato presentato anche il servizio Databenc-Press: una nuova forma di editoria sostenuta dalle tecnologie digitali dell'e-book e del book-on-demand e capace di garantire una riduzione dei costi e dei tempi di pubblicazione".

 

Fonte: ANSA

 

 

Ultima modifica il Giovedì, 12 Febbraio 2015 17:34

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo