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Lunedì, 07 Ottobre 2013 12:45

Premiati i vincitori del primo Italian Heritage Award

 

Si è conclusa la prima edizione di Italian Heritage Award 2013 con l’assegnazione dei Premi Internazionali per la valorizzazione dei Beni Culturali e l’assegnazione della Borsa di Studio - Fondo di Ricerca offerta dall’organizzazione di Fidei Signa Onlus. La cerimonia si è svolta ieri a Roma presso l’Auditorium Seraphicum alla presenza di accademici, professionisti del settore, autorità e rappresentanti delle istituzioni che hanno voluto manifestare il sostegno a questo primo, vero e proprio, Festival Internazionale dei Beni Culturali. Manifestazione, assolutamente originale e senza precedenti, ideata e organizzata a Roma, capitale del Paese culla del più alto numero di beni artistico culturali del mondo, che ospita il Vaticano, piccolo Stato, dove ha sede il museo più visitato nel mondo.

Alla premiazione erano presenti tra gli altri: il Cardinal Giovanni Lajolo, Presidente Emerito del Governatorato del Vaticano e membro del Pontificium Consilium de Cultura, Mons. Paolo de Nicolò, Reggente Emerito della Prefettura della Casa Pontificia, Carla Fendi, Presidente Onorario FENDI, l’Ambasciatore Plenipotenziario della Repubblica dell'Azerbajan Vaquif Sadikov e il Colonnello Luigi Cortellessa, vice comandante del Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale.

“Il Premio Italian Heritage Award - ha sottolineato il Direttore Wiliams Troiano – è l’unica ed originale manifestazione nel mondo che, oltre ad aver riunito circa 400 straordinari progetti sommersi ha mostrato che esiste un universo di programmi e volontà concrete, capaci di porre le basi solide e programmatiche per la salvaguardia della ‘memoria della civiltà degli uomini’. Il Premio non va considerato come una competizione in senso stretto - ha concluso Troiano - ma come un’ opportunità di dar voce e visibilità, a livello internazionale, a ciò che spesso non ce l’ha affatto.”

Nell’ambito dell’assegnazione dei premi Italian Heritage Award, aggiudicati per concorso, sono stati conferiti i Premi Speciali: Carla Fendi ha ritirato il Premio Speciale per Roma Capitale per aver sostenuto il restauro conservativo dell’opera scultorea La Resurrezione in Aula delle Udienze Generali Paolo VI in Vaticano e per il sostegno offerto al Comune di Roma con il progetto Fendi for Fountains che sostiene il restauro conservativo di alcune tra le più prestigiose e note fontane della capitale tra le quali Fontana di Trevi.

Il colonnello Luigi Cortellessa ha ritirato il premio conferito al Comando dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale che ha svolto, fin dalla sua nascita nel 1969, un insostituibile ruolo fulcro nelle attività di contrasto dei fenomeni criminali che attentano al patrimonio culturale italiano.

Ma Italian Heritage Award ha voluto premiare anche, per la prima volta in relazione alla cultura, il mondo dei media al servizio della illustrazione e trasmissibilità dei beni culturali e quindi, la Dott.ssa Paola Spadari, presidente del Consiglio regionale dei giornalisti del Lazio, ha conferito il Premio Speciale a Roberto Napoletano, Direttore de Il Sole 24 Ore, per la costante attenzione dedicata dalle colonne del giornale ai temi culturali e per aver dato vita al Manifesto della Cultura e agli Stati Generali della Cultura che si sono svolti a novembre dello scorso anno.

Il Premio Speciale per il progetto promosso da un Paese estero è andato alla Repubblica dell’Azerbaijan, premio ritirato direttamente dall’Ambasciatore Plenipotenziario Vaqif Sadiqov, per i lavori di restauro a Baku del complesso, dichiarato patrimonio dell'Umanità dall’Unesco, che comprendono la Città Vecchia, il Palazzo degli Shirvanshah e la Torre della Vergine. Infine anche un Premio Speciale per il Restauro d’Arte Moderna, conferito alla Fondazione Antonio Presti - Fiumara d’Arte, che sottolinea anche l’importanza del restauro e della tutela delle opere artistiche contemporanee.

Si è infine aggiudicata la Borsa di Studio - Fondo di Ricerca, di 30 mila euro, la missione archeologica in corso ad Abu Tbeirah, Nassiria, in Iraq, attuata per l’Universita’ La Sapienza di Roma dal prof. Franco D’Agostino. Italian Heritage Awar sosterra’ quindi con il proprio concreto contributo la Missione ad Abu Tbeirah finalizzata allo sviluppo della ricerca archeologica di un sito d'importanza fondamentale per la comprensione della storia del popolo dei Sumeri.

I numeri della prima edizione di Italian Heritage Award 2013:

Oltre 500 persone tra professionisti, esperti e rappresentanti del mondo delle istituzioni, oltre 9 mesi di lavoro, 32.000 ore di impegno collettivo, 21 membri di giuria altamente specializzati che hanno operato per 7 mesi dall’Italia e dall’estero, 400 progetti selezionati, 26 premi originali pezzi unici realizzati artigianalmente, 555 pagine illustrate per l’edizione del volume scientifico dedicato, 30.000 euro di borsa di studio - fondo di ricerca.

 

Fonte: Italian heritage Award

 

 

Ultima modifica il Giovedì, 12 Febbraio 2015 17:33

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