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La venere con i capelli d'oro e il rossetto

La Venere dei Medici è una scultura greca in marmo del I sec. a.C. che per secoli é stata l'icona della Galleria degli Uffizi e considerata dal Canova archetipo della bellezza femminile. 
I recenti interventi di restauro e di caratterizzazione diagnostica hanno permesso di dire che non è sempre stata così come noi la vediamo. Il restauro é stato reso possibile dalla fondazione non-profit Friends of Florence. Gli interventi conservati stanno interessando da circa un anno la Tribuna e le sculture che vi sono ospitate dalla fine del XVII secolo tra le quali il Satiro danzante, i Lottatori, l'Arrotino e, soprattutto, la Venere dei Medici, riservando interessanti sorprese da un punto di vista di informazioni storico-artistiche.



Tra queste la messa in evidenza di diverse porzioni di foglia d'oro che rivestivano i capelli della Venere dei Medici. La doratura della chioma è stata riportata alla luce dalle indagini di Pietro Baraldi e Paolo Zannini, del dipartimento di Chimica dell'Università di Modena e Reggio Emilia, coordinate dal dipartimento di Antichità classiche della Galleria degli Uffizi.
In realtà, secondo la Soprintendenza, non è una scoperta del tutto inaspettata. 
Come emerge dai documenti e dalle descrizioni di diversi visitatori settecenteschi il biondo aureo della Venere era ancora chiaramente visibile all'epoca ed era riportato anche nelle guide della Galleria come una delle prove dell'alta qualità dell'opera. Poi, in seguito ad un restauro dopo il ritorno della scultura dall'esilio parigino imposto da Napoleone, la doratura scomparve del tutto, e solo ora, grazie ad analisi mirate si è potuto dimostrare l'antico ornato della scultura.
Oltraa lla doratura sono stare trovate tracce di policrmoica come il rosso sulle labbra. Anche i
 lobi della statua appaiono forati per consentire l'inserimento di orecchini metalici in modo da aumentare l'effetto realistico.

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