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L’ablazione laser rivela il regime alimentare di ominidi vissuti due milioni di anni fa

scheletro-scinezaCosa mangiavano i nostri antenati ominidi? Fossili di denti scoperti nel Sud Africa suggeriscono che Astralopithecus, Paranthropus e Homo, tre generi di ominidi che vissero in queste regioni circa due milioni di anni fa, adottarono diete differenti. Questa è la conclusione raggiunta dai ricercatori del Laboratoire de Géologie de Lyon (CNRS / ENS Lyon / Université Claude Bernard Lyon 1) e del Laboratoire d'Anthropologie Moléculaire et Imagerie de Synthèse (CNRS / Université Toulouse III - Paul Sabatier / Université de Strasbourg).

Le loro scoperte, pubblicate sulla rivista Nature ad agosto 2012, hanno fatto luce su alcuni aspetti biologici e sociali dell’evoluzione umana.

Inaugurato il laboratorio virtuale DreamsLab

dreamslabE' stato inaugurato giovedì 8 novemrbe presso il Palazzo della Carovana in Piazza dei cavalieri a Pisa, il Dreamslab, un nuovo laboratorio per la visualizzazione e la manipolazione tridimensionale di dati con una simulazione della realtà pressoché completa. Acronimo di Dedicated Research Environment for Advanced Modeling and Simulations, DREAMSLAB si propone di creare un ponte stabile tra le scienze e le lettere ed è parte di un percorso integrato e finalizzato alla produzione e fruizione di contenuti scientifico-umanistici che saranno al centro del suo utilizzo.

Master in Lighting Design

MLDSono aperte le iscrizioni al Master in Lighting Design (MLD). Il Master arriva quest'anno alla decima edizione  e ha come obiettivo la formazione delle figure professionali del lighting designer e del lighting project manager.

Il Master si svolge in collaborazione con la Sovraintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma e con la Scuola Superiore  Mediatori  linguistici Gregorio VII.  È patrocinato da MIBAC, AIDI, APIL, ASSIL, ASSODEL; sponsorizzato da Abb, iGuzzini, Philips; Software partner RELUX, LIGHTWEB.

E' possibile restaurare l'arte contemporanea?

Tuttomondo haringE' possibile internevenire per la conservazione dell'arte contemporanea? Cosa significa restaurare opere realizzate da artisti ancora viventi? E' possibile intervenire con le stesse riflessioni e applicare la scienza come per le opere antiche?

Queste sono le domande emerse durante uno dei tanti incontri del Salone dell'Arte e del Restauro svoltosi la scorsa settimana a Firenze.

Durante la mattinata di venerdì 9 novembre il workshop su "Conservazione preventiva dell'arte contemporanea" ha presentato alcune recenti attività sul restauro conservativo di opere d'arte contemporanee che hanno previsto anche l'applicazione di tecnologie diagnostiche per lo studio dei materiali costitutivi e dei processi di degrado.

Leonardo al Castello Sforzesco

sala delle asseIl Centro per la Conservazione e Valorizzazione dei Beni Culturali del Politecnico di Milano organizza un seminario dal titolo "Leonardo al Castello Sforzesco". L'evento rientra all'interno del Ciclo di seminari CH-seminars@Polimi e presenterà le attività di conservazione e diagnostica della Sala delle Asse.

La sala prende il nome dal rivestimento in legno delle pareti; la volta è stata dipinta da Leonardo e alcuni suoi collaboratori. Qui sono raffigurati rami fioriti intrecciati tra loro che creano un suggestivo pergolato che ricopre tutta la superficie voltata. Tra i rami si muove una particolare corda d'oro ed è raffigurato anche lo stemma araldico degli Sforza. 

For the Preservation of Cultural Heritage in Libya

LibiaIl 15 novembre 2012 si svolgerà l'incontro di presentazione degli atti del Convegno "For the preservation of Cultural Heritage in Libya -  A Dialogue among institutions" svoltosi il 1 e 2 luglio 2011 presso la Facoltà di Studi Politici e per l'Alta Formazione Europea e Mediterranea Jean Monnet (Complesso Monumentale del Belvedere di San Leucio, Caserta). 

Il Convegno fu voluto dalla Seconda Università degli Studi di Napoli per focalizzare l’attenzione sul patrimonio culturale libico in tempo di guerra per salvaguardare il più possibile i Beni Culturali che si trovano nel paese. L'evento fu ideato e curato da Serenella Ensoli, docente di Archeologica Classica presso la SUN e direttrice della Missione Archeologica Italiana a Cirene e Scientific Advisor of Greek and Roman Heritage of DoA (Dipartimento di Archeologia della Libia) e unico membro italiano dello steering Commitee della Cyrene Declaration.

Un centro di ricerca per lo studio degli strumenti musicali di Cremona

museo violino cremonaIl Museo del Violino di Cremona apre le su porte al pubblico. Il Museo è stato realizzato grazie alla Fondazione Arvedi Buschini, voluta dall'imprenditore cremonese Giovani Arvedi, e grazie all'impegno dell'amministazione comunale di Cremona.

