Tecnologie innovative ricostruiscono il Donario di Attalo

Donario di_Attalo_composizione_finaleDal 18 aprile fino al 7 settembre 2014 il Museo Nazionale Romano di Palazzo Altemps ospita la mostra dal titolo "La gloria dei Vinti. Pergamo, Atene, Roma" realizzata dalla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma. L'esposizione presenta i più importanti "vinti" della storia dell'erte, i galati, sconfitti dal re greco Attalo I nel 240 a.C. e definiti "il popolo più potente e bellicoso che allora viveva in Asia" dallo storico Polibio.


La mostra vuole celebrare questi personaggi "dalla capigliatura scomposta e dagli zigomi alti" in occasione del quinto centenario della scoperta di 10 statue oggi riunite per la prima volta dal loro ritrovamento.
Le statue appartenevano infatti ad un unico gruppo scultoreo che componeva il Piccolo Donario dell'antica Pergamo e la cui versione originale in bronzo si trovava sull'Acropoli della città e di cui oggi rimangono le copie in marmo di epoca romana. Al gruppo appartenevano il Galata Morente, oggi esposto ai Musei Capitolini e il Galata Suicida di Palazzo Altemps. Secondo alcune ipotesi vi apparterrebbe anche il Galata Inginocchiato del Louvre, il Galata Ferito del Museo Archeologico di Atene, il Soldato Persiano dei Musei Vaticani e il Galta Ludovisi.

 

presentazione mostra altemps testa erinni

 

La società UNOCAD di Altavilla Vicentina è intervenuto in questo progetto con l'impiego di tecnologie innovative di reverse engineering e rapid prototyping. Sulle dettagliate indicazioni del curatore della mostra l'Archeologo e Professore Filippo Coarelli è stato ricostruito virtualmente prima, e in prototipazione rapida dopo, parte del Piccolo Donario di Attalo, scolpendo l’amazzone e il suo piccolo bambino nell’atto di cercare ancora del latte dal corpo della donna morente, assemblandola con altre due sculture rilevate in 3D: il Galata Suicida di Palazzo Altemps e il Galata Morente dei Musei Capitolini (ora in mostra in America). Di queste opere la morfologia è stata digitalizzata in alternativa dalla copia in gesso della Gipsoteca della Sapienza a Roma.
E' stato quindi realizzato un modellino fedele in scala 1:3 prodotto grazie alla più grande macchina di rapid prototyping esistente al mondo per essere poi patinato dagli artisti restauratori e scultori di UNOCAD.

E' stata anche replicata la testa “Erinni”, originale di Palazzo Altemps attualmente in prestito.

 

Ulteriori informazioni sui lavori UnoCad nel campo del restauro e della conservazione dei beni culturali su www.unoarte.it 


Fonte e immagini: UnoCad

 

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