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Venerdì, 29 Novembre 2013 16:11

A Roma una mostra sulla Cappella Italiana delle Isole Orcadi

cappella orcadiVerrà inaugurata oggi a Roma la rassegna storico-fotografica  "La Cappella Italiana delle Isole Orcadi - I prigionieri del campo 60" ospitata presso la sede UNAR, Casa delle Associazioni Regionali, in via Ulisse Aldrovandi 16.

La mostra è dedicata alla Cappella di Orkney, nelle Isole Orcadi, nel Nord della Scozia, realizzata da un gruppo di prigionieri italiani durante la loro detenzione nel "Campo 60" nel periodo della seconda guerra mondiale, con materiali di riciclo e strumenti improvvisati, purtroppo ancora poco conosciuta.

La chiesa è oggi meta di turisti e pellegrini grazie all’opera di conservazione portata avanti dal Comitato per la preservazione della cappella italiana, presieduto dallo scozzese John Muir.


"Per rafforzare la memoria di questo simbolo dell’ingegno di questi nostri connazionali, del loro bisogno di conforto spirituale, nonché della loro grande capacità artistica pur in condizioni di estremo disagio, la storia di questa Cappella Italiana viene presentata in una mostra storico fotografica grazie all’impegno dell’Associazione Romana della Ciociaria e della Associazione Culturale LiveOil, presenti a vario titolo in quella regione. Fin dai tempi della sua realizzazione, la Cappella Italiana è stato l’anello di congiunzione che ha permesso alla comunità dei prigionieri italiani di stabilire un forte clima di fratellanza con la popolazione delle Orcadi, favorendo il rispetto reciproco e la collaborazione tra soldati italiani e scozzesi in nome di un progetto così edificante. Questo legame tra l’Italia e la Scozia è ancora vivo e oggi è testimoniato dalla volontà di preservare e restaurare la Cappella, ritenuta di valore artistico dalla cittadina di Orkney, alla quale era stata regalata dai prigionieri dopo la loro liberazione. La mostra è strutturata in un percorso di fotografie storiche, interviste e filmati per lo più inediti, relativi alla storia della realizzazione di questa Cappella e dei suoi costruttori, nonché all'unicità di una terra magica come le Isole Orcadi. Interverrà all’apertura della mostra Gino Caprara, superstite dei prigionieri italiani a Orkney, per raccontare la sua storia ed incontrare John Muir del Comitato per la Preservazione della Cappella di Orkney".

La mostra è organizzata da Alessandro Carnvali, Presidente Associazione Romana della Ciociaria, Gabriella Tamburello, LiveOil, curatrice, John Muir, comitato per la Preservazione della Cappella di Orkney, Marco Bussagli, Direttore Artistico, Dora, Tobar, teologa, Daniel Mcstay, visiting Professor ENEA, Aberdeen, Giorgio Fornetti, Luigi De Dominicis, Massimiliano Guarneri, ricercatori ENEA, ed è ospitata dal‘Associazione Romana della ciociaria presso UNAR in onore della numerosa comunità ciociara residente in Scozia.


L’ENEA parteciperà ad una campagna scientifica nelle Orcadi mediante la realizzazione di un modello 3D della Cappella con tecnologia laser scanner.

 

"Quando Gabriella Tamburello mi raccontò della cappella di Orkney e dei suoi protagonisti rimasi particolar- mente colpito. Diedi subito la disponibilità dell’Associazione a collaborare nell’organizzazione della mostra. Il materiale era tantissimo, affascinante e ricco di valori positivi. Valori che vorrei in queste brevi righe tratteggiare. L'arte come esaltazione dell’anima, la fatica e l’impegno per realizzare qualcosa di edificante e quello del rispetto della dignità umana che vede soldati di fronti contrapposti, gli scozzesi e gli italiani, rispettarsi vicendevolmente fino quasi, seppur in un campo di pri- gionia, collaborare insieme. Altra piacevole scoperta è stata quella di constatare il profondo e duraturo legame che unisce la Scozia alla Ciociaria: la più importante comunità ciociara all’estero risiede in Scozia, molti punti di contatto uniscono la cornamusa con la zampo- gna e poi una delle più importanti fondazioni operanti in Ciociaria, la Fondazione Kambo, è stata fondata da uno scozzese trasferitosi a Frosinone appartenente alla famiglia Erskine, una delle più illustri e nobili casate della nobiltà scozzese. Con questa mostra oltre a portare a conoscenza questa incredibile storia, vogliamo rinno- vare la forte e profonda amicizia che esiste tra l’Italia e la Scozia così come tra Ciociaria e la Scozia". Alessandro Carnevali Presidente Associazione Romana della Ciociaria Segretario Generale Unione Associazioni Regionali. 

 

Fonte: ENEA, UNAR

 

 

Ultima modifica il Giovedì, 12 Febbraio 2015 17:34

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