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Lunedì, 11 Gennaio 2016 12:13

Digitalizzato in 3D il Tempio di Adriano a Efeso

Il Tempio di Adriano a Efeso, in Turchia, scoperto nel 1956, è senza dubbio uno dei più significativi monumenti storici nella regione. Già nell'estate del 1957 furono avvitati i lavori di un restauro completo concluso nel 1958.


Alcune questioni, sulla cronologia, la funzione e i dettagli della ricostruzioni, tuttavia potrebbero non essere mai senza risposta. Un progetto speciale, iniziato dall'Austrian Archeological Institut (ÖAI) e finanziato dall'Austrian Science Fund si è proposto di far luce su questi aspetti irrisolti.

Per studiare questo storico edificio e dei suoi numerosi dettagli, devono essere stabiliti prima di tutti i parametri architettonici e storici della struttura dell'edificio. Questo si ottiene generando una replica  tridimensionale della superficie del Tempio di Adriano ad alta risoluzione, facilitando la produzione di un profilo archeologico aggiornato dell'edificio compresa una documentazione dettagliata di ogni pietra con tutti i suoi rispettivi tagli, i segni di utensili e i decori. Un ulteriore obiettivo essenziale è la generazione di ortoimmagini che sono utilizzate per la mappatura delle crepe e fessurazioni da un restauratore specializzato per comparare i componenti edilizi originali del tempio con le sue aggiunte moderne.

Creare disegni a mano non solo richiede molto più tempo rispetto all'utilizzo di scansioni 3D, ma richiede anche erigere ponteggi per un periodo di tempo prolungato. L'acquisizione dei dati tridimensionali del tempio dunque non solo ha aiutato a risparmiare tempo ma ha anche eliminato il fattore di rilievo personale.

La documentazione di blocchi di marmo, in particolare quelli con numerose decorazioni come nel caso del tempio di Adriano, richiede un elevato livello di precisione caratteristica. Il sistema di scansione scelto è SmartScan Breuckmann che consente la digitalizzazione 3D di oggetti archeologici come sculture o edifici al più alto livello di risoluzione e precisione dei dettagli. Inoltre, la consistenza e il colore dell'oggetto vengono catturati, fornendo una corrispondenza one-to-one tra pixel di coordinate 3D e le informazioni sul colore.

Al fine di garantire le condizioni ottimali di luce ambientale, tutte le misurazioni sono state effettuate durante la notte.


Un dettaglio del progetto di digitalizzazione 3D è disponibile sul sito di Aicon 3D.


Fonte: Aicon 3D

Ultima modifica il Lunedì, 11 Gennaio 2016 12:56

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