NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

 


 

Mercoledì, 05 Giugno 2013 17:37

Il San Giovannino di Úbeda restituito, convegno internazionale a Firenze

san giovannino_ubeda_3dL'Opificio delle Pietre Dure di Firenze organizza per il 24 e 25 giugno 2013 un Convegno Internazionale sul restauro del San Giovannino proveniente dalla Capilla del Salvador de Úbeda (Spagna), attribuito da Manuel Gómez Moreno nel 1930 a Michelangelo. L'opera è stata restaurata a distanza di quasi ottanta anni dalla distruzione a seguito del danneggiamento avvenuto durante la Guerra Civile spagnola. Più di recente l’attribuzione è stata ripresa e sostenuta da Francesco Caglioti sulla base di nuovi studi anche di carattere stilistico, iconografico e documentario.

È stata l’energica volontà di recuperare la scultura da parte della Fondazione culturale della Casa Ducale di Medinaceli, proprietaria dell’opera, già nella Cappella del Salvatore della cittadina andalusa, a rendere possibile la fruttuosa collaborazione con il Settore dei Materiali Lapidei dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, che si è prodigato nella ricerca delle metodologie da applicare in questo caso di studio e nel reperimento delle risorse necessarie.

Per un lungo periodo infatti i frammenti sono stati lontani dal dibattito critico, nonostante l’illustre attribuzione al maestro fiorentino e l’altissima qualità artistica del San Juanito già appartenuto a Francisco de los Cobos, segretario dell’imperatore Carlo V.

La ricomposizione dei pochi frammenti rimasti della scultura rappresenta un momento unico di riflessione critica, ma anche un’importante sfida per il conservatore. Di fatto, gli scarsi pezzi recuperati non permettevano la restituzione dell’opera nella sua integrità. L’utilizzo delle tecnologie digitali di scansione tridimensionale, applicate negli ultimi tempi per la realizzazione di copie di opere d’arte, ha permesso il montaggio dei frammenti grazie ad un modello virtuale che ha consentito di determinarne l’esatta posizione, a partire dalle fotografie storiche.

Durante il convegno interverranno i ricercatori dell'OPD e degli enti, soprintendenze, Università, Musei internazionali coinvolti nel progetto di studio e restauro. Sarà presente anche Ivano Ambrosini di UnoCad Srl che farà un intervento sulle "Tecnologie di scansione e di propotipazione 3D nel restauro integrativo scultoreo".

 

Programma del convegno (suscettibile di variazioni)

 

Durante il convegno sarà attivata la traduzione simultanea. E’ prevista la stampa degli Atti del Convegno in lingua italiana e spagnola, che potranno essere prenotati.

Per partecipare è obbligatorio prenotarsi on line sul sito dell’Opificio delle Pietre Dure, sono 150 i posti disponibili.

L'appuntamento è per il 24 e 25 giugno presso l'Auditorium dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, Via F. Portinari 5, 50122 Firenze. 

 

Segreteria organizzativa:

Opificio delle Pietre Dure, Via degli Alfani 78, 50121 Firenze
Tel. +39 055 2651347/348/337; 055 4625441

 

Si ringrazia il Primicerio dell’Opera di San Petronio di Bologna Monsignor Oreste Leonardi per il sostegno materiale nei confronti dell’evento.

 

Fonte: Opificio delle Pietre Dure

 

Ultima modifica il Giovedì, 12 Febbraio 2015 17:33

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo