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Archeologia virtuale: dagli scavi archeologici alla gestione e diffusione del patrimonio. Les Cases de la Catedral (Tortosa) e l'insediamento protostorico di La Cella (Salou), Tarragona

Questo articolo riporta come le nuove tecnologie informatiche sono utilizzate in due esempi pratici nel campo dell'archeologia, dalle prime fasi di scavo fino alla documentazione e comunicazione dei risultati. Il primo esempio è un insediamento urbano incentrato sul processo di documentazione e registrazione, la presentazione dei resti archeologici e il conseguente discorso per i musei a Tortosa, Tarragona (Spagna). Il secondo esempio è un insediamento vicino alla costa senza problemi di urbanizzazione, focalizzando  sulla diffusione dei risultati della ricerca attraverso una varietà di canali di comunicazione virtuali (La Cella, Salou).

Vengono pertanto presentate una varietà di tecniche e sistemi applicati per raggiungere questi obiettivi. La fotogrammetria è uno strumento essenziale per la registrazione dei dati archeologici perché facilita il lavoro sul campo, fornisce misurazioni estremamente accurate e aumenta notevolmente la qualità del risultato. Permette inoltre di socializzare la ricerca archeologica e del patrimonio e i risultati sono destinati ad analisi scientifiche e interpretative.

Se combinata con il software appropriato, i resti di manufatti e edifici recuperati presso i siti e che in alcuni casi non possono essere conservati, possono essere visualizzati in 3D. Infine, può essere usata per fare ricostruzioni e interpretazioni virtuali che possono presentare tutti questi dati archeologici a un pubblico non specializzato sotto forma di un museo virtuale, un'esperienza immersiva di realtà virtuale, o possono essere applicati per migliorare la ricerca scientifica, attraverso la modellizzazione 3D con sperimentazione virtuale.

L'articolo mette in risalto che:

  • La tecnica fotogrammetrica salva la vera informazione che emerge e impedisce che gran parte di essa scompaia, un evento comune negli scavi archeologici.
  • La ricostruzione virtuale è un metodo efficace per presentare i risultati in modo educativo al grande pubblico.
  • Il prodotto finale deve mostrare il risultato di un'ipotesi scientifica in un modo attraente e comprensibile.

ed è disponibile qui:

COTS, Ivan et al. Virtual archaeology: from archaeological excavation to the management and diffusion of heritage. Les Cases de la Catedral (Tortosa) and the protohistorical settlement of La Cella (Salou), Tarragona. Virtual Archaeology Review, [S.l.], v. 9, n. 19, p. 102-113, july 2018. ISSN 1989-9947. Available at: <https://polipapers.upv.es/index.php/var/article/view/9754>. Date accessed: 22 jan. 2019. doi:https://doi.org/10.4995/var.2018.9754.

 

CHNT
TFA 2019
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