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Nuova tecnica non invasiva indaga la Dama con l'ermellino

dama-ermellino-analisiSi chiama Layer Amplification Method (Lam) la tecnologia non invasiva messa a punto da un ricercatore francese per indagare la tecnica e la storia esecutiva del celebre dipinto "Dama con l'ermellino" di Leonardo da Vinci.

L'opera, oggi conservata al Museo Nazionale di Cracovia, è stata analizzato ai raggi x, infrarossi e fluorescenza UV e il risultato, del tutto soprendente, è che Leonardo dipinse ben tre differenti ritratti. Il primo è quello che conosciamo, visibile ad occhio nudo, mentre gli altri due sono stati rivelati con un innovativo scanner che utilizza differenti lunghezze d'onda.

L'artefice della ricerca è Pascal Cotte, del Lumière Technology Multispectrale Institute di Parigi il quale ha impiegato tre anni in questa ricerca e ha spiegato che la tecnica Lam permette di sfogliare il dipinto come una cipolla e guardando al di sotto della superificie. In questo modo è stato possibile capire che Leonardo ha cambiato idea sul dipinto nel tempo. Le ipotesi a riguardo sono diverse: Cotte ipotizza che l'ermellino possa simboleggiare l'amante della donna, Cecilia Gallerani, e che possa essere stata la donna stessa a richiedere l'inserimento di questa citazione iconografica per informare di ciò la corte milanese.

La tecnologia ha permesso di  di identificare un secondo ermellino caratterizzato da una pelliccia colorata diversamente e un ritratto della donna senza l'animale. Anche esperti di Leonardo si sono dichiarati sorpresi da questa rivelazione.

I risultati dello studio sono stati pubblicati all'interno di un volume dal titolo "Lumiere on The Lady with an Ermine", disponibile in inglese e francese e contenente altre 28 scoperte inedite.

  

Fonte: BBC, Adnkronos

 

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