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La scansione 3D della porta Sud del Battistero di Firenze

Scansione e stampa 3D della Porta Sud del Battistero di Firenze

Smontata lo scorso aprile per essere sottoposta ad un importante intervento di restauro presso i Laboratori dell’Opificio delle Pietre Dure ed essere poi collocata nel nuovo Museo dell'Opera del Duomo, la Porta sud del Battistero di Firenze ad opera di Andrea Pisano è stata recentemente l'oggetto di un'attività di scansione e stampa 3d di tutte le 28 formelle che la compongono.

La porta sud è quella più vecchia tra le tre porte del Battistero di Firenze. Fu infatti realizzata tra il 1330 e il 1336 e raffigura episodi della vita di S.Giovanni Battista, a cui è intitolato il Battistero e patrono di Firenze.  Il restauro è stato voluto e finanziato dall’Opera di Santa Maria del Fiore e durerà almeno tre anni permettendo così di recuperare la doratura originale della porta, oggi sotto la patina di depositi ed alterazioni del bronzo.

Allo scopo di eseguire una documentazione dettagliata e procedere alla realizzazione di una copia, è stata recentemente conclusa la digitalizzazione accurata della porta utilizzando uno scanner 3D portatile Artec Spider e grazie al lavoro degli specialisti delle società Selltek e Prototek e la Galleria Frilli, committente del lavoro, nella persona di Clara Marinelli.

 

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Scanner 3D vicno alla Porta sud del Battistero di Firenze

 

L’intervento di scansione 3D si è basato su un attento lavoro da parte degli operatori che hanno seguito tutte le fasi di smontaggio della porta, scansione 3D, ri-progettazione e stampa 3D.
Dopo la digitalizzazione tutte le formelle della porta sud del battistero sono state stampate in 3D tramite tecnologia SLS in materiale Duraform GF da una stampante 3D SLS, la ProX 500 di 3D Systems.

 

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Formella della Porta sud del Battistero di Firenze stampata in 3D in SLS Sinterizzazione

 

Queste 28 raffigurazioni verranno utilizzate dalla fonderia Ciglia e Carrai che creeranno stampi siliconici per colare la cera e poi fondere il bronzo. Dopo aver fatto questa pratica, i maestri cesellatori andranno a ricostruire a mano tutti i dettagli presenti sull’originale e fonderanno insieme le formelle e le cornici per riprodurre un clone della porta sud del battistero di Firenze.

La copia così realizzata sostituirà la porta originale che verrà conservata nel museo dell’Opera del Duomo all’interno di grandi teche dove verranno controllati parametri termoigrometrici per evitare la creazione di fenomeni di degrado sul bronzo e la pellicola dorata.


Leggi la notizia completa sul sito di Prototek

 

Fonte e immagini: Prototek

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