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Rugosità e colore come misura dell'impronta digitale dei dipinti

fingartprintPrevenire il furto d'arte è possibile mediante l'applicazione della tecnologica a scala sub-micrometrica per registrare un'impronta digitale sulla base dell'unicità della rugosità e del colore di ogni opera d'arte. E' questa l'idea alla base del progetto europeo  "FINGaRt Print" al quale lavora un team scientifico internazionale che si sta concentrando sulla creazione di una 'firma digitale' per le opere d'arte. 

Ogni dipinto ha caratteristiche di rugosità e di colore che con moderni sistemi di riconoscimento a livello sub-microscopico lo rendono unico e facilmente identificabile. 

Hyperborea presenta un nuovo sistema integrato per i Beni Culturali

E' stato presentato per la prima volta al Lu.Be.C. 2012 "BOX", una nuova piattaforma informatica sviluppata da Hyperborea che supera i tradizionali approcci alla gestione delle risorse e dei dati culturali. 

BOX nasce da una recente attività di ricerca e sviluppo e arricchisce l'offerta di software e soluzioni informatiche di Hyperborea per il mondo dei beni culturali. Tale sistema si propone di mettere a punto uno strumento unico per la gestione delle fasi di descrizione e il processo di pubblicazione online di risorse e dati di qualsiasi tipologia di bene culturale. Il nome BOX sta proprio ad indicare un vero e proprio contenitore di dati, una “scatola” con cui puoi gestire e valorizzare qualsiasi dato proveniente da diversi ambiti dei beni culturali: archivi, musei, biblioteche… .

Analisi chimiche su lampade mamelucche

SmaltoRaman4Il Dipartimento d’Arte Islamica del Museo del Louvre ha riaperto le porte al pubblico lo scorso 22 settembre esponendo la sua eccezionale collezione di vetri smaltati del periodo mamelucco. Durante la precedente chiusura i pregiatissimi vetri erano stati per la prima volta oggetto di studi e indagini chimiche volte a svelare i segreti del loro processo produttivo.

I vetri della collezioni, in effetti, non erano mai stati trasportati per essere analizzati ma, in occasione della ristrutturazione del dipartimento, quattro lampade e una bottiglia a collo lungo tutte ascrivibili al periodo Mamelucco (1250-1515) sono state sottoposte ad un iter diagnostico in situ, ad opera di un team di scienziati del “Laboratoire de dynamique, interactions et réactivité” del CNRS/UPMC, utilizzando una tecnica analitica mobile e non-invasiva: la spettroscopia Raman.  

Master di I livello in Materiali e tecniche diagnostiche nel settore dei beni culturali

master unipiE' disponibile on line il bando del Master in materiali e tecniche diagnostiche nel settore dei beni culturali dell'Università di Pisa. Il Master è curato dal Gruppo di Chimica Analitica per la Conservazione del Patrimonio Culturale del Dipartimento di Chimica Industriale dell'Università di Pisa e si presenta ogni anno con un programma di studi multidisciplinare della durata complessiva di un anno finalizzato alla formazione di competenze professionali qualificate nella conservazione dei Beni Culturali.

Lo scopo è di formare specialisti forniti di competenze non solo nell’ambito della conoscenza materica dell’oggetto archeologico/storico-artistico, ma anche delle tecniche idonee alla caratterizzazione di tale oggetto, del suo stato di alterazione e dei prodotti e delle tecnologie da impiegare per gli interventi conservativi.

Eflow, il sistema per il monitoraggio degli accessi e dei feedback

logo eflow 280Si chiama eflow ed è una nuova applicazione per il monitoraggio dei flussi turistici, degli accessi e per la raccolta di feedback sulla soddisfazione dei clienti o visitatori. 

Attraverso un semplice e completo sistema di report e grafici è possibile ottenere in tempo reale informazioni statistiche e strategiche. E’ stata realizzata in modo da permettere un’elevata elasticità e duttilità nella definizione delle interfacce, nella gestione delle informazioni e nell’interrogazione dei dati raccolti. 

Cambogia, Google Earth a servizio dell’archeologia

Grazie all’uso di Google Earth si è potuto risolvere il mistero intorno al Tempio Khmer, situato in Cambogia, nei pressi della città di Siem Reap (area archeologica dichiarata, nel 1992, patrimonio mondiale dall’UNESCO), realizzato sotto il regno del potente Suryavarman II, nel XII secolo, tra il 1113 e il 1150.

I ricercatori si sono focalizzati sullo studio delle varie fasi di costruzione del tempio e sul modo di trasporto dalla cava al sito, degli enormi blocchi di arenaria, alcuni pesanti oltre una tonnellata, necessari per la costruzione del tempio, la costruzione religiosa più grande al mondo.

Riconosciuta originalità di un autoritratto di Zoffany

zoffany autoritrattoE' stata recentemente attribuita la paternità di un autoritratto del 1777. L'autore è John Zoffany, artista tedesco del XVIII secolo i cui migliori autoritratti sono tutti in Italia agli Uffizi di Firenze, al Museo dell’Accademia Etrusca di Cortona e alla Galleria Nazionale di Parma.

Per anni il dipinto è stato considerato una copia ma adesso è stato identificata la sua originalità. Tale nuova attribuzione è stato resa possibile grazie ad un lavoro multidisciplinare con la collaborazione tra Mina Gregori, professoressa Emerita di Storia dell’Arte Moderna all’Università di Firenze e la ditta Art-Test di Firenze. La professoressa ha studiato fin nei dettagli la tecnica pittorica dell'opera.

Beni culturali e tecnologie: si riparte dal Lu.Be.C.