Il Museo raccoglie in un solo edificio tutti i manufatti di interesse liutaio presenti nel territorio. L'iniziativa raccoglie quindi la memoria dell'esperienza artigiana per la produzione di strumenti musicali di cui Cremona è sempre stata un punto di riferimento 

La competenza italiana sui Beni Culturali al SIEE 2012

siee logoIl Sino Italian Exchange Event si svolgerà il 19 ed il 20 novembre 2012 presso la Città della Scienza di Napoli. Il Sino Italian Exchange Event – SIEE è il VI Salone di Scambio tra sistemi innovativi, in tre giorni di incontri diretti tra operatori, workshop e focus group pre-organizzati sul tema delle Smart Cities. Una parte della delegazione proseguirà per Firenze per alcuni incontri organizzati da Toscana Promozione.

Il SIEE è uno dei più consolidati eventi di scambio tra l’Italia e la Cina – in particolare con l’area di Pechino – che da ormai sei anni crea opportunità di investimento, di business e di cooperazione per centri di ricerca, imprese, parchi scientifici e tecnologici ed enti pubblici, puntando al contempo a valorizzare il complesso delle competenze italiane.

Palazzo Braschi, fino al 16 novembre gli Open Days

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Fino al 16 novembre
sarà concesso ai visitatori di accedere gratuitamente alla sala multimediale avvalendosi del supporto tecnico informativo di personale specializzato e dedicato. Ad integrazione della visita, dal martedì al sabato alle ore 12.00 sarà possibile proseguire il percorso multimediale all’interno del Museo, utilizzando gli iPad messi a disposizione e con una riduzione del biglietto di ingresso (prenotabile tramite il Museo o Zetema, vedi link). 

Marte5 porta la realtà aumentata al Salone dell’Arte e del Restauro

Marte5Marte5, giovane startup toscana attiva nello sviluppo di servizi digitali innovativi, sarà presente in qualità di sponsor tecnico al Salone dell’Arte e del Restauro di Firenze, dall’8 al 10 novembre.

Sarà l’occasione per presentare le potenzialità della Realtà Aumentata, tecnologia che consente di sovrapporre al mondo fisico (oggetti, superfici, luoghi) contenuti interattivi quali video, immagini, animazioni, 3D e collegamenti web, resi poi accessibili attraverso apposite applicazioni per smartphone e tablet.

Aperta una Mostra multimediale dedicata al Medioevo nel Frusinate

filasIl Distretto Tecnologico per i Beni e le Attività Culturali (DTC) Lazio, realizzato e gestito da Filas ha recentemente presentato "Raccontare il Medioevo nel Frusinate" una serie di installazioni multimediali realizzate ad Atina dal DTC che permettono di dar voce a Dante Alighieri, Tommaso d'Aquino e Ferdinand Gregorovius che raccontano la storia del patrimonio medievale del Basso Lazio.

A Palazzo Ducale sarà possibile visitare un "museo dell'impossibile" animato da tecnologie e realtà virtuale ed esplorare manoscritti antichi che altrimenti sarebbero inaccessibili e percorsi virtuali tra abbazie, castelli e chiese. Il progetto è stato realizzato da Civita servivi, l'Università degli Studi di Cassino e del Basso Lazio, Engineering Ingegneria Informatica e Ciccarelli Srl.

Corso su Computational Photography

venariaIl Centro per la Conservazione e il Restauro La Venaria Reale organizza un corso di formazione su "Computational Photography - dalla fotografia alla terza dimensione", sulla fotografia scientifica, digitalizzazione e modellazione 3D.

Il corso fornisce competenze nel campo delle nuove tecnologie e delle nuove tecniche di indagine con applicazioni che spaziano dai beni culturali all'industrial design e nella realizzazione di un prodoto digitale professionale attraverso l'uso di metodologie innovative ed attrezzature low-cost.

DiaCon, uno spin-off di Firenze per la diagnostica dei Beni Culturali

DiaConlogoE' recentemente stato aperto il DiaCon (Diagnostica Conservazione), un nuovo spin-off dell'Università di Firenze dedicato alla diagnostica e monitoraggio per la conservazione dei beni culturali, in particolare quelli di tipo architettonico. Italo Celiento, responsabile ha dichiarato che “attualmente il panorama della diagnostica e conservazione del patrimonio artistico e architettonico è frammentato in più specialità. Diacon cerca di raggruppare la maggior parte delle competenze utili a questi scopi, dal rilievo alla progettazione strutturale alla diagnostica del degrado. Partiamo dall’orizzonte toscano, per arrivare potenzialmente a quello nazionale e internazionale". 

Una nuova tecnologia aiuta a decodificare il più antico e indecifrato sistema di scrittura

codice scirttura strumentoI ricercatori dell’Università di Oxford e Southampton hanno sviluppato un sistema di reflectance transformation imaging (trasformazione di immagini in riflettanza) per raccogliere immagini di elevata qualità di antichi ed importanti documenti storici (ricerca finanziata dal UK Arts and Humanities Research Council ed il Andrew W. Mellon Foundation). Il sistema è stato recentemente applicato allo studio di alcuni reperti conservati nei sotterranei del Louvre. Queste e altre immagini relative ai documenti sottoposti ad indagine sono ora disponibili gratuitamente online sul sito Cuneiform Digital Libraryinitiative.

Tra i documenti ci sono manoscritti redatti in proto-Elamita, il più antico e indecifrato sistema di scrittura conosciuto, utilizzato nell’antico Iran dal 3200 al 3000 secolo a.C.. Analizzando le immagini ad elevata qualità di questi documenti e condividendole con la comunità scientifica, il team dell’Università di Oxford spera così di decodificare il codice.

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