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Giovedì, 31 Marzo 2016 10:50

Itinerari culturali subacquei da oggi fruibili grazie alla tecnologia

Avete mai pensato di visitare i siti archeologici subacquei leggendo le didascalie come nei musei? Presentato lo scorso 23 marzo dalla Soprintendenza del Mare, è oggi disponibile un nuovo sistema per la fruizione dei beni archeologici subacquei che permetterà agli appassionati di esplorazioni subacquee di essere informati sui relitti sommersi che stanno visitando. Il sistema si ispira alle moderne applicazioni che permetteno di ricevere informazioni sulle opere in esposizione mediante il riconoscimento di codici ed immagini. Davanti al relitto il sub troverà un cartellino, un dispositivo decodifica le informazioni mostrando al visitatore contenuti in italiano o inglese.

Sono sette gli  itinerari culturali subacquei che sono stati ideati nell’ambito del Programma Operativo Interregionale Attrattori culturali, naturali e turismo (POIn) per il progetto “Itinerari Culturali Subacquei in Sicilia”. Tra i siti archeologici subacquei sarà possibile visitare, a Taormina il cosiddetto “Relitto delle colonne”, a Capo Passero il Relitto dei marmi, a Ustica Punta Falconiera e Punta Spalmatore, a Noto il Relitto delle anfore, a Marettimo il Relitto dei cannoni e a Marzamemi ancora il Relitto delle colonne.

"Il percorso puntualizza un Sistema che ha interessato le aree marine di eccellenza siciliane, restituendo la percezione di un ambiente in cui i fattori naturalistici interagiscono con quelli antropici, creando un sistema ambientale e culturale unico. L’ausilio delle nuove tecnologie digitali in questo progetto ha permesso di mettere a sistema la rete di eccellenza delle aree marine coinvolte, consentendo, all’interno del primo Parco archeologico sottomarino virtuale del Mediterraneo, non solo all’appassionato subacqueo ma anche al semplice internauta, di penetrare i misteri dei fondali marini siciliani, attraverso la riscoperta dei reperti delle più avventurose battaglie della storia della nostra civiltà. Ciò attraverso un sistema di riconoscimento subacqueo con appositi lettori che decodificano le informazioni contenute nel cartellino esplicativo e mostrano al subacqueo informazioni sul reperto che stanno osservando con foto e testi. Inoltre nell’ambito del progetto è stato realizzato uno spot video su ogni itinerario e un promo video su tutti quelli realizzati dalla Soprintendenza del mare, inoltre un portale web sugli percorsi con schede, notizie e filmati e una app per smartphone e tablet disponibili su piattaforma IOS e android".


La divulgazione e la valorizzazione del patrimonio culturale sommerso - ha dichiarato Sebastiano Tusa, Soprintendente del Mare per la Regione Siciliana - sono stati fin dagli inizi una delle attività più sentite della Soprintendenza del Mare progettando ed attivando, tra le molteplici attività, i percorsi/itinerari o parchi archeologici subacquei visitabili in linea con i principi della Convenzione Unesco sulla protezione del patrimonio culturale sommerso. Tale iniziativa si basa sulla convinzione che la tutela del mare non può prescindere dalla conoscenza e dalla sensibilizzazione non solo dei cosiddetti addetti ai lavori, ma anche del pubblico più vasto.

Laddove l’immersione risulta difficile abbiamo sperimentato con successo i primi sistemi di telecontrollo e telefruizione a distanza ponendo alcune telecamere subacquee nei pressi di un relitto e rimandando il segnale a terra mediante cavi e trasmissione via etere. Mare e cultura, ecco un binomio che rappresenta per noi qualcosa di inscindibile che, oltre a costituire l’oggetto quotidiano dell’entusiasmante percorso di ricerca, conoscenza, tutela e valorizzazione che pratichiamo con professionalità ed entusiasmo, potrà essere per il futuro di quest’isola qualcosa di più di uno slogan turistico. La ricerca, la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico ed archeologico sommerso sono aspetti di una medesima strategia che non vanno separati. Anzi il coordinamento e, soprattutto, l’equilibrio tra le varie azioni è la chiave per garantire il successo di ogni corretta iniziativa volta a tutelare il grande scrigno del mare per noi e per le generazioni future. Il presente progetto contribuisce in maniera rilevante ad accrescere la riconoscibilità ed il valore sociale e culturale di un patrimonio – quello culturale sottomarino – a lungo negletto e, soprattutto, in balia di pochi speculatori. Questo progetto accresce in maniera esponenziale il valore dell’offerta culturale che emana dal patrimonio storico-archeologico sottomarino siciliano, con ricadute non indifferenti sia sull’incremento del livello di conoscenze della popolazione sia nell’offerta turistica culturale della Sicilia”.

 
Un video è pubblicato sulla Pagina Facebook della Soprintendenza.
 
Itinerari culturali subacquei in Sicilia

 

Pubblicato da Soprintendenza del Mare su Mercoledì 23 marzo 2016

 


La divulgazione e la valorizzazione del patrimonio culturale sommerso - ha dichiarato Sebastiano Tusa, Soprintendente del Mare per la Regione Siciliana - sono stati fin dagli inizi una delle attività più sentite della Soprintendenza del Mare progettando ed attivando, tra le molteplici attività, i percorsi/itinerari o parchi archeologici subacquei visitabili in linea con i principi della Convenzione Unesco sulla protezione del patrimonio culturale sommerso. Tale iniziativa si basa sulla convinzione che la tutela del mare non può prescindere dalla conoscenza e dalla sensibilizzazione non solo dei cosiddetti addetti ai lavori, ma anche del pubblico più vasto.

Laddove l’immersione risulta difficile abbiamo sperimentato con successo i primi sistemi di telecontrollo e telefruizione a distanza ponendo alcune telecamere subacquee nei pressi di un relitto e rimandando il segnale a terra mediante cavi e trasmissione via etere. Mare e cultura, ecco un binomio che rappresenta per noi qualcosa di inscindibile che, oltre a costituire l’oggetto quotidiano dell’entusiasmante percorso di ricerca, conoscenza, tutela e valorizzazione che pratichiamo con professionalità ed entusiasmo, potrà essere per il futuro di quest’isola qualcosa di più di uno slogan turistico. La ricerca, la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico ed archeologico sommerso sono aspetti di una medesima strategia che non vanno separati. Anzi il coordinamento e, soprattutto, l’equilibrio tra le varie azioni è la chiave per garantire il successo di ogni corretta iniziativa volta a tutelare il grande scrigno del mare per noi e per le generazioni future. Il presente progetto contribuisce in maniera rilevante ad accrescere la riconoscibilità ed il valore sociale e culturale di un patrimonio – quello culturale sottomarino – a lungo negletto e, soprattutto, in balia di pochi speculatori. Questo progetto accresce in maniera esponenziale il valore dell’offerta culturale che emana dal patrimonio storico-archeologico sottomarino siciliano, con ricadute non indifferenti sia sull’incremento del livello di conoscenze della popolazione sia nell’offerta turistica culturale della Sicilia”.

 

Fonte: Soprintendenza del Mare

 

Ultima modifica il Giovedì, 31 Marzo 2016 11:16

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