Sta per concludersi il progetto di digitalizzazione e di costruzione di modelli 3D del 'plastico in sughero di Pompei' per rendere disponibili e navigabili mediante nuove tecnologie di fruizione. Il plastico, voluto nel 1861 da Giuseppe Fiorelli (Ispettore degli scavi fino al 1863) e conservato al Museo archeologico nazionale di Napoli rappresenta, nonostante negli anni sia passato un po' sotto silenzio, un prodotto di rilevante importanza e, allo stesso tempo, fonte documentaria significativa.