La seconda di giornata di Lu.Be.C. si è svolta con l'approfondimento dei diversi temi del convegno nei numerosi workshop in programma

Durante tutta la giornata si è discusso di ricerca, nuove tecnologie con la presentazione di diversi casi applicativi: app per il turismo, realtà aumentata e social media. Dibattiti interessanti si sono svolti sui temi della ricerca e del trasferimento tecnologico, sulle nuove opportunità di sviluppo del territorio, la partecipazione attiva del privato nei processi di valorizzazione.

Nell'incontro sui poli e distretti tecnologici è emerso, grazie al rapporto IRPET, come in Italia siamo molto diffuso il settore tecnologico applicato ai beni culturali e i casi studio, come quelli presentati da Maria Rita Minelli di Filas Lazio, dimostrano come le tecnologie digitali possano davvero aiutare lo sviluppo del turismo culturale e avvicinare i giovani alla cultura.

Lu.Be.C. 2012: La cultura bene per lo sviluppo del paese

lubec 2012La Cultura è l'unica risorsa che l'Italia deve valorizzare per poter ripartire nel proprio cammino di ripresa economica.

Questo ha voluto comunicare in maniera chiara e forte il Lu.Be.C. 2012 iniziato giovedì 18 ottobre con la sessione plenaria dedicata al dibattito sui rapporti pubblico-privato, mai come oggi sempre più necessario, all'importanza dello sviluppo del turismo culturale per la valorizzazione del territorio e all'utilizzo delle nuove tecnologie e dei nuovi media per la fruzione e comunicazione del patrimonio.

Segui il #lubec con Archeomatica

lubec 2012 logo2Inizia oggi la manifestazione Lu.Be.C. Seguite l'evento con Archeomatica!

Come già vi abbiamo accennato Archeomatica sarà presente e vi racconterà il convegno e la rassegna espostiva in tempo reale tramite i social network.

Il Lu.Be.C. approfondirà diversi temi: rapporti pubblico-privato, ricerca e  tecnologia, turismo fino al sempre più attuale tema delle "città intelligenti" (smart cities).

Come l'anno scorso anche quest'anno Archeomatica resterà a stretto contatto con i suoi lettori permettendo di far conoscere a tutti il convegno e le riflessioni emerse durante l'evento.

A Vigevano un nuovo centro di ricerca sulle tecnologie digitali per i Beni Culturali

VigevanoE' stato firmato nei giorni scorsi a Torino una convenzione tra il Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio (DIST) del Politecnico di Torino e il Consorzio A.S.T. (Agenzia per lo Sviluppo Territoriale) di Vigevano, per istituire nella città un polo espositivo e un centro di ricerca. L'idea nasce dal percorso di sviluppo di nuove tecnologie per il territorio intrapreso da alcuni anni con i progetti “Leonardo e Vigevano” e “Leonardo, le acque e il riso”, 

Vigevano ospiterà quindi una Hub, un centro di ricerca e sperimentazione di tecnologie digitali per i beni culturali, che permetterà alla città di Vigevano di intraprendere un cammino con il mondo della ricerca e delle imprese tecnologiche.

Call per Workshop "Il Futuro dell'Antico"

workshop2012L'Associazione Nazionale Archeologi organizza, in occasione della XV Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum, il Workshop "Il futuro dell'antico".

"Le riforme e i radicali,  - si legge nel comunicato stampa - talvolta traumatici, mutamenti economici, politici e legislativi che hanno investito il mondo dei beni culturali; la dinamica e i nuovi rapporti di forza tra Stato e Regioni, tra pubblico e privato; il potenziale apporto, ancora lungi dall’essere pienamente sfruttato, di scienze e tecnologie nella tutela, la ricerca, la fruizione e la comunicazione dell’antico; le nette differenze nelle forme del lavoro tra vecchie e nuove generazioni degli specialisti del settore: nell’archeologia italiana è indubbiamente in atto un profondo mutamento di cui leggiamo chiaramente i sintomi, ma i cui esiti si celano oltre l’orizzonte.

Tecnologie e metodologie innovative per il monitoraggio strutturale

E' in programma venerdì 19 ottobre alle 14.30, all'interno del SAIE di Bologna (18 - 21 ottobre 2012) una tavola rotonda dal titolo "Tecnologie integrate per il progetto e il processo costruttivo: strumenti e modelli integrati di conoscenza morfometrica digitale, di processi e strumenti di diagnosi e di modelli e banche dati digitali".

L'incontro vuole essere un momento di rflessione sull'utilizzo di strumenti integrati di conoscenza morfometrica digitale (es. laser scanner), di processi e strumenti di diagnosi e di modelli e banche dati digitale, sulla ricchezza sperimentale che hanno condotto l’industria, i centri di ricerca, Enti nazionali, e la piccola e media impresa a sviluppare livelli di conoscenza e di servizi che sono un caso esemplare a livello internazionale. Diverse tecnologie applicate al recupero edile e de gli edifici di interesse storico.

Premiazione del concorso Wiki Loves Monuments

Fori imperialiE' stata comunicata la data della premiazione del Concorso Fotografico "Wiki Loves Monuments". Il concorso si è svolto per la prima volta in Italia durante il mese di setttembre 2012 e ha permesso di raccogliere quasi 8000 del patrimonio culturale del paese grazie alla partecipazione di 800 persone. Le foto sono ora disponibili su WikiCommons, liberamente fruibili da qualsiasi utente, e saranno oggetto di una mostra itinerante in giro per l'Italia. 

Il concorso si pone come scopo la valorizzazione del patrimonio culturale mondiale mediante la libera diffusione di fotografie. 

Registrazione testata

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