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La digitalizzazione delle statue della Collezione Farnese

Il MANN (Museo Archeologico di Napoli) ha di recente segnalato la collaborazione con la società di servizi Flyover Zone (Bloomington, Indiana, USA) per la digitalizzazione 3D di ventitrè sculture della Collezione Farnese.

Le opere provenienti dalle Terme di Caracalla verranno inserite nello specifico ambiente online del macro-progetto Rome Reborn, restaurate virtualmente e faranno parte di un tour disponibile su smartphone (Android, iPhone), laptop e Pc (Windows 10 e Macintosh) e Vr goggles (HTC Vive e Oculus). Il MANN condividerà questo tour sulle proprie piattaforme e i singoli modelli in 3D verranno utilizzati per la ricerca e la valorizzazione.

“Flyover Zone – dichiara il Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Paolo Giulerini – è una società pioniera nella creazione di realtà virtuali: lo scopo è non soltanto scientifico, ma soprattutto di promozione del nostro patrimonio. Avremo la possibilità di far conoscer ancor meglio ed a distanza i tesori di una Collezione storica del MANN.”

Il presidente di  Flyover Zone Bernard Frischer dice: “Il sogno si è fatto realtà. Siamo onorati di poter offrire la nostra tecnologia innovativa, che combina modelli 3d avanzati e ricostruzioni architettoniche. Rome Reborn consentirà di entrare nelle Terme di Caracalla, vivendo un vero e proprio viaggio nel tempo.” Bisogna ricordare che alcuni gruppi scultorei della collezione, tra i quali il Toro e l'Ercole Farnese erano stati inseriti negli ambienti delle Terme di Caracalla in realtà aumentata tramite visore virtuale geolocalizzato portatile nel 2018 dal Progetto di visita al monumento della Soprintendenza Archeologica di Roma realizzato in collaborazione con Coopculture, in luogo delle audioguide. Una simulazione degli interni e degli esterni degli edifici nelle condizioni reali d'illuminazione e di suggestiva penombra al tempo in cui le Terme erano utilizzate. Il progetto museale del MANN mira ora soprattutto ad esaltare la visibilità ottimale della consistenza materiale dei pezzi, qualità dei marmi e gestualità a tutto tondo nei dettagli.

Inoltre, il progetto verrà associato al progetto MANN in Colours per lo studio della policromia della statuaria del Museo, nel tour le tracce di colore verranno ricollocate sulle opere, in corso di studio sono già state individuate tracce di colore sull’ Ercole Farnese e Minerva.

Cristiana Barandoni, Responsabile Scientifico di MANN in Colours dice: “Siamo particolarmente soddisfatti di aver individuato, tramite VIL (luminescenza ad infrarossi), UV e microscopia ottica, alcuni pigmenti di diverse tonalità di rosso sulla roccia, sulla leonté (pelle di leone) e sulla base dell’Ercole Farnese. Il velo della scultura di Minerva, ancora, rivela una decorazione a bande rosse sulla parte bassa delle veste e sui sandali."

Fonte: Museo Archeologico Napoli

 

 


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