La Nike di Samotracia ora in 3D

numerisation victoire de samothraceSi è recentemente concluso l'importante progetto di restauro della Nike di Samotracia, rappresentate la dea della Vittoria, conservata al Museo del Louvre ed una delle principali attrazioni del museo parigino, grazie anche alla sua esposizione in cima alla scala Daru.

Grazie a mecenati ed al contributo dei visitatori e fan del museo si è potuto restituire all'opera il suo aspetto originale, l'ultimo intervento risaliva al 1934.
Per l'occasione è stato richiesto alla società Art Graphique & Patrimoine (AGP) un rilievo 3D dettagliato dell'opera in modo tale da avere dei dati di rilievo da utilizzare per future installazioni virtuali della scultura che potranno aiutare gli archeologi nei loro studi, essere elaborati per applicazioni di visita o per esposizioni online o permettere di realizzare copie in miniatura della statua.

La società AGP ha impiegato il braccio di misura ScanArm della Faro che già in precedenza aveva permesso di rispondere a diverse necessità di digitalizzazione in vari contesti, dalle piccole strutture (statuette, sculture) a grandi opere ed edifici. La società impiega anche altre tecniche come la videofotogrammetria e la fotogrammetria che permettono di restituire il colore e la texture, dettagli importanti per le opere del patrimonio.
Nell'ambito del restauro occorre spesso lavorare velocemente, per questo la tecnologia ScanArm si è rivelato lo strumento meglio adattato in questo contesto. Facile da installare e molto maneggevole, capace di andare nelle diverse cavità della statua evitando gli ostacoli circostanti come, ad esempio, le impalcature, così come ha dichiarato Florian Moreno, architetto e responsabile 3D di AGP.

Le operazioni di digitalizzazione della Vittoria sono stage eseguite in tre fasi poiché gli interventi di restauro della barca, del piedistallo e della statua sono stage trattate indipendentemente a distanza di diversi mesi. Ogni volta AGP si è adattata alla situazione, lavorando urgentemente, anche di notte per avere maggiore tranquillità.

AGP ha utilizzato un modello ScanArm di 3,7 m di campo di lavoro che permette di realizzare misure senza contatto grazie allo scanner integrato rileva fine a 500.000 punti al secondo con una precisione di 50 µm. Tenuto conto delle parti da digitalizzare (la statua misura 2,75 m in altezza incluse le alti, la barca di 2 m di altezza pour 4,3 m de lunghezza), è stato necessario spostare le braccia per effettuare i rilievi. Ma questo non ha creato difficoltà per la misura, ha osservato Florian Moreno: "La precisione della misura non è influenzata dagli spostamenti. La digitalizzazione si fa sotto il controllo di un computer portabile dotato del sofware Geomagic che registra i dati del rilievo. Ad ogni riposizionamento del braccio, l'operatore è invitato a prendere misure sulla zona precedente e il software utilizzate questa ricopertura delle zone per ricostruire la geometria completa dell'opera".


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Fonte: Faro, AGP

 

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