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Giovedì, 23 Ottobre 2014 10:47

Online l’archivio digitale dei manoscritti Vaticani

manoscritto vaticano nttNTT DATA Corporation ha annunciato la realizzazione di un nuovo sistema dedicato alla consultazione online dell’archivio digitale della Biblioteca Apostolica Vaticana grazie al quale sarà possibile accedere alle copie digitali di più di 4.000 antichi manoscritti.


Uno speciale visore sviluppato da NTT DATA grazie alla tecnologia proprietaria per l’archiviazione digitale AMLAD™ permetterà la visualizzazione delle immagini in alta definizione. Questo visore è dotato di interfacce per diverse tipologie di dispositivi tra cui i tablet.
"NTT DATA è stata scelta dalla Biblioteca Apostolica Vaticana per partecipare ai suoi progetti di conservazione digitale. Il progetto è stato lanciato il 20 marzo 2014, quando i due partner hanno firmato un contratto iniziale di quattro anni per la digitalizzazione di circa 3.000 documenti entro il 2018. Inoltre, utilizzando la tecnologia AMLAD™, NTT DATA ha creato l’infrastruttura necessaria per l’archiviazione a lungo termine, la preservazione e la visualizzazione degli esemplari in formato digitale. Attualmente, NTT DATA sta ottimizzando la propria tecnologia di gestione dei metadati con l’obiettivo di sviluppare – entro la fine dell’anno - una funzione di ricerca efficace per l’archivio digitale della Biblioteca Apostolica Vaticana.
“Siamo entusiasti di ammirare questi antichi manoscritti in formato digitale ad alta risoluzione, oggi resi prontamente e ampliamente accessibili agli utenti di tutto il mondo”, ha commentato Toshio Iwamoto, Presidente e CEO di NTT DATA. "Continueremo a mettere a disposizione le nostre soluzioni IT per il progresso della ricerca in diverse discipline accademiche e soddisfare la curiosità delle persone per questi manoscritti unici”.
“Abbiamo accolto volentieri la collaborazione di NTT DATA per favorire l'ulteriore sviluppo del progetto di digitalizzazione dei nostri manoscritti utilizzando le tecnologie innovative sviluppate da NTT DATA”, ha spiegato Monsignor Cesare Pasini, prefetto della Biblioteca Apostolica Vaticana. “In questo modo sviluppiamo ulteriormente la nostra missione di rendere sempre meglio conosciuti e approfonditi i tesori dell'umanità qui conservati, in uno vivo spirito di universalità: l'universalità del sapere e l'universalità delle collaborazioni e intese con istituzioni e società di ogni angolo del mondo”.
Il nuovo sistema di archiviazione digitale della Biblioteca Apostolica Vaticana potrà essere consultato anche attraverso il portale allestito da Digita Vaticana (www.digitavaticana.org), fondazione affiliata alla Biblioteca che si propone di raccogliere fondi per sostenere i progetti di conservazione della Biblioteca.

 

Vai al portale:  www.vaticanlibrary.va 

 

Fonte: NTT DATA Corporation

Foto: pccs.va

 

 

Ultima modifica il Giovedì, 12 Febbraio 2015 17:35

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