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Lunedì, 10 Giugno 2013 10:24

Sarcofago degli Sposi, conclusa la documentazione a Villa Giulia

sarcofago fotografiaDopo un lavoro di circa tre settimane si è concluso venerdì 7 giugno presso il Museo Nazionale Archeologico di Villa Giulia a Roma, l'attività di studio e rilievo del Sarcofago degli Sposi, una delle più importanti testimonianze dell'arte etrusca e l'unica conosciuta, insieme al sarcofago del Museo del Louvre, per tipologia di sepoltura funeraria.

Si è quindi chiusa la prima fase del progetto "Apa l'Etrusco sbarca a Roma", il "gemellaggio multimediale"  tra il Museo Etrusco di Roma e il Museo della Storia di Bologna Genus Bononiae, che prevede la valorizzazione e lo scambio di importanti reperti dei due musei grazie all'uso delle nuove tecnologie. Le attività di rilievo proseguiranno nei prossimi mesi per dar vita alle mostre tecnologiche previste nei due musei la prossima primavera.

I visitatori del Museo di Villa Giulia hanno avuto l'opportunità unica di assistere alle attività di rilievo del celebre sarcofago realizzate nella sala che ospita i reperti del Santuario di Pyrgi.
Dopo che il sarcofago è stato estratto dalla teca e spostato nella sala adiacente sono intervenuti i ricercatori del team coordinato dal CINECA: Fondazione Bruno Kessler, CNR-ITABC, CNR-ISTI, hanno applicato le proprie strumentazioni di rilievo. Il progetto si basa infatti su un presupposto di rigorosità scientifica dove le tecnologie, totalmente non invasive, sono state impiegate in modo complementare tra loro per permetterne un confronto a livello di tempi e risultati.

 

 sarcofago pubblico

Dalla valorizzazione alla conservazione

Per lo studio del sarcofago sono state utilizzate tecniche fotografiche, fotogrammetriche e di rilievo laser scanner 3D di diversa tipologia, nonché video stereo fotografiche. L'esito di queste ricerche ha permesso non solo di ottenere dati necessari per ottenere un modello 3D dell'opera ma anche di avere ulteriori informazioni sui dettagli stilistici del sarcofago, non visibili con la normale esposizione del sarcofago. La ricerca è stata utile anche per verificare il suo stato conservativo (le lacune e gli interventi di restauro più datati come le stuccature e le patinature). Non si esclude quindi che da queste prime analisi si possano ottenere ulteriori informazioni sula storia del sarcofago e la sua tecnica di realizzazione, come ad esempio alcune tracce dell'originale policromia persa nel tempo durante i secoli nel seppellimento. La Soprintendente per l'Etruria Meriodionale Alfonsina Russo e la Direttrice del Museo Maria Anna De Lucia, hanno dichiarato, infatti, che tali ricerche aiutano ad avere importanti informazioni in vista di un futuro restauro che non si esclude possa essere fatto a breve, permettendo di rendere il progetto di documentazione e valorizzazione un utile passaggio per la conservazione dell'opera.

sarcofago ANAGLIFO_PS sarcofago ANAGLIFO_PS_2

Il progetto, come altri della rete V-Must, permetterà di utilizzare i dati ottenuti dall'acquisizione per la fruizione virtuale dell'oggetto, così come ha chiarito la Dottssa Antonella Guidazzoli del CINECA, coordinatrice del progetto e anch'essa presente nel momento della traslazione del sarcofago nella sua teca.

 

 sarcofago ripresa3d

 

Pronto a partire

Il dati ottenuti da queste attività permetteranno di "trasportare" e rendere accessibile il modello virtuale in 3D del sarcofago fuori dal Museo. La fragilità del Sarcofago, ritrovato all'atto della sua scoperta alla fine del XIX secolo in più di 400 pezzi, infatti, non ne consente il trasferimento fisico in altri musei. Anche le attività di documentazione sono state effettuate nel Museo. Questo ha però permesso un coinvolgimento del pubblico alle attività di rilievo, che si è mostrato interessato a conoscere maggiormente le attività di ricerca.

La trasportabilità del sarcofago è uno degli obiettivi del progetto: grazie al modello 3D il sarcofago potrà essere mostrato dovunque in altri musei del mondo. Il Museo della Storia di Bologna a Palazzo Pepoli sarà il primo ad ospitare questa ricostruzione grazie ad un'innovativa esposizione multimediale attualmente in fase di progettazione.

Non è attualmente prevista la realizzazione di una copia, un facsimile in scala 1:1 fedele nei dettagli e nei colori che possa essere trasportato fuori dall'Italia conservando in loco l'originale; non si esclude che ciò possa essere realizzato in futuro.

 

 sarcofago trasporto     sarcofago laserscanner

 

Il Sarcofago degli Sposi è quindi tornato al suo posto, nella teca in cui ogni giorno è ammirato dai visitatori del Museo di Villa Giulia. La prossima fase del progetto sarà l'elaborazione dei dati acquisiti in modo da ottenere il modello 3D definitivo del sarcofago e permettere la sua ricostruzione virtuale altrove.

Nel frattempo è in fase di realizzazione il seguito di "Apa l'Etrusco" il film di animazione che racconta la storia della città di Bologna nel quale interverrà Ati, sua cugina, che narrerà la storia dell'Etruria Meridionale. Anche in questo caso, come per il filmato di Bologna, verranno utilizzati modelli 3D tratti da ricerche su monumenti come il Tempio di Apollo a  Veio, le cui testimonianze scultoree sono custodite anch'esse al Museo di Villa Giulia.

I risultati della prima fase di ricerche sul sarcofago verranno presentati durante un workshop che si svolgerà a settembre a Roma e durante il quale verranno presi gli spunti per l'installazione di Bologna. 

Ulteriori aggiornamenti sul progetto si possono avere seguendo il blog, recentemente aperto: "Etruscan Virtual Experience".

 

Leggi anche "Tecnologia e creatività per le collezioni etrusche"

 

Foto: Antonella Guidazzoli, CINECA

 

Ultima modifica il Giovedì, 12 Febbraio 2015 17:33

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