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Venerdì, 05 Febbraio 2016 10:42

Tecnologia LIDAR aiuta a rivelare antiche strade romane in Inghilterra

Mappe LIDAR rivelano parte dell'antica strada da Ribchester due Catterall. Mappe LIDAR rivelano parte dell'antica strada da Ribchester due Catterall.

Dal 1998 in Inghilterra l'Environment Agency ha impegato la tecnologia laser per mappare il paesaggio inglese dall'alto mediante l'acquisizione di dati LIDAR (Light Detection and Ranging) impiegati in attività di monitoraggio e controllo del territorio. Questi dati si sono dimostrati particolarmente utili per gli archeologi che da tempo cercano di mappare le antiche strade romane che sono andate perdute nei secoli. Le loro scoperte stanno dando indizi su un capitolo dimenticato della storia della Britannia romana: le strade costruite per aiutare le legioni di Roma a conquistare e controllare il nord dell'Inghilterra.


Per decenni dopo l'invasione del 43 d.C., una grande regione del Nord (che comprende il Lancashire, lo Yorkshire e la Cumbria) è stata controllata da una tribù celtica conosciuta come i Briganti. Tacito scrive che è stata la crisi del matrimonio tra la regina Cartimandua dei Briganti, un'alleata romana, e suo marito Venetius, che ha portato a una resa dei conti con Roma. Dopo il loro divorzio, Venetius ha organizzato una rivolta nel 69 dC e Cartimandua fuggì. L'imperatore Vespasiano inviò allora un rinforzo al nuovo governatore della Gran Bretagna, Quinto Petilius Ceriale, allo scopo di sedare la rivolta e conquistare l'Inghilterra settentrionale. La costruzione di strade per collegare forti e gli insediamenti in questo aspro paesaggio era una parte vitale di questa conquista pluridecennale del Nord.

David Ratledge ha ricercato strade romane nel Lancashire per più di 45 anni e di recente ha utilizzato i dati LIDAR dell'Environment Agency, per scoprire 17 km di una strada romana perduta da Ribchester a Lancaster. Ha dichiarato che "in precedenza, nel Lancashire avevamo solo fotografie aeree dal 1940 e il 1960, ma la tecnologia  LIDAR ha permesso di identificare una strada".

Le strade romane erano delle grandi strutture, in genere della misura di 5-7 metri di larghezza fino ad un'altezza di circa mezzo metro al centro, ma a causa dei depositi di secoli, spesso molto difficili da individuare a livello del suolo.
David Ratledge ha infatti aggiunto che "la conservazione dei resti varia in maniera massiccia. Parti di una strada potrebbero essere ancora alti mezzo metro e facili da individuare, mentre altre parti potrebbero essere così sottili da non essere individuate".

Gli esperti Hugh Toller e Bryn Gethin hanno trovato almeno 4 strade romane dimenticate in tutto il paese grazie al LIDAR con molte scoperte in attesa di conferma. Hugh Toller ha detto: "spesso ci sono vaghi indicatori di un percorso, ma non abbastanza prove per essere sicuri. Con il LIDAR siamo in grado di individuare eventuali 'agger' - un terrapieno - e se trovate 2 o 3 km di questi non c'è altro che possa essere se non una strada romana.

Hugh sta attualmente lavorando su altre quattro strade romane nel nord dell'Inghilterra scoperti dal LIDAR che aiuterà ad avere più informazioni sulla storia della Britannia romana. Questi vanno da Castello di Whitley a Corbridge, da Bainbridge in Wensleydale verso nord, da Ambleside a Papcastle e da Ambleside a Carlisle. Ci sono diverse altre strade perdute che ha intenzione di rimettere sulla mappa.

In futuro ci potranno essere molte altre scoperte poiché l'environment Agency sta facendo di tutti gli 11 terabyte dei rilievi LIDAR dei dati aperti all'interno dell'iniziativa #OpenDefra. Questi dati sono disponibili per tutti,. per luso gratuito attraverso il nuovo portale Survey Open Data (http://www.geostore.com/environment-agency/survey.html).

Martin Whitworth, vice direttore Data, Mapping, Modelling and Information all'Environment Agency, ha dichiarato: "gli archeologi sono stati veri pionieri mostrandoci cosa si può fare con i nostri dati LIDAR. Rendendo i nostri dati LIDAR aperti speriamo non solo di raggiungere ulteriori risultati sulla conoscenza del passato ma anche ispirare gli imprenditori, le imprese e le comunità ad uno sguardo al futuro su come i dati potrebbero essere utilizzati per il bene dell'ambiente e della nostra economia rurale".


Fonte: Gov.uk

Ultima modifica il Venerdì, 05 Febbraio 2016 11:10

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