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Le super vetrine Goppion

La Goppion ha contribuito al rilancio del Museo Archeologico di Milano, memoria storica della città. L’ampliamento del Civico Museo, inaugurato il 20 aprile , è un'altra importante occasione per la Goppion - dopo la messa in sicurezza del Quarto Stato nel Museo del Novecento - per adoperarsi al servizio del patrimonio culturale del capoluogo lombardo. La realizzazione delle vetrine dell’Archeologico è frutto dell’attività del Laboratorio Museotecnico, il settore ricerca e sviluppo della Goppion SpA che ha creato anche la teca della Gioconda al Louvre.
Finito il tempo in cui il Museo Archeologico ha visto le sue importanti collezioni esposte in spazi ridotti, alle sezioni “Altomedievale”, “Etrusca” e “Greca” sono da oggi finalmente dedicati tre piani dell’edificio di via Nirone recentemente annesso allo storico complesso di corso Magenta.

Tre nuovi piani di esposizione per altrettante sezioni di inestimabile valore documentario e didattico.
• La Sezione Altomedievale, al primo piano, comprende gli importanti reperti che illustrano il lungo e complesso periodo dalla caduta dell’Impero Romano fino alla nascita dell’Impero Carolingio.
• La Sezione Etrusca, al secondo piano, costituita soprattutto da materiali provenienti dalle necropoli di Cerveteri, è per importanza una delle maggiori collezioni italiane.
• La Sezione Greca, al terzo piano, comprende materiali provenienti in particolare dalla Magna Grecia, tra i quali un frammento di ceramica attica attribuito al grande pittore e ceramista Eufronio, sculture in terracotta e una significativa rassegna di elmi in bronzo e gioielli di provenienza tarantina.

Il progetto museografico dell’allestimento, a cura dell’architetto Andrea Bruno di Torino, è costituito da vetrine di grande leggerezza visiva e ricercatezza formale, che prevedono un uso intensivo di vetri sabbiati e di vetri con interposti tessuti. Vere e proprie casseforti trasparenti – che in alcuni casi superano addirittura i 2000 kg di peso – in cui è possibile ammirare il patrimonio delle Civiche Raccolte Archeologiche e Numismatiche di Milano, eredi dirette del Museo Patrio di Archeologia fondato nel 1862.
Alla Goppion, cui per la professionalità e la flessibilità dimostrate è andato l’encomio di Claudio Salsi, Direttore del Settore Musei del Comune di Milano, è stato affidato il compito di sviluppare e costruire le teche dei nuovi spazi espositivi, oltre 500 metri quadrati in cui si snoda il percorso che conduce alla scoperta dei tesori del Museo, con reperti in parte inediti. Ceramiche, sculture in terracotta, bronzi, gioielli e capi di abbigliamento sono allestiti nell’ampliamento di via Nirone, in 81 vetrine a microclima controllato, secondo le specifiche necessità dei materiali da conservare.
La maggioranza delle unità espositive installate fa parte della serie di vetrine tecniche “Sistema Q” Goppion, costituita da oltre trenta tipi di modelli, in una gamma di quasi 150.000 varianti che combinano tra loro misure, funzioni e accessori.
Alcune vetrine speciali, realizzate da Goppion su disegno dell’architetto Bruno, arricchiscono l’installazione del Museo Archeologico. “Un allestimento sommesso, molto sobrio – ha precisato il progettista – che si avvale di vetrine tecniche di grande qualità, supporto delicato agli oggetti che contengono”.
Fondata nel 1952, la Goppion è oggi leader al mondo per la realizzazione di sistemi di conservazione ed esposizione. I musei di 5 continenti, 19 Stati, dagli USA alla Cina, conservano i loro oggetti in vetrine Goppion. Le icone del patrimonio culturale dell’umanità, come la Gioconda, la Venere di Milo, l’Uomo Vitruviano e i Rotoli del Mar Morto, sono protette da sistemi Goppion. Officina di idee, in cui l’ingegneria della conservazione incontra l’arte della presentazione, il Laboratorio Museotecnico Goppion si distingue per la capacità di creare vetrine con elevate prestazioni, in grado di coniugare estetica e funzionalità.

Info:
www.goppion.com

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