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Venerdì, 12 Giugno 2015 10:49

Mont’e Prama e Meraviglie di Venezia ricevono premio EUROPA NOSTRA per il patrimonio culturale

Si è svolta giovedì 11 giugno presso il Comune di Oslo la cerimonia di consegna del Premio per il patrimonio culturale dell’Unione europea / Europa Nostra Awards.

Tra i 263 progetti candidati presentati da organizzazioni e singoli individui di 29 paesi, erano già stati selezionati 28 vincitori in quattro categorie: conservazione; ricerca e digitalizzazione; contributi esemplari; istruzione, formazione e sensibilizzazione.

La ceremonia dei Premi del Patrimonio Europeo è stata ospitata da Tibor Navracsics, Commissario Europeo per l’istruzione, la cultura, la gioventù e lo sport, e da Denis de Kergorlay, Presidente Esecutivo di Europa Nostra, a nome del presidente dell'organizzazione, Plácido Domingo, che sfortunatamente ha dovuto annullare la sua partecipazione per motivi familiari. Il Maestro ha inviato un messaggio speciale per
congratularsi con i 30 vincitori.
La cerimonia è stata inoltre onorata dalla presenza di Sua Altezza Reale il Principe Haakon di Norvegia. Il Sindaco di Oslo Fabian Stang ed il Ministro Norvegese per il Clima e l’AmbienteTine Sundtoft, che hanno dato il benvenuto ad un pubblico di 600 persone: professionisti, volontari e benefattori nel campo del Patrimonio arrivato da tutta Europa. La cerimonia completa è stata trasmessa in diretta streaming sul canale YouTube di
Europa Nostra.
Durante la cerimonia sono stati annunciati i sette vincitori del Grand Prix ed il vincitore del Premio del Pubblico, selezionati fra i progetti vincitori di quest’anno.

I sette vincitori del Grand Prix, selezionati da giurie indipendenti che hanno diritto a ricevere ognuno un premio di €10,000, sono i seguenti:

Categoria Conservazione
▪ Accademia musicale Franz Liszt di Budapest, UNGHERIA
▪ Valle del sale di Añana, Paesi Baschi, SPAGNA
▪ Chiesa Armena di San Giragos a Diyarbakir, TURCHIA
Categoria Ricerca e digitalizzazione
▪ Meraviglie di Venezia: tour virtual dei tesori nell’area di San Marco, ITALIA
Categoria Contributi esemplari
▪ AssociazioneRundling, Jameln, GERMANIA
▪ Churches Conservation Trust, Londra, REGNO UNITO
Categoria Istruzione, formazione e sensibilizzazione
▪ Programma per i proprietari di edifice rurali, Tallin, ESTONIA

Il Premio del Pubblico, risultato di una votazione online condotta da Europa Nostra va al lavoro di
Conservazione delle Sculture nuragiche di Monte Prama in Sardegna.


Il Premio UE per il Patrimonio Culturale / Premi Europa Nostra è stato presentato ai 28 vincitori da 15 paesi che partecipano al programma Europa Creativa della UE. I Premi di Europa Nostra sono stati assegnati anche a due progetti in Paesi europei che non partecipano al programma, nello specifico l’Armenia e la Russia.

Nel suo messaggio speciale per i vincitori del premio il Presidente di Europa Nostra Plácido Domingo ha dichiarato: "Celebriamo i vostri talenti e competenze e onoriamo la vostra visione e il vostro coraggio. Ognuno di voi ha fatto un vera differenza. Ognuno di voi ha mostrato il modo di essere che tutti gli altri devono seguire in tutta Europa, e in effetti in tutto il mondo!", ha aggiunto: "È ora il momento per l'Europa - sia per l'Unione
europea e il Consiglio d’Europa - di sviluppare di pari passo una strategia ambiziosa per i Beni Culturali, in stretta collaborazione e con la partecipazione attiva della società civile. E il nostro obiettivo comune di continuare a costruire lo slancio della politica per il patrimonio in Europa. Il 2018 - speriamo tutti – sara’ l'Anno europeo del patrimonio culturale".
Il Commissario europeo Tibor Navracsics ha dichiarato: "Dal 2002, la Commissione europea e Europa Nostra hanno celebrato, con il Premio dell’Unione Europea per il Patrimonio Culturale / Premi Europa Nostra, esempi eccezionali di conservazione, ricerca, istruzione, formazione e sensibilizzazione del patrimonio culturale europeo. Quest'anno la scelta è stata particolarmente impegnativa. La qualità e la diversità dei progetti mettono in evidenza una volta di più l'alto livello di abilità e la dedizione che caratterizzano il settore del patrimonio europeo. Il valore del patrimonio non è solo simbolico; ha un impatto positivo sulla crescita economica, la coesione sociale e la qualità della vita nelle nostre regioni e città. Dobbiamo quindi continuare a sostenere il settore dei beni, anche per il beneficio delle generazioni future. Mi congratulo con tutti i vincitori, e in particolare dei laureati per il Grand Prix e il vincitore della votazione del pubblico".

 

APPROFONDIMENTO SUI TRE PROGETTI ITALIANI PREMIATI

Sculture nuragiche di Mont’e Prama in Sardegna, ITALIA (Premio del Pubblico)

monte prama restauro

La civiltà nuragica ha dominato la Sardegna per secoli, dall'età del bronzo (1800 aC), al 2 ° secolo dC. Il nome deriva dai suoi monumenti più caratteristici, i nuraghi, costituiti da torri-fortezza, e ancora oggi circa 7 mila nuraghi sono visibili nel paesaggio sardo. Un altro elemento della cultura nuragica erano le sculture trovate nel 1974 in un campo di Mont’e Prama, nella Sardegna occidentale.
Questi 5178 frammenti di pietra, equivalenti a 9140 kg, sono stati scavati dalla Soprintendenza Archeologica di Cagliari. La loro notevole quantità (25 figure in piedi, 13 modelli), le dimensioni (2 metri di altezza, 300 kg di peso) e la loro qualità ne fanno una delle più importanti collezioni archeologiche rinvenute in tutta la regione del Mediterraneo occidentale. Dei 5178 frammenti, 1202 sono stati riassemblati in 5 arcieri, 4 guerrieri, 16 pugili e 13 modelli nuraghe. Il progetto è stato uno sforzo multidisciplinare volto a riunire conservazione, museologia, impegno pubblico, che ha coinvolto la comunità e la comunicazione a livello regionale, nazionale e internazionale.

Il Centro di Conservazione Archeologica di Roma ha realizzato il progetto di conservazione, restauro e musealizzazione delle sculture per iniziativa e responsabilità della Soprintendenza Archeologica di Sassari e Nuoro presso il Centro Regionale, in attivazione dell’Accordo di Programma Quadro tra il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e la Regione Autonoma della Sardegna.
“La Giuria è stata affascinata dalla complessità di questo progetto di restauro, e colpito dalla sua importanza nello sviluppo per la comprensione di questa cultura sottovalutata. Il montaggio dei pezzi, eseguito senza una penetrazione profonda della pietra originale, ed evitando l'uso di trapani o l’inserimento di materiali diversi, darà la possibilità di fare in futuro modifiche e aggiunte sulle immagini delle statue. Tutte le operazioni di restauro sono state realizzate pubblicamente, con la possibilità per il pubblico di visitare i lavori in corso. L'importanza per la popolazione locale è evidente, e valorizza la loro identità con gli abitanti che li hanno preceduti in questa grande isola.”

I mosaici paleocristiani del complesso basilicale di Aquileia (Finalista tra i 28 vincitori)

aquileia mosaici

 

I siti UNESCO di Aquileia comprendono le aree archeologiche e la Basilica Patriarcale, simbolo della città, ultimata nel 1031. Questa Basilica costituisce di per sé un radicale restauro dell'antico complesso religioso,compreso il pavimento a mosaico con scene del Vecchio Testamento, commissionata dal vescovo Teodorotra il 313 e il 320 a.C. Il mosaico non era conosciuto fino all'inizio del 1900, quando furono rimosse le pavimentazioni fatte nei secoli successivi.

Questo progetto ha permesso di proteggere i mosaici della sala a sud del Battistero, costruito alla fine del IV o all'inizio del V secolo a.C., in modo tale che possano essere accessibili al pubblico ed anche protetti contro il deterioramento futuro. L'approccio e lo stile sono accuratamente in sintonia con l'ambiente circostante, ma sicuramente contemporanei: esternamente la struttura coprente comprendere materiali tradizionali, ma internamente è stata usata vernice in polvere per alterare lo spazio in modo che i visitatori si concentrino solo sui mosaici. Inoltre la protezione dei mosaici stessi è stata effettuata con tecniche di ultima generazione e curata dai maggiori esperti.

 

“La Giuria è stata favorevolmente colpita per il modo in cui qui è stato affrontato il problema di coniugare protezione con adeguata schermatura di strutture archeologiche all'aperto. È stata realizzata una nuova costruzione di forma rettangolare, composta utilizzando le pietre sparse sul sito, e offrendo ai visitatori l'aspetto di una parete continua. Nella stretta strada della Basilica si affaccia solo una finestra lineare, consentendo così uno scorcio degli interni. L'intervento potrebbe essere considerato un esempio di grande importanza per un problema che, fino ad ora, è stato affrontato in molti modi diversi e con successo variabile, in tutta Europa.”

 

Le meraviglie di Venezia: tour virtuale dei tesori nell’area di San Marco, ITALIA (Grand Prix)

venezia meraviglie

Lo scopo di questo progetto è stato quello di creare il primo museo virtuale online mai dedicato a Venezia. Il progetto utilizza strumenti multimediali che permettono agli spettatori di vedere circa 400 opere d'arte. Il museo online, tradotto in 9 lingue, accessibili su smartphone, tablet e computer, comprende 238 modelli 3D di oggetti di interesse storico e culturale, 29 tour virtuali e 389 oggetti virtuali. Esso consente agli utenti di vedere gli edifici e gli oggetti nella zona di Piazza San Marco, tra cui l'antica statua di bronzo del leone alato e i tesori dalla Basilica. L'ambiente virtuale utilizza la tecnologia 3D per consentire agli utenti di visualizzare, ad esempio, una rappresentazione decostruita del leone alato rivelando i successivi lavori di ristrutturazione della scultura nel corso degli anni.
La particolare importanza di questo progetto è stata la ricostruzione, attraverso collezioni diverse, di due musei che non esistono più: la Tribuna di Palazzo Grimani e lo Statuario Pubblico della Serenissima
Repubblica di Venezia. Nel loro insieme, il riassemblaggio e ri-presentazione di questi vari oggetti in formato digitale, offrono una nuova opportunità per un più ampio target di spettatori di apprezzare e comprendere la ricchezza del patrimonio culturale di Venezia.
“La Giuria ha ritenuto molto interessante questo progetto di digitalizzazione. Attraverso una piattaforma multilingue (10 lingue), è accessibile su una vasta gamma di media.Il suo impatto si ripercuote sia su eventi promozionali che per la ricerca, e saranno dunque utili sia agli esperti che al turista. Le sfide della complessità, la distinzione tra il reale e il virtuale, e un mix di discipline accademiche e il tipo di oggetti, sono tutti affrontati con successo in questo progetto altamente lodevole e prezioso.”

 

Fonte: Europa Nostra

 

Ultima modifica il Venerdì, 19 Giugno 2015 11:46

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