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Martedì, 01 Dicembre 2015 16:58

La digitalizzazione dei fondi archivistici e librari delle antiche diocesi di Alife e Caiazzo

Il 4 e il 9 Dicembre nella Diocesi di Alife-Caiazzo (provincia di Caserta) si terranno, rispettivamente a Piedimonte Matese e Caiazzo, due eventi in cui saranno protagoniste la Biblioteca “San Tommaso d'Aquino” e l'Archivio Storico, le istituzioni diocesane deputate alla conservazione, alla valorizzazione e alla trasmissione dell'ingente patrimonio culturale.

Nei due incontri verranno presentati i risultati de La Memoria al Futuro, progetto attuato dalla Diocesi di Alife-Caiazzo, cogliendo l’opportunità fornita dall’Obiettivo Operativo 1.10 “La cultura come risorsa” del POR FESR 2007-2013.
L’iniziativa ha visto una serie di attività interconnesse per la “digitalizzazione dei fondi archivistici e librari delle antiche diocesi di Alife e Caiazzo per la conoscenza e la valorizzazione storico, artistica e culturale dei territori dell’Alto Casertano”.

Nell'incontro di venerdì 4 dicembre, presso il Palazzo Vescovile di Piedimonte, si affronterà il tema dell'evoluzione della mission della Biblioteca ecclesiastica, vero faro di cultura in tanti territori.
A Caiazzo, presso il Palazzo Vescovile, l'appuntamento di mercoledì 9, verterà sull'archivio storico che, emergendo dall'oblio, trova oggi con l'informatizzazione nuova linfa che ne valorizza il ruolo di baricentro per la documentazione di un territorio.
Nei due incontri, inoltre, verranno presentati i nuovi e coinvolgenti ambienti virtuali per la consultazione e fruizione del patrimonio storico locale. È un’iniziativa pilota nel territorio casertano che sancisce ancora una volta come la Diocesi di Alife-Caiazzo, con la Biblioteca e l’Archivio, si candida sempre più ad assumere un ruolo guida per le attività e i servizi che riguardano la cultura.

Scarica l'invito in fondo alla notizia.

Per informazioni: Biblioteca Diocesana San Tommaso d'Aquino, Piedimonte Matese (CE), 0823912707, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Segreteria organizzativa: Effatà soc. coop. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Approfondimento
La memoria come “radice” è alla base della funzione da sempre svolta dagli Archivi e dalle Biblioteche, istituzioni chiamate a mantenere l’equilibrio tra antico e contemporaneo, a curare le esigenze di conservazione e di valorizzazione, a gestire l’informazione e la sua circolazione.
Con il Progetto intitolato La Memoria al Futuro la Biblioteca Diocesana ha scelto proprio di proiettare la memoria al futuro, conservando le antiche testimonianze, preservandole per la trasmissione futura e valorizzandole per una più ampia diffusione. Nucleo ed obiettivo principale del Progetto è la catalogazione, secondo gli standard ICCU e SBN del patrimonio bibliotecario antico, l’inventariazione informatizzata dell’archivio storico e l’acquisizione digitale di testi a stampa del XVI secolo (cinquecentine) e di materiale archivistico. Queste azioni concorrono a creare una biblioteca ed un archivio digitale che possano essere consultati sia in sede locale sia in remoto tramite i portali BDI, Internet Culturale. Il prodotto finale sviluppa e implementa i servizi già previsti nel portale culturale della diocesi. Con la pubblicazione digitale ipertestuale delle schede specifiche si realizza inoltre la possibilità di una facile ed efficace navigazione e consultazione sia interna alla biblioteca e all'archivio che nella rete Internet.
Nello specifico, le attività del progetto hanno previsto l’intervento diretto sia sul fondo librario della Biblioteca diocesana, in particolare sui due fondi delle Edizioni del XVI secolo e sul fondo del Vescovo Di Giacomo, sia sul fondo dell’Archivio Storico della diocesi. In quest'ultimo caso è stato redatto un inventario di consistenza completo ed effettuata la digitalizzazione della serie che meglio interpreta il territorio, in particolare nell’antica diocesi di Caiazzo, quello degli Acta beneficialia, tra i più antichi e completi dell’archivio.
Il progetto – che mira a salvaguardare il patrimonio bibliografico, archivistico e documentario, valorizzandone l’importanza e la significatività – è stato eseguito dalle professionalità del territorio che da anni collaborano con la Biblioteca Diocesana, utilizzando i più innovativi scanner planetari a luce fredda di provenienza tedesca, i primi ad essere installati in Italia Meridionale.
Sono stati digitalizzati 210 libri, tra cui 50 edizioni del XVI secolo (le cosiddette “Cinquecentine” del fondo Biblioteca Diocesana, 100 edizioni del XVI secolo del Fondo Biblioteca Vescovile di Caiazzo, 50 Edizioni del Fondo “Di Giacomo”.
La digitalizzazione ha seguito le stringenti indicazioni dell'Istituto Centrale per il Catalogo Unico tese ad assicurare sia la tutela di tali manufatti rari sia la conoscenza del libro “anche” nella sua dimensione di “oggetto materiale”. La funzione di veicolo di un contenuto specifico, quale siamo abituati a riconoscere al libro, viene affiancata ad un approccio volto ad indagare il manufatto che reca tra le sue pagine note di possesso e, altrettanto stimolante, una storia d'uso che si palesa nelle marginalia, manicula, glosse e in tutte le altre iscrizioni e convenzioni grafiche da sempre apposte dai lettori sul loro oggetto di studio. Di un libro antico, quindi, interessa non solo le pagine stampate ma anche tutte le carte bianche e le parti che compongono la legatura: piatti, dorso, tagli.
Il rigore di una documentazione complessiva del libro si traduce da un punto di vista ottico-informatico nelle prescrizioni per l'acquisizione in termini di risoluzione, di profondità del colore etc. Il file generato da questo processo è essere un file immagine di tipo non compresso e non manipolato, così da conservare le pure informazioni ottiche dell'orginale. Il master ottenuto è  destinato alla conservazione fuori linea, come copia di sicurezza e come file sorgente per successivi interventi senza richiedere nuove digitalizzazioni dell'originale.
In due luoghi fisici l’immaterialità del digitale si concreta in esperienza interattiva e gestuale: le sale della Biblioteca Diocesana e gli spazi dell’Archivio di Caiazzo. Con soluzioni software sviluppate ad hoc sarà possibile esperire modalità inedite di fruizione dei beni culturali librari ed archivistici.

 

Fonte: Effatà soc. coop., Bucap

 

Ultima modifica il Mercoledì, 02 Dicembre 2015 08:59

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