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Art nouveau ai raggi x

Gli studi archeometrici si diffondono sempre di più anche in ambiti meno tradizionali da quelli dello studio di antichi oggetti o di antichi materiali. L'attenzione di conservatori e restauratori si sta dirigendo anche verso quei manufatti più recenti ma non per questo non di interesse storico-artistico e culturale. E' questo il caso di ceramiche e vetri del XX secolo o di opere grafiche frutto dell'uso di materiali diversi e spesso non così facilmente identificabili. A tal proposito molto interessante é il recente studio effettuato su oggetti in vetro in stile art nouveau realizzato durante la collaborazione tra il Comune di Nancy, il Musée de l'école di Nancy e il laboratorio francese di analisi diagnostiche C.A.R.A.A.

 

Durante tale progetto sono stati analizzati circa 50 oggetti realizzati da uno dei maggiori maestri vetrai dell'art nouveau francese, Emile Gallé. Gli oggetti sono stati scelti in modo da poter descrivere l'opera dell'artista da un punto di vista cronologico. La tecnologia impiegata è la fluorescenza XRF - X Ray Fluorescence, che permette di avere informazioni sulla composizione elementare senza effettuare campionamenti sull'oggetto.

In questo modo é stato possibile studiare i materiali utilizzati e le tecniche di lavorazione, e le informazioni ottenute sono state confrontate con le informazioni lasciate dallo stesso Gallé e permetteranno in futuro di individuare eventuali falsi dell'artista.

 

© 2011, CARAA - Centre d'Analyses et de Recherche en Art et Archéologie- All rights reserved.

Per approfondimenti: www.ecole-de-nancy.com, www.caraa.fr

(Fonte: Redazionale)

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