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Lunedì, 16 Settembre 2013 11:56

Nuova tecnologia per l'analisi non invasiva di opere d'arte su tela

dali self

E' stata recentemente sviluppata una nuova metodologia per la diagnostica di opere d'arte su tela dal retro, senza danneggiare nessuna fibra, allo scopo di valutare se l'opera è in grado di sopportare lo stress da manutenzione o viaggio. Utilizzando il metodo, che è simile al modo in cui i medici misurano lo zucchero nel sangue senza bisogno di aghi, gli scienziati hanno esaminato 12 dipinti dal pittore surrealista Salvador Dalí. Hanno valutato la 'salute' delle tele, che è noto come si degradino nel tempo a causa di fenomeni chimici e delle condizioni ambientali. Una volta che una tela è fragile, è infatti necessario un'intervento di conservazione.

Mentre tutte 12 le tele hanno dimostrato di essere in buone condizioni e si può continuare a goderne in modo sicuro, non vi erano prove per qulle tele che si avvicinano alla soglia di sicurezza del viaggio. È interessante notare che è stato anche dimostrato che queste stesse tele sono state fatte con cotone poco costoso di bassa qualità, utilizzato dal giovane Dalí. La ricerca è stata pubblicata nel Royal Society of Chemistry journal Analytical Methods.

Facendo brillare luce infrarossa sulla tela attraverso fibre ottiche, gli scienziati hanno ottenuto informazioni sullo stato di conservazione del dipinto dalla riflessione della luce. Poiché la tela è il supporto degli strati pittorici e delle vernici, ogni rottura o altro degrado meccanico potrebbe portare alla perdita di immagine se la tela è troppo fragile.

"Mentre gli strati di vernice in difficoltà possono essere valutati visivamente dalla parte anteriore, non c'è stato finora alcun metodo disponibile per valutare la fragilità della tela senza realmente tagliare un pezzo di essa, che è certamente inaccettabile", ha spiegato Irene Civil, Capo del Dipartimento di Conservazione della Gala- Salvador Dalí Foundation in Figueres, Spagna. La Fondazione ha più di 1,5 milioni di visitatori l'anno ed utilizza gli introiti dei visitatore per prendere cura delle inestimabili opere d'arte, alcune delle quali possono anche viaggiare per mostre durante l'anno.

Lo sviluppo del metodo per valutare la salute delle tele è stata condotta mediante una collaborazione tra ricercatori e conservatori del Centro per il Patrimonio Sostenibile dell'University College London, il Dipartimento di Conservazione dell'Università di Barcellona, l'Università di Lubiana, l'Università di Birkbeck di Londra e la British Library .

La ricerca fa parte della tesi di Dottorato di Marta Oriola dell'Università di Barcellona sulla valutazione delle condizioni di tele pittoriche, che ha dichiarato: "Il metodo dà finalmente ai restauratori la possibilità di valutare in modo non invasivo la fragilità di una tela, cosa impossibile finora. Inoltre, possiamo ora valutare rapidamente come sono state realizzate le fibre della tela, importante quando si progetta un intervento di conservazione" .Il Dott. Matija Strlic, Senior Lecturer dal Centro per i Beni sostenibili dell'UCL, che ha supervisionato lo sviluppo del metodo, ha detto: "Nelle gallerie e nei musei siamo soliti vedere un dipinto di fronte. Bene, non nel caso di questa ricerca, dove abbiamo dimostrato che guardare il retro di un quadro non è surreale quanto sembra. Il ricercatore ha aggiunto ha aggiunto: " Come nella diagnostica medica, solo la stretta collaborazione interdisciplinare tra curatori, restauratori e ricercatori può portare ad uno sviluppo realmente utile. Il controllo non invasivo della salute della tela può ora migliorare il livello di gestione e curare le opere in ogni galleria o del museo" .

 

Fonte: AGI, UCL

Foto: Self-Portrait Splitting into Three, 1926, una delle prime opere di Dalì su tela di cotone, incline alla scissione chimica a causa di acidità e influenze ambientali. © Salvador Dalí, Fundació Gala-Salvador Dalí, VEGAP, 2013.

 

 

Ultima modifica il Giovedì, 12 Febbraio 2015 17:33

